venerdì 20 settembre 2019

Recensione: "Il piccolo negozio degli amori perduti e ritrovati" - Trisha Ashley

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Titolo: "Il piccolo negozio degli amori perduti e ritrovati"

Titolo Originale: "The Little Teashop of Lost and Found"

Autrice: Trisha Ashley

Editore: Newton Compton Editori




Buongiorno lettori!

Oggi vi porterò in un posto speciale, immerso nella brughiera dello Yorkshire, vi va di venire? Bene. Lasciate perdere valigie o borse, viaggeremo leggeri, muniti solo della nostra fantasia. La nostra meta sarà la piccola cittadina di Haworth; un luogo tranquillo, apparentemente anonimo, ma famoso per un museo: il Brontë Parsonage Museum.
Visitiamo la canonica che ha ospitato le sorelle Brontë, ma vi avverto che non sarà questo il luogo su cui si baserà il romanzo di oggi. La nostra destinazione è un'altra, quindi incamminiamoci e raggiungiamo una piccola sala da tè che sta per aprire al pubblico. I lavori di ristrutturazione sono quasi giunti al termine, ma per noi faranno un'eccezione facendoci entrare e sbirciare nel locale, perché questo sarà il luogo da cui prenderà vita e forma il romanzo.
La sala da té è particolare e unica nel suo genere, perché il té verrà servito solamente di pomeriggo e le cameriere saranno uniche e pittoresche. La proprierataria del locale è Alice Rose, una giovane donna trasferitasi da poco nella cittadina. La ragazza non ha avuto una vita facile, è stata adottata quando era piccolissima ed ha vissuto la sua infanzia circondata dall'amore protettivo del padre e nell'ostilità e freddezza della madre. Con la morte del padre, le cose si complicano e lei si sente persa, sola, e quella sensazione di non appartenenza, abbandono e rifiuto si fa sempre più forte e intensa.
Sensazioni che l'accompagneranno durante la sua esistenza, portandola a cercare spasmodicamente un luogo che la rispecchi e la faccia sentire amata, sostenuta e protetta. Un luogo che può finalmente chiamare casa.


“Alla fine dei conti non è ciò che sei all'inizio a definirti, ma ciò che diventi.”
(citazione tratta dal testo)

Alice ama cucinare dolci e scrivere fiabe riadattate per gli adulti; ma una serie di eventi sfortunati e dolorosi la spingeranno a dover fare chiarezza sul suo passato, ritrovando finalmente se stessa e le sue radici. Partirà così, per Haworth, il luogo in cui è stata abbandonata da piccola e da dove inizierà la sua nuova vita.

“Insomma, come potete vedere tendo a trasformare ogni avvenimento della mia vita in una fiaba dai risvolti tetri: è più forte di me!”
(citazione tratta dal testo)


Riuscirà Alice a trovare la sua vera madre?
Riuscirà a superare il senso di abbandono e rifiuto che l'accompagnano da sempre?
Riuscirà ad aprire il suo locale dando vita a parte dei suoi sogni?
Queste e molte altre domande si affacceranno durante la lettura di questo romanzo semplice e leggero. Un testo con buoni propositi ma che non mi ha convinta del tutto. Leggendolo ho avuto come l'idea di essere sulle montagne russe, in un sali e scendi emotivo tra avvenimenti positivi e negativi, e tra eventi fortunati e altri pieni di difficoltà. Un sali e scendi che per me non ha un giusto equilibrio, una via di mezzo che possa creare stabilità e, in alcune parti, credibilità alla storia.
Il libro è scritto in prima persona e regala al lettore la sensazione di un dialogo diretto con la protagonista, in una confidenza intima e personale della sua vita e delle sue emozioni. Solo che, personalmente, non ho apprezzato la protagonista e non sono riuscita ad entrare in sintonia ed empatia con lei e la sua storia. L' ho sempre sentita in maniera fredda e distaccata, come se non riuscissimo a comunicare e sentire le emozioni. Peccato perché la storia è carina, basata sulla ricerca dell'identità, del superamento del senso di rifiuto e abbandono, ma non è credibile quando gli avvenimenti della sua nuova vita sono sempre e solo positivi.
Piccolo avviso: la voce narrante non sarà solo quella di Alice, ma ci sarà un altro personaggio che si alternerà nei capitoli raccontando e svelando parte del passato della ragazza, ma non vi svelerò la sua identità perché sarete voi a scoprirlo...naturalmente, se deciderete di continuare la lettura.
A voi la scelta.
Buona lettura.


 (Marianna Di Bella)


Prodotto fornito dalla casa editrice Newton Compton Editori

3 commenti:

  1. Ciao! Peccato che la protagonista non ti abbia convinto! A me invece, a giudicare da come l'avevi presentata, incuriosisce abbastanza… magari proverò a dare un'occhiata al romanzo!

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  2. Ciao Silvia!!
    La lettura è soggettiva e regala, a ognuno di noi, emozioni e sensasazioni diverse. Se la storia e la protagonista ti incuriosiscono, segui il tuo istinto...chissà che a te non regali quelle emozioni che io purtroppo non ho avvertito. :)

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  3. Lo proverò anch’io a leggere , chissà ... devo dire che ho letto vari romanzo di questa autrice ed a eccezion fatta per alcune storie basate su fatti realmente accaduti non mi hanno convinta , anzi ... forse è l’autrice che non mi convince , ne preferisco altre un po’ più “ allegra “

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