lunedì 30 luglio 2018

Recensione: "Brucia" - Salvatore Improta


Titolo:
"Brucia"

Autore:
Salvatore Improta

Editore:
Geeko Editor



Ogni giorno centinaia di studenti si muovono tra i portici di Bologna per andare all’Università, seguendo lezioni, corsi ed esami. Studenti che si muovono a piedi parlando tra di loro dei professori e della loro vita. Studenti che pedalano velocemente per non arrivare in ritardo alle lezioni, inseguendo i minuti e la loro stessa vita.
Tra di loro troviamo due dei nostri protagonisti: Andrea e Gioia. Andrea, è uno studente universitario, impegnato e sempre di corsa, che si divide tra diverse occupazioni lavorative: consegnare pizze il fine settimana, dare ripetizioni di matematica e disegnare planimetrie in due e tre dimensioni per un’agenzia immobiliare. Ma la sua vera passione è scrivere. Riversa su carta i suoi pensieri, le sue emozioni e sensazioni.
Gioia è, invece, una ragazza che guarda con occhio attento e arguto tutto ciò che la circonda. Anche lei ama scrivere, per lei è come respirare. Quando ha l’ispirazione, non importa dove si trova, apre il suo quaderno e si lascia trasportare dalle sue parole e dalla storia, perdendo la cognizione del tempo e del luogo in cui si trova. Si estranea completamente dal mondo e da ciò che la circonda, la storia la risucchia in un mondo tutto suo fatto di parole e significati profondi e intensi.

Scrivere è fantastico. Mi piacerebbe farlo per mestiere, ma fino a che punto riuscirei a scrivere quello che voglio e che sento? Fino a che punto non mi farei prendere dalla frenesia di piacere a tutti i costi? Si scrive affinché altri possano leggere, ma lo faccio anche per me. Per ricordare, per non lasciare niente al tempo. Il tempo vuole portarmi via i ricordi? Io invento le mie storie innanzitutto per me. E dentro ci metto un po’ di quella realtà che vivo, di quel quotidiano in cui sono immerso.”

Altri due personaggi avranno un’importanza rilevante nella trama del libro, ma non vi dirò nulla su di loro, perché sarete voi a scoprire chi sono e cosa stanno cercando dalla loro vita. Vi lascerò, così, alle abili mani di Salvatore Improta che con le sue parole vi condurrà all’interno di una trama complicata, misteriosa e profondamente toccante. Ciò che scoprirete, seguendo le storie dei diversi personaggi, è il mistero degli incontri, delle coincidenze che legano destini diversi e improbabili. All’inizio vi ritroverete spaesati perché sarà difficile comprendere l'alternarsi delle voci narranti, ma piano piano, senza sapere come, vi ritroverete completamente risucchiati dalla trama e dalle parole ammaliatrici dell’autore. Parole che vi lasceranno spossati, confusi, impauriti ma anche felici, sorpresi, innamorati.
Pagina dopo pagina il mistero si svelerà ai vostri occhi, grazie alla capacità narrativa dell’autore di svelare le informazioni al momento opportuno, regalandovi quei pezzetti di puzzle che vi aiuteranno a completare la storia e a comprendere il significato profondo celato tra le vite dei protagonisti e tra le pagine del libro.
L’autore ci ha regalato una storia particolare dove l’amore è il vero protagonista. L’amore per la scrittura, l’amore in ogni sua forma e sfaccettatura, l’amore per se stessi, per la vita…semplicemente amore.


Sei il mio opposto, colui che mi completa. Sei fragile e allo stesso tempo la roccia sicura su cui voglio posare questi ultimi passi.”


Seguite le parole di Salvatore Improta e perdetevi tra le pagine del libro.
Buona lettura! 



(Marianna Di Bella) 

giovedì 26 luglio 2018

Recensione: "Oggi non è un giorno qualunque" - Federica Di Iesu

recensione, romanzo, amore, perdono, passato, colori, amicizia,


Titolo:
"Oggi non è un giorno qualunque"

Autrice:
Federica Di Iesu





Incastonato tra le montagne, circondato da un bosco fitto di alberi alti e maestosi, dove la natura è la cornice di un paesaggio unico e meraviglioso, si trova una piccola località montana amata dai turisti: Borgo Sole.
Qui la vita scorre tranquilla e serena, gli abitanti vivono in armonia lavorando per il benessere del borgo, impegnandosi e aiutandosi vicendevolmente. Le strade profumano dell’odore caldo e invitante del pane appena sfornato, impastato dalle abili mani di Elena e sua figlia Betty, mentre al negozio accanto, i colori sono i protagonisti e l’attrazione per clienti e turisti che amano perdersi nei lavori artigianali e nella creazione naturale delle tinte. Nella bottega vi lavorano Ariel e la nostra protagonista Anna.
Anna è una giovane ragazza che ha sempre imparato a fare tutto da sola, la sua vita non è mai stata facile, cresciuta con la nonna, morta quando lei aveva 16 anni, e accolta da Ariel con la quale condivide la casa, il lavoro nella bottega e l’amore per l’arte e la pittura. Ariel è il faro nella vita della nostra protagonista, una donna che ha sempre appoggiato e sostenuto Anna, facendole ritrovare il cammino perso a causa delle vicissitudini personali. Vicissitudini che hanno influenzato non solo la sua vita ma anche il suo carattere, apparentemente sicuro e forte ma in realtà insicuro, diffidente e chiuso verso chi non conosce.

Sembri così sicura, così decisa, a volte persino scostante e invece sei un cucciolo ferito che ancora non ha capito che si ci può fidare nonostante lungo il cammino si siano incontrate persone che ci hanno fatto del male. Se non ti fidi degli altri farai fatica a credere in te stessa.”

Anna ama il suo lavoro, la rende sicura e completa, soprattutto dopo la fine traumatica del suo rapporto con Daniel, il suo grande amore.
Tutto sembra procedere in modo tranquillo e lineare, fino a quando il passato non decide di tornare e stravolgere la vita di Anna. Un passato che la porterà a confrontarsi con i suoi demoni, le sue insicurezze, paure e con qualcosa di doloroso e misterioso che non si aspetta minimamente di vivere e affrontare.
Cosa le accadrà? Continuate la lettura e accompagnate Anna in un nuovo percorso della sua vita, sostenendola quando si sentirà smarrita, aiutandola quando il dolore busserà alla sua porta e si accomoderà tra le pieghe del suo animo e tra le pagine del libro.
Federica Di Iesu ci ha regalato un testo delicato, carino, coinvolgente. Le sue parole sono calde e rassicuranti, come un affettuoso e avvolgente abbraccio, donandoci quel senso di accoglienza e sicurezza che non pensavamo di desiderare.
La trama è semplice e profonda al tempo stesso. Molti sono i punti su cui l’autrice ci aiuta a riflettere, come ad esempio imparare a perdonare per tornare ad amare, l’importanza di un’amicizia vera e sincera, la comprensione, accogliere senza giudicare e il più importante, non chiudersi mai di fronte alla cattiveria delle persone, rischiando in questo modo di farsi vincere dall’insicurezza e dalla paura nell’affrontare la vita, se stessi e l’amore. Chiudersi vuol dire non vivere, morire poco alla volta perdendo la bellezza di ciò che ci circonda e la possibilità di realizzare i propri sogni, perdendo le occasioni giuste per vivere appieno e con gioia la propria esistenza. Vivere seguendo i propri sogni e ideali senza avere rimpianti. Vivere ogni giorno con consapevolezza e al massimo delle proprie possibilità. Vivere, amare e perdonare.
Belle e interessanti sono le parti dedicate al colore e al significato legato a ogni sua sfumatura o tonalità. Significato che ci aiuta a comprendere meglio le figure di Ariel e Anna, il loro amore per l’arte e la comprensione di noi stessi e del nostro umore.

Per sapere qual è il colore perfetto, devi sapere ascoltare ciò che hai dentro.”


Unico appunto: personalmente avrei dato più spazio al mistero che si cela dietro la figura di Ariel. Racchiuderlo in pochissime pagine, toglie il fascino e l’attrazione che questo personaggio porta con sé. Dargli più pagine e più storia avrebbe dato completezza e ancora più forza a una donna che, pur non essendo la protagonista, riesce a conquistare la scena e i cuori dei lettori.

“…non sottovalutare mai nessun momento della tua vita, perché ogni gesto o pensiero può determinare una deviazione dal nostro cammino. A volte restare fermi dà la sensazione di essere al sicuro, di non correre rischi, ma ricordati che chi viene colto impreparato nel gioco del nascondino ha tentennato troppo nel cercare il proprio rifugio, e nella vita quel rifugio sono i nostri sogni, le nostre ambizioni, la nostra voglia di affermarci come individui, e non desideriamo arrivare a settant’anni impreparati, presi in contropiede da noi stessi perché non siamo riusciti a capire che agire è il vero cambiamento per arrivare dove si vuole.”

Uscite fuori dal vostro nascondiglio, prendete in mano la vostra vita e i vostri sogni, agite e vivete ogni attimo della vostra esistenza.
Vivete.
Amate.
Perdonate.
Buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

martedì 24 luglio 2018

Recensione: "Alla ricerca dell'isola perduta" - Stefano Giannotti

viaggio, recensione, romanzo, alla ricerca dell'isola perduta
 Titolo:
"Alla ricerca dell'isola perduta"

Autore:
Stefano Giannotti

Editore:
Altromondo Editore




Andrea Neri è sposato, lavora e la sua vita scorre tranquilla tra alti e bassi. Un uomo come tanti che, giunto alla soglia dei quasi sessant’anni, si pone molte domande sulla vita e il suo ruolo nel mondo.
È un uomo che guardando indietro negli anni passati, vede solo routine e sogni infranti. Nulla per cui valga la pensa essere ricordato, salvato e custodito.
Dopo l’ennesimo sogno spezzato, si ritrova a ricostruire la sua vita, avvalendosi di alcuni malintesi, piccoli incidenti e di uno scambio di identità in cui viene dichiarato morto.
Andrea Neri vuole viaggiare, conoscere posti nuovi, vuole provare tutto, ritrovando serenità e scacciando la paura. Così tra viaggi, incontri e peripezie varie, si ritrova a Marsiglia pronto per essere imbarcato su una nave. Destinazione: l’isola perduta.
Dove si trova quest'isola? Nessuno lo sa con precisione, alcuni dicono a occidente della Sardegna, ma in pochi l’hanno avvistata.
Esiste veramente l’isola perduta? Riuscirà il nostro protagonista a trovarla? È questa l’occasione giusta che aspettava per poter finalmente realizzare tutti i suoi sogni?
A voi il piacere di scoprirlo, ma attenzione perché questa lettura sarà un viaggio importante e intenso, da cui ritornerete profondamente cambiati. Quindi, se siete assolutamente certi di essere in grado di affrontare imprevisti, ma soprattutto la vostra anima, allora non esitate e imbarcatevi insieme ad Andrea Neri.
Devo essere sincera con voi, avevo iniziato a leggere questo libro mesi e mesi fa per poi lasciarlo, non perché non mi piacesse, al contrario, non ero pronta per affrontare questa lettura. Non ero predisposta al viaggio, a lasciare gli ormeggi per tuffarmi nella profondità della mia anima. Così ho lasciato il libro in un angolino della mia camera e della mia mente, in attesa di momenti più propizi. Fino a quando l’altro giorno, il mio pensiero non mi ha ricollegata a lui e così ho ripreso la lettura ed è stato subito amore. Nel libro ho trovato la mappa e il viaggio che avevo già intrapreso mesi prima per vicissitudini personali, trovando la riposta alle mie perplessità e legandomi in maniera indissolubile al testo e alla sua trama.
Stefano Giannotti ha scritto un libro intenso e profondo. Un testo che vi farà viaggiare tra i sentieri della vostra anima, riflettendo su voi stessi, sulla vita e su questioni importanti. L’autore ha costruito la trama intorno al tema del viaggio e dell’isola perduta come simboli dell’inseguimento della felicità, dei sogni, della fuga dalla routine per approdare nel misterioso e irrazionale, cercando di afferrare e comprendere il senso della vita. Ma lo ha fatto in modo semplice e profondo al tempo stesso, utilizzando gli incontri con personaggi letterari, scrittori, studiosi per affrontare e spiegare alcune tematiche importanti, per comprendere la nostra esistenza, come ad es: la concezione del tempo, della società, dell’amicizia, della vita, delle antiche credenze ecc.
L’autore ha dedicato ad ogni capitolo un tema su cui il protagonista rifletterà grazie all’aiuto di incontri con personaggi reali e non, che lo aiuteranno a comprendere alcune cose, rischiarando la sua mente da dubbi e incertezze. Aiutandolo, passo dopo passo, a ritrovare se stesso, perso tra paure e perplessità; facendolo riemergere dal senso di insoddisfazione, ma soprattutto facendo riemergere i suoi ricordi, dimenticati in qualche angolo buio e sperduto della sua anima.


Si parte per entrare in contatto con altre identità umane, per riempire una mappa vuota. Si parte perché si è ancora giovani e si desidera ardentemente essere pervasi dall’eccitazione, sentire lo scricchiolio degli stivali nella polvere, si va perché si sente il bisogno di capire qualcosa prima che sia troppo tardi. Si parte per vedere quello che succederà.”


Siete pronti a partire? Sì? Bene, non mi rimane che augurarvi buon viaggio e buona lettura!


(Marianna Di Bella)

sabato 14 luglio 2018

Cover Reveal: "L'altra metà della luna" - Federica Amalfitano



Buongiorno!!
Oggi vi svelerò la cover del nuovo romanzo di
Federica Amalfitano.
Pronti?
Buona lettura!!!








 Titolo: L’altra metà della luna (Gli occhi del lupo Vol.2)
Autrice: Federica Amalfitano
Genere: Urban Fantasy
Editore: Aletti Editore
Pagine: 264
Formato: €13,00 (cartaceo) – €3,99 (Ebook)
Data di uscita: Luglio 2018










TRAMA


Ho trovato un motivo per essere felice. Tu sei e resterai la cosa più bella che mi ha sconvolto l’esistenza… sei la mia metà della luna.


Selene Verdana è pronta ad attaccare Florence insieme ai suoi alleati.
I Kean hanno abbandonato la piccola cittadina per cercare di proteggere i suoi abitanti e soprattutto Ellen che nel frattempo, senza Taylor, si sente sempre più sola. Quando il suo lupo protettore però si fa vivo porta con sé qualcosa di oscuro; qualcosa che forse solo dei sentimenti profondi riusciranno a cambiare.
Tra battaglie all’ultimo sangue, orde di licantropi pronte a morire per onore e segreti svelati, i due ragazzi cercheranno di riscrivere la loro storia, perché il filo invisibile che li tiene uniti è più forte di qualsiasi cosa.



 
BIOGRAFIA

Federica Amalfitano nasce a Ischia, si laurea in Scienze Biotecnologiche per la Salute all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e lavora in un laboratorio. Ha sempre avuto una passione smodata per i libri, ma quella per il genere Fantasy nasce grazie a “Il Signore degli Anelli” di Tolkien e il primo libro di Cristopher Paolini “Eragon”.
Ha pubblicato nel 2016 con la stessa Casa Editrice “Gli occhi del lupo”, primo volume del dittico.




giovedì 12 luglio 2018

Recensione: "La strana bottega del signor Balaji" - Fiammetta Rossi


Titolo:
"La strana bottega del signor Balaji"

Autrice:
Fiammetta Rossi

Editore:
Edizioni Leucotea



Vi andrebbe di visitare un luogo misterioso e magico?
Un posto dove si può trovare tutto ciò che si desidera e di cui si ha bisogno? Sì?
Bene, allora preparatevi, perché tra poco si partirà per un viaggio indimenticabile; un viaggio da cui ritornerete profondamente cambiati.
La nostra destinazione è Vigevano, una ridente cittadina del nord Italia, dove vivono i nostri protagonisti. Qui la vita scorre tranquilla ma, ultimamente, a causa della crisi economica, molti esercizi commerciali hanno chiuso le loro attività e alcuni abitanti hanno perso il lavoro.
Giulia DeSanto, la protagonista del romanzo, ha 14 anni, vive sola con la mamma e ha perso, da poco meno di un anno, il papà. La ragazzina si è chiusa in se stessa, preferisce rifugiarsi nella sicurezza della sua solitudine, piuttosto che permettere a qualcuno di avvicinarsi al suo dolore e alla sua anima sofferente. Ama scrivere e sogna di diventare una grande giornalista. Nel mentre, studia nel prestigioso istituto della città, insieme a Marco, il suo migliore amico; Carolina compagna di classe e ragazzina superficiale e snob; Giovanni, amico di Carolina e la nuova compagna di classe Maya Indira Balaji.
Maya, originaria del Bangladesh, si è da poco trasferita a Vigevano insieme al nonno e al papà. La sua famiglia ha aperto una bottega nel centro della città. Una bottega che desta curiosità, attrazione e al tempo stesso malumori e scontenti tra alcuni abitanti, che non vedono di buon occhio questo nuovo esercizio commerciale. Perché? Be’ lo scopriremo tra poco, perché questa è la nostra meta definitiva, quella che ci permetterà di comprendere il cuore e l’anima di questo libro.
Molte voci girano intorno alla bottega, alcuni sono pettegolezzi e maldicenze, altri sono semplici commenti positivi di persone che hanno trovato al suo interno, cortesia, gentilezza e soprattutto, risposte alle loro molteplici domande. Risposte? Sì, perché il negozio della famiglia Balaji è “La Bottega dei Desideri”, dove si può trovare tutto ciò di cui si ha bisogno e soprattutto ciò che si desidera.
Non ci credete? Allora non vi resta che continuare la lettura per riuscire a comprendere il mistero e la magia della bottega e del libro, perché ciò che troverete al loro interno, sarà prezioso e di inestimabile valore, sia per i protagonisti del romanzo che per voi lettori.
Fiammetta Rossi ha scritto un romanzo per ragazzi bello e profondo. Una storia che affronta molteplici temi come la solitudine, la crisi economica, il bullismo, la paura dell’Altro e di ciò che non si conosce, la perdita di una persona cara, la famiglia, il valore dell’amicizia e dei propri sogni. L’autrice affronta queste tematiche in maniera semplice e diretta, non si perde in giri di parole inutili, non utilizza un linguaggio difficile o artificiale per risultare più vicina ai lettori. Al contrario, la sua scrittura è fresca, divertente e coinvolgente. Riesce a creare un ottimo rapporto tra il libro e il lettore, donando sempre quel filo di speranza che lo aiuti a superare i momenti difficili, ricordandoci quando sia importante andare sempre oltre le apparenze, aiutare gli altri e soprattutto credere nei propri sogni.
Tutti abbiamo dei sogni nel cassetto, ma pochi sono coloro in grado di realizzarli. Spesso è la paura a condizionare le nostre scelte, facendoci desistere dalla voglia di continuare. Preferiamo rifugiarci in lei, piuttosto che lottare, lavorare con fatica e costanza e credere in noi stessi. Preferiamo non agire e arrenderci al timore di non farcela.
Fiammetta Rossi, invece, ci ricorda che dobbiamo sempre lottare per noi stessi e i nostri sogni, perché solo così impareremo a scoprire e comprendere noi stessi, a trovare la nostra strada e rendere unica e speciale la nostra esistenza.


«Credimi piccola, la paura più grande, a volte, è credere nei propri sogni.»
«Perché?»
«Perché significa mettersi in gioco, rinunciare a ciò che si ha, cambiare strada, modificare un’idea o un pensiero, magari affidarsi ad altri o semplicemente rimboccarsi le maniche e lavorare sodo. Allora diventa più facile rinunciarci e continuare la propria grigia esistenza, salvo poi vivere di rimpianti.»
«A volte» sussurrò «si ha paura di essere felici…»”


E voi avete paura di essere felici? Siete pronti a lottare per realizzare i vostri sogni?
Vivete appieno la vostra vita senza rimpiangere nulla.
Inseguite i vostri sogni e…buona lettura!!



(Marianna Di Bella)

martedì 10 luglio 2018

Recensione: "Una questione di cuore" - Karen Swan



Titolo:
"Una questione di cuore"

Autrice:
Karen Swan

Editore:
Newton Compton Editori



Tra i vicoli e le strade della città di Roma, si incrociano e rincorrono verità e bugie, luci e ombre, in un lungo e interminabile gioco fatto di equilibri sottili e instabili. Si rincorrono incessantemente, prevalendo l’uno sull’altro, alternandosi reciprocamente: verità e bugie...bugie e verità. Un circolo vizioso che coinvolge tutti, indistintamente e di cui non si conosce l’inizio o la fine.
Verità e bugie che ci condurranno in una piccola piazzetta del centro storico della città eterna. Qui il destino giocherà le sue carte, facendo incontrare e scontrare personaggi apparentemente diversi.
La piazza, ubicata tra Piazza Navona e Campo de’ Fiori, è animata dai turisti e dai suoi abitanti che donano vivacità e allegria al luogo. In un piccolo appartamento vive la nostra protagonista, Francesca Hackett, per gli amici Cesca.
Cesca è una ragazza inglese, vive da pochi mesi a Roma, lavora come guida turistica, scrive per il suo blog, che conta migliaia di followers, e il tempo libero lo trascorre con i suoi tre amici. Una sera, ritrova in un bidone dell’immondizia una borsa firmata, probabilmente rubata e abbandonata dal ladro che l’ha gettata dopo essersi appropriato dei soldi. La borsa custodisce al suo interno una lettera chiusa, indirizzata a una donna di nome Elena. Cesca scopre che la borsa appartiene alla viscontessa Elena Damiani, la proprietaria del prestigioso palazzo azzurro che domina la piazza.
La nobildonna è una figura di spicco nell’alta società romana e il suo passato turbolento e misterioso è sempre stato fonte di pettegolezzi e curiosità. I giornali hanno sempre raccontato la loro versione dei fatti, ma nessuno si è mai avvicinato alla verità. Un velo di mistero avvolge la donna, ma finora nessuno è riuscito a saperne di più. Nessuno è riuscito a conoscere la sua vera anima. Nessuno è riuscito a vedere oltre la superficie, superando le apparenze. Nessuno, prima dell’arrivo di Cesca.
La viscontessa è affascinata dalla ragazza e le offre un lavoro remunerativo e importante: scrivere la sua biografia. Cesca dovrà riuscire a dare un ritratto il più possibile veritiero e aderente alla figura della donna, ma non sarà un’impresa facile perché spesso la verità si nasconde dietro la bugia e viceversa.
Riuscirà Cesca a comprendere la complessa figura della nobildonna? Riuscirà a scoprire cosa si nasconde dietro il suo passato? Chi è questa enigmatica donna? Cosa ha vissuto?
Tranquilli, scoprirete tutto ma solo continuando a leggere il libro. Un romanzo coinvolgente, intrigante e spesso complesso per le innumerevoli informazioni da ricordare e per le vicende che si snodano durante la narrazione.
Karen Swan è riuscita, ancora una volta, a stupirci con un romanzo completamente diverso per trama e personaggi. L’autrice ha ambientato il libro a Roma, regalandoci una storia fresca, coinvolgente, senza cadere nei classici stereotipi con cui veniamo a volte ritratti nei libri o nei film. Al contrario, ha costruito la trama intorno a dei punti cardini importanti, come ad esempio la complessa situazione urbanistica della città, la situazione del sottosuolo e i suoi innumerevoli tesori sepolti da strati e strati di cemento, il confine labile tra verità e bugia, i complessi rapporti familiari e affettivi e molto altro che vi lascerò scoprire, perché questi saranno solo alcuni dei muri portanti che sorreggeranno lo scheletro di questo romanzo affascinante.
Karen Swan ha costruito la trama in un alternarsi di piani temporali, ogni capitolo è un salto tra presente e passato, presentandoci in questo modo il rapporto tra Elena e Cesca, ma soprattutto, il vero passato di Elena, permettendoci di scoprire le innumerevoli problematiche familiari, affettive e personali che la donna ha dovuto affrontare e subire. Nonostante il salto temporale, i capitoli sono legati l’uno all’altro nel continuo della storia, decisivi risultano essere quelli dedicati al passato, perché ci aiutano a comprendere la donna che si cela dietro vestiti e gioielli, permettendoci di sollevare il velo dell’apparenza e della superficialità. L’autrice, inoltre, ha saputo creare momenti di suspense e curiosità, interrompendo alcuni capitoli, proprio nel momento in cui il lettore si sta avvicinando a comprendere alcune punti importanti, accendendo in questo modo, la curiosità e la vena investigativa che si nasconde in ognuno di noi.
I personaggi sono ben costruiti, ognuno con una complessa struttura psicologica, in modo particolare le due protagoniste. Caratteri diversi, storie diverse, età diverse, unite da uno stretto rapporto, non solo lavorativo, e da un passato scomodo e ingombrante.

“…non avevano mai saputo nulla di lei. Per tutti era semplicemente un’immagine, null’altro che un’idea. Nessuno sapeva che dentro di sé si sentiva di ghiaccio, né la cosa importava granché. Era rimasta intrappolata in un mondo che traeva godimento dal punirla di continuo: si sentiva sempre sola, anche in mezzo alla folla, aveva freddo quando si stendeva al sole, sempre all’erta durante il sonno, e affamata ma costantemente in preda alla nausea…”


Siete pronti ad immergervi in un romanzo intrigante ed enigmatico? Siete pronti a scoprire il passato della viscontessa Elena Damiani? Non vi resta che iniziare a leggere…buona lettura!!!


(Marianna Di Bella)