giovedì 7 maggio 2026

Recensione: "La custode dei libri perduti" - Kelly Rimmer

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Titolo: La custode dei libri perduti

Titolo Originale: The Story Keeper

Autrice: Kelly Rimmer

Editore: Newton Compton Editori




La storia non resta sempre confinata al passato.”

(citazione tratta da libro)


Arriva un momento nella vita in cui si avverte la necessità di fare chiarezza con se stessi, con gli altri e, soprattutto, con il proprio passato.

Si ha bisogno di tornare indietro a eventi o storie che hanno segnato la nostra esistenza, non solo per tentare di porre rimedio ad eventuali sbagli, ma anche per comprendere meglio se stessi e, in alcuni casi, per svelare una verità troppo a lungo celata.

Ci sono storie che non si possono tenere segrete per troppo tempo.

Devono emergere...devono essere conosciute...devono raccontare una verità che forse, non sarebbe poi così sbagliato conoscere.

Una verità ed un passato che si celano tra le pagine di questo misterioso romanzo e premono per venire fuori ed essere conosciuti da noi lettori e dai personaggi del libro.

Prima di svelarli, però, occorre conoscere almeno parte della trama, altrimenti potrebbero nascere malintesi e incomprensioni. Quindi, abbiate ancora un pochino di pazienza e preparatevi ad un salto temporale e ad un viaggio letterario che ci condurranno indietro di circa sedici anni e precisamente in Australia.

Pronti? Bene.

Si parte.


Maggio 2010.

Siamo in Australia, precisamente a Forbes, una piccola e sperduta località nello Stato del Nuovo Galles del Sud.

Fuori dal centro cittadino, si trova la nostra destinazione: Wurimbirra, un'antica dimora in stile vittoriano.

La casa è disabitata da anni, per questo le sue condizioni sono un pochino precarie, infatti, è tutta rovinata e infestata da erbacce e ragnatele. Gli abitanti di Forbes sono convinti che su Wurimbirra vi sia un'aura negativa accompagnata da rumori inquietanti, strane presenze e fantasmi che si aggirano tra le stanze della casa.

È vero o sono solo storie inventate per donare alla villa un'aura di mistero?

Fiona Winslow, la nostra protagonista, nega la presenza di qualsiasi fantasma o altra creatura misteriosa. Infatti, dopo quasi trent'anni, torna a vivere a Wurimbirra, la casa che l'ha vista crescere e vivere i più begli anni della sua infanzia.

La donna è una nota architetta, ha due figlie e sta attraversando un difficile e pesante divorzio.

Tornare a Wurimbirra, le sembra l'occasione giusta, non solo per tornare nella casa della sua infanzia ma, soprattutto, per riprendere in mano la sua vita, ritrovare se stessa e capire cosa fare del suo futuro.

Forse adesso che sono a casa posso elaborare tutto, sentire fino in fondo la forza della mia rabbia e della mia frustrazione e, magari, un giorno, riuscire a farci pace.”

(citazione tratta dal libro)

Fiona ha sempre desiderato poter restaurare Wurimbirra, così, senza pensarci troppo compra la casa dello zio Tad, un famoso scrittore morto dieci anni prima, e con impegno, pazienza e perseveranza inizia a pulire, riordinare e ristrutturare la casa. Il lavoro è più complicato di quello che si aspettava, ma Fiona è decisa a dare nuova vita alla dimora e, mentre è intenta a ripulire trova, tra i documenti dello zio, un libro pubblicato da una scrittrice sconosciuta: La tenuta di mezzanotte di Charity Wilkie.

Fiona è curiosa, apre il libro, inizia a leggerlo e in pochissimo tempo viene catturata dalla trama e dai personaggi che vi sono custoditi. Una storia che la cattura al punto da suggestionarla e...mi spiace, non andrò oltre altrimenti vi toglierei il piacere di conoscere non una, ma bensì due storie. Due storie che celano un segreto e un mistero da svelare.

“La custode dei libri perduti” è un romanzo coinvolgente, interessante e con alcuni passaggi misteriosi e suggestivi.

L'inizio della lettura non è particolarmente semplice e fluida perché gli eventi da narrare sono tanti e posizionati su spazi temporali diversi, infatti si muovono tra il passato e il presente della protagonista che, per farsi conoscere da noi lettori, deve necessariamente spiegare la sua vita e quella di alcuni abitanti della casa. L'autrice, inoltre, inserisce all'interno della trama, un ulteriore storia con altrettanti personaggi che possono sviare e confondere il lettore, perché il numero dei personaggi cresce e con esso anche gli eventi da conoscere e comprendere. Se poi a tutto questo aggiungiamo anche degli elementi misteriosi e apparentemente sovrannaturali, ecco che la confusione aumenta ancora di più perché, almeno per quanto mi riguarda, ho avuto difficoltà a collocare il genere del romanzo. Però, è altrettanto vero che, superati i primi capitoli e compreso il meccanismo narrativo, la trama diventa più interessante, coinvolgente e riflessiva perché svela delle tematiche attuali e importanti. Tematiche come ad esempio, la violenza di genere, la violenza psicologica, le difficoltà nei rapporti familiari e di coppia, la crisi di una separazione, l'identità, la verità etc. Argomenti importanti che vengono trattati in maniera delicata senza mai eccedere nelle descrizioni e nel linguaggio.

L'autrice, però, affronta anche un altro argomento importante e su cui ruota tutto il romanzo: l'importanza di conoscere e affrontare la verità e il passato.

È importante conoscerli o è meglio celarli se questo vuol dire rischiare di fare del male a qualcuno a cui vogliamo bene? È importante renderli noti anche se la paura del passato e di cosa possa provocare è paralizzante al punto da non riuscire a vedere vie d'uscita o un probabile benessere? Queste sono solo alcune delle domande che si pongono i personaggi e, automaticamente, anche noi lettori. Domande a cui ognuno di noi darà una risposta coerente in base ai propri valori, princìpi e modalità di pensiero. Io non mi addentrerò oltre perché è giusto che siate voi a farvi un'idea della storia e a dare un vostro giudizio.

Posso consigliarvi la lettura. Posso dirvi cosa ho apprezzato e cosa mi ha reso la lettura difficile. Il resto sta a voi...perché voi dovrete entrare a Wurimbirra e conoscere la storia di Fiona e degli altri personaggi. Personaggi che non vi ho presentato perché, non solo sono tanti, ma sono anche interessanti, ben costruiti, con una storia personale intrigante e aspettano solamente che voi apriate il libro per presentarsi personalmente e prendere vita.

Esistono davvero i fantasmi? Cosa si cela realmente tra le mura della casa e le pagine del libro? Quale mistero l'avvolge?

A voi il piacere di leggere, indagare e capire.

Buona lettura.



Marianna Di Bella


(Gifted by) Ringrazio la Casa Editrice per la copia dell'ebook.

mercoledì 29 aprile 2026

Recensione: "L'istitutrice di Birkhall Manor" - Fiammetta Murino Rossi

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Titolo: L'istitutrice di Birkhall Manor

Autrice: Fiammetta Murino Rossi

Editore: Morellini 




Dentro di noi celiamo una moltitudine di emozioni, sensazioni, paure e segreti che spesso non riusciamo ad esternare. Viviamo con il costante timore di essere giudicati, incompresi, derisi e respinti per ciò che pensiamo e sentiamo, così ci chiudiamo sempre di più in noi stessi, costruendo intorno alla nostra anima una gabbia solida, apparentemente inespugnabile, dove diventiamo, al tempo stesso, vittime e carcerieri di noi stessi. Una gabbia che ci isola sempre di più dal mondo esterno. Una gabbia entro cui riversiamo tutte le nostre paure, frustrazioni, rimpianti e rimorsi per ciò che abbiamo vissuto e per ciò che ci stiamo lasciando sfuggire. Rimorsi che, se non affrontati e accettati, possono, non solo minare la fiducia in noi stessi, ma corrodere ogni emozione, sentimento e istante di vita.

Il rimorso aleggia in ogni pagina di questo romanzo e negli animi di alcuni personaggi che, durante la storia, dovranno imparare a fronteggiare e accettare, per riuscire a evadere da quella gabbia che li tiene prigionieri. Ma, per comprendere appieno la trama e il passato di ogni personaggio, occorre conoscere bene la loro storia personale e per farlo nel modo corretto dobbiamo fare un piccolo viaggio letterario tornando indietro nel tempo.

Pronti? Si parte.

Siamo in Gran Bretagna, nel 1864, nella contea di Lancashire, più precisamente nel villaggio di Road Hill. Lo so, vorreste visitare il posto, ma non è il momento adatto, perché la nostra destinazione finale è poco lontano dal paese. Dobbiamo camminare ancora un po' e raggiungere una grande e signorile dimora: Birkhall Manor.

La tenuta è grande, elegante e si respira un'aria misteriosa e cupa. Alcune voci affermano che, nella serra, si aggiri il fantasma di una donna, morta in un tragico incidente che ha segnato il destino e le vite dei residenti della dimora.

La storia è vera oppure sono solo pettegolezzi? Esiste realmente un fantasma?

È ancora troppo presto per dirlo, però non dobbiamo lasciarci influenzare e affascinare da queste voci e dall'atmosfera gotica, perché dobbiamo mantenere desta la nostra attenzione per poter seguire le vicende e i passi della nostra protagonista: Elizabeth Seville.

Elizabeth è una donna intelligente, paziente ed è un'attenta osservatrice.


C'è un intero mondo da osservare e se lo sa cogliere saprai chi mente e chi no.”

(citazione tratta dal testo)


Ha imparato nel tempo a dominare la sua rabbia. Una rabbia legata a un evento accaduto nel passato che ha segnato profondamente la sua vita e il suo carattere.

Cosa è accaduto?

Non posso dire nulla perché spetta ad Elizabeth decidere quando e come raccontare la sua storia. Per ora limitiamoci a conoscerla e ad accompagnarla al suo primo giorno di lavoro a Birkhall Manor. La donna, infatti, deve prestare servizio come istitutrice di Tiffany Parker, la nipote di Lady Westbur. Tiffany è una ragazzina paralizzata e traumatizzata dalla morte dei suoi genitori. Inoltre ha diversi problemi caratteriali e comportamentali accompagnati da crisi isteriche, di rabbia, catatoniche etc.

La situazione non è facile per Elizabeth che, non solo deve scontrarsi con il difficile carattere di Tiffany, ma deve anche contrastare la continua e dispotica interferenza da parte di Felicia Beaufort, la dama di compagnia della bambina, che controlla e gestisce tutto in maniera autoritaria e invadente.

Il lavoro non è facile ma, la nostra protagonista, non è una sprovveduta ed è pronta ad accettare l'incarico anche se questo potrebbe far emergere qualcosa di misterioso e oscuro, qualcosa che potrebbe cambiare le sorti e il futuro di alcuni personaggi.

Quali? Come? Cosa? Perché?

Purtroppo non posso dire altro, perché la storia deve essere svelata con calma e una buona dose di attenzione. Dovrete essere voi, insieme ad Elizabeth, a sollevare il velo di mistero che si è posato su Birkhall Manor.

L'unica cosa che posso fare è darvi il mio modesto parere e dirvi cosa ne penso di questo romanzo.

La lettura è piacevole, fluida e avvincente. Sin dalle prime pagine mi sono ritrovata completamente immersa nella trama e nell'atmosfera misteriosa che aleggia su Birkhall Manor.

Fiammetta Murino Rossi, l'autrice, ha uno stile coinvolgente e mai pedante, infatti riesce a mantenere sempre desta l'attenzione del lettore. Personalmente ho apprezzato molto le descrizioni riguardanti il contesto storico, ambientale e il lato introspettivo della protagonista, una giovane donna intelligente, arguta e piena di sfaccettature. Elizabeth è una donna vera e imperfetta che non si nasconde dietro il suo passato, non usa i suoi sbagli come giustificazione ai comportamenti che hanno segnato la sua esistenza. Ha attraversato momenti di grande dolore e sofferenza; si è lasciata avvolgere dalla rabbia ma lentamente e, grazie a un aiuto esterno, è riuscita a riemergere dalla voragine in cui era caduta.

Ha scelto la vita.

Ha scelto se stessa.

Cambiano le epoche, i contesti storici ma la difficoltà a mantenere il sottile e precario equilibrio tra accettazione di sé, del proprio passato e degli sbagli è sempre presente, seppur con sfumature diverse.

I personaggi sono tutti ben costruiti ma, devo essere sincera, per uno di essi ho provato una forte antipatia e insofferenza. Felicia Beaufort è, non solo antipatica, ma disturbante, insopportabile, falsa; un personaggio che ho fatto fatica a tollerare e leggere. Se l'obiettivo dell'autrice era di renderla così odiosa allora devo dire che ci è riuscita perfettamente.

“Birkhall Manor” è un romanzo coinvolgente con delle sfumature misteriose e gotiche che rendono la lettura avvincente. Un romanzo che vi consiglio di leggere e scoprire.


Sii una persona nuova e non guardarti più indietro.”

(citazione tratta dal testo)


Tutti commettiamo degli sbagli e conviviamo con un passato che, in alcuni casi, vorremmo dimenticare, ma ciò che ci contraddistingue è come conviviamo e reagiamo a tutto questo. Non tutti, purtroppo, imparano dai propri sbagli, al contrario si lasciano influenzare al punto da cambiare in maniera negativa, lasciandosi sopraffare dalla rabbia e da un rancore che li porta a cercare vendetta compiendo cattiverie e misfatti. Si smette di lottare per il bene e per se stessi. Si sceglie la parte sbagliata della propria storia.

Voi, invece, da che parte della storia volete essere?

Buona lettura.



Marianna Di Bella



(Gifted by) Ringrazio l'Autrice per la copia del libro