lunedì 30 aprile 2018

Review Party: "L'ho fatto per te" di Laurent Scalese - Leone Editore

Titolo:
"L'ho fatto per te"

Autore:
Laurent Scalese

Editore:
Leone Editore


Lazillac-sur-Mer è una graziosa località balneare, situata nella regione francese della Normandia. Un angolo di paradiso con spiagge meravigliose, grotte da visitare, un castello dell'XI sec. ricco di storia e, villette dove le famiglie vivono serenamente. Tutto sembra apparentemente perfetto, ma se ci si sofferma a osservare meglio e a sollevare quella patina di tranquillità, ci rendiamo conto che il bene e il male vivono a stretto contatto, come in qualsiasi altro posto del mondo.
La vita, quindi, scorre lenta tra alti e bassi, fino a quando in una calma giornata, si sente uno sparo provenire da una delle tante ville del posto.
Cosa succede? C'è stata una rapina o un litigio finito male?
Andiamo a vedere. Lo sparo proviene da quella villa in fondo alla strada, la vedete? Quella è l'abitazione della famosa scrittrice di saghe storiche: Jade Grivier.
La donna è nel suo studio, riversa su una sedia girevole, davanti alla scrivania dove trascorreva le sue giornate lavorando alla stesura dei suoi famosi romanzi. La donna è morta, l'arma è vicino alla sua sedia e un messaggio scritto, spiega la motivazione del suo folle gesto.
Le prove sono inconfutabili e non lasciano adito ad alcun dubbio: la donna si è suicidata.
Samuel Moss, comandante della squadra crimini violenti di Lazillac, non è convinto che si tratti di suicidio, al contrario, crede fermamente alla tesi dell'omicidio.
Il nostro protagonista è bravissimo nel suo lavoro, ha diverse ossessioni e nevrosi che lo rendono al tempo stesso strano e un eccellente comandante. Ragiona fuori dagli schemi, non segue le regole convenzionali e ha una visione più aperta e incisiva nel perseguire le indagini. É del parere, infatti, che non bisogna credere a quello che si vede, perché le apparenze ingannano e per questo occorre osservare tutto con molta attenzione, perché i dettagli fanno la differenza.


I dettagli rivestono il sentiero della verità se solo si è capaci di individuarli. Io non ne trascuro mai nessuno. Nove volte su dieci, dove i miei colleghi vedono delle inezie, io vedo degli indizi. E, nove volte su dieci, il mio intuito mi dà ragione.”


Curiosi di scoprire il nome dell'assassino e le motivazioni che si celano dietro l'omicidio? Sì? Allora, non vi resta che continuare la lettura e seguire le indagini condotte dal comandante Samuel Moss. Un uomo, che saprà affascinarvi e incuriosirvi con il suo carattere e i suoi metodi investigativi.
Laurent Scalese è l'autore e il regista di questo thriller psicologico e meraviglioso. Con bravura e maestria, riesce a tenere sempre alto il livello di attenzione del lettore, coinvolgendolo nelle indagini, ricordandogli quanto siano importanti i dettagli. Nulla è lasciato al caso, ogni prova o scoperta viene svelata e inserita nel testo, al momento opportuno, senza rivelare o anticipare nulla della trama.
Le sue descrizioni sono belle e dettagliate, precise al punto tale da sembrare di essere all'interno della storia. L'autore, riesce a far credere al lettore di vedere con i propri occhi ogni singola scena descritta, lasciandolo libero di osservare ogni piccolo particolare, come se fosse lui l'investigatore.
Laurent Scalese, inoltre, ha prestato grande attenzione nella costruzione dei personaggi, in modo particolare dei tratti psicologici, che incidono fortemente sulla struttura e sulla bellezza del libro.
Samuel Moss non è solo il protagonista del thriller, ma diviene il nostro mentore, insegnandoci a non sottovalutare mai nessun indizio e non adagiarsi alla superficialità delle cose, ma di tuffarsi a fondo nei fatti, per comprendere appieno il significato e la verità che si celano dietro di essi.
L'omicidio perfetto esiste?
A voi scoprirlo, seguendo il comandante Moss e la vostra intuizione.
Mi raccomando: attenti ai dettagli!
Buona indagine e buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

sabato 28 aprile 2018

Recensione: "Lo scrittore eterno muore ogni quarto d'ora" - Diego Cocco


Titolo:
"Lo scrittore eterno muore ogni quarto d'ora"

Autore:
Diego Cocco

Editore:
Edizioni Amande



Diego Cocco è tornato con un nuovo ed interessante libro. Un testo in grado di toccare le corde della nostra anima, regalandoci pensieri profondi e verità dolorose.
Il libro ci catapulta in un momento particolarmente difficile della vita del protagonista, impegnato a scrivere la sua prossima opera. E mentre cerca di scrivere e trovare l'ispirazione, i suoi pensieri prendono forma e vita adagiandosi tra le pagine di questo libro.
La vita quotidiana che lo circonda, diventa la materia prima delle sue riflessioni. Le sue considerazioni sono intense, profonde e per certi versi dolorose, perchè ci mettono di fronte ai problemi e ai paradossi della società odierna.

Ci hanno imbottiti di regole
e stiamo soffocando.”

In questa nuova opera, l'autore ha saputo coniugare poesia e prosa, donandoci un testo originale e profondo. Affrontando temi importanti, come ad esempio, il coraggio di vivere e di dire sempre ciò che ci pensa, la maledizione della verità e della realtà, la banalità nella vita e nella scrittura etc.

...alcuni ragazzi ci danno dentro con la tastiera ogni
notte
per mantenere viva la fiamma
e non essere sepolti
e non marcire del tutto nella banalità...”


Diego Cocco riesce con la sua scruttura graffiante a toccare la nostra anima, lasciandoci ogni volta spaesati e con la certezza che quelle parole e quelle frasi torneranno a colpirci nello stomaco, facendoci riflettere su alcune verità, più o meno celate e condivisibili.
Non abbiate paura e lasciatevi coinvolgere dal testo e dalla sua scrittura poetica e incisiva. Lasciatevi avvolgere dalle sue verità e dalle sue riflessioni.
Perdetevi tra le sue pagine, tra le sue parole e...buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

giovedì 26 aprile 2018

Recensione: "Peppe. Un bimbo e le sue storie" - Giuseppe Buttò

 
Titolo:
"Peppe. 
Un bambino e le sue storie"

Autore:
Giuseppe Buttò

Editore:
Casa Editrice Kimerik




“Mamma, mi racconti una favola?”
“Papà, mi leggi la storia della buonanotte?”

Quante volte ci siamo sentiti rivolgere questa piccola e dolce richiesta.
Un momento speciale, da condividere con i nostri bambini.
Un momento in cui i problemi e le preoccupazioni, rimangono fuori dalla cameretta.
Un momento in cui siamo solo noi, i nostri bimbi e il mondo magico e fatato che ogni volta prende vita dalla nostra fantasia e da quella di altri scrittori.
Cosa accade, invece, quando sono i bambini a scrivere e raccontare le loro favole?
Scopriremo, semplicemente, un mondo ancora più magico e misterioso: il loro mondo.
Giuseppe Buttò ha avuto da sempre una fervida immaginazione, sin da quando era piccolo inventava storie e favole fantasiose, così, la mamma decide di raccoglierle in un libro...questo libro.
Attraverso i suoi racconti, scopriamo e conosciamo, non solo un bambino con una fantasia viva e brillante, ma soprattutto, il suo modo di vedere, leggere e affrontare il mondo e le sue molteplici problematiche. Nelle sue storie, infatti, affronta temi importanti come la disabilità, la povertà, il rispetto, la verità e le differenze.
Ogni storia custodisce messaggi positivi e pieni di speranza. Alcuni racconti sembrano delle vere e proprire favole, che racchiudono al loro interno una morale. Molte storie sembrano rifarsi alle fiabe che conosciamo bene ma, continuando la lettura, ci rendiamo conto che la sua fantasia prende il sopravvento e con la sua forza e originalità, ci regala storie semplici e incantevoli. Storie che ci insegnano a non fermarci alle apparenze, perché i bambini hanno il dono di stupirci e meravigliarci. Leggere le loro favole, vuol dire osservare e capire il loro mondo, insegnandoci a vedere le cose da diversi punti di vista.
Prendetevi del tempo e dedicatevi a questo piccolo testo, sono sicura che ritroverete il bambino che c'è in voi e ritornerete a guardare il mondo con i loro occhi.
Buona lettura!!!



(Marianna Di Bella)


martedì 24 aprile 2018

Recensione: "Allah Akbar. Un viaggio nella tolleranza" - Cristina Garrasi

 Titolo:
"Allah Akbar. Un viaggio nella tolleranza"

Autrice:
Cristina Garrasi

Editore:
Casa Editrice Kimerik



Questo piccolo testo è un viaggio all'interno di racconti brevi, intensi ed emozionanti.
Racconti che ci prendono per mano e ci fanno camminare tra momenti di estremo dolore, come i tantissimi attentati terroristici, alternati ad episodi di tolleranza e rispetto per la religione islamica.
Cristina Garrasi, ha scritto una serie di racconti per affrontare il tema della tolleranza e lo ha fatto narrando fatti realmente accaduti, alternando resoconti brevissimi ad altri un po' più lunghi.
I racconti brevissimi hanno come soggetto gli attentati terroristici. L'autrice, descrive i fatti di cronaca in maniera concisa, utilizzando la narrazione breve, evitando in questo modo, qualsiasi analisi o studio sulle motivazioni dietro tali gesti. Manifestando il suo dissenso e rifiuto per tali azioni.
Per gli altri racconti, al contrario, utilizza una narrazione più lunga, riportando avvenimenti ed episodi che ha realmente vissuto nelle città de Il Cairo e Alessandria d'Egitto. Rendendo i lettori partecipi: “...dei miei personalissimi momenti di incontro con l'Islam pacifico, caritatevole, compassionevole che abita i cuori della maggior parte dei musulmani e che si serve del nome di Dio, al contrario, per fare del bene ad altri uomini.”
Momenti ed avvenimenti che risultano essere delicati, emozionanti e molto riflessivi.
Lasciatevi prendere per mano dall'autrice e fatevi guidare all'interno di questi racconti e di parte della sua memoria.
Buona lettura!!


(Marianna  Di Bella)

domenica 22 aprile 2018

Recensione: "Il profumo delle farfalle bianche" - Tina Vitale


Titolo:
"Il profumo delle farfalle bianche"

Autrice:
Tina Vitale

Editore:
Lettere Animate


Oggi il sole splende alto nel cielo. Il profumo dei fiori si spande nell'aria e farfalle bianche volano tra una corolla e l'altra, mostrandosi in tutto il loro splendore.
Passeggiamo lungo questo sentiero, ammirando il bellissimo panorama. La nostra meta è quell'antico maniero, in fondo alla strada, lo vedete?
È un edificio molto grande, del XVI secolo. Bussiamo ed entriamo senza fare troppo rumore e ammiriamo ciò che ci circonda. Queste mura racchiudono voci e storie di epoche passate, che chiedono di essere ascoltate, comprese e ricordate.
Storie di amore e di sofferenza.
Storie di ricerca e perdono.
Storie che potrete leggere e scoprire, prendendo quel libro rosso che vedete poggiato sul quel tavolino, di fianco a voi. Sedetevi e quando sarete pronti, apritelo. Un dolce profumo di cannella si spanderà intorno a voi, inebriandovi con il suo aroma e avvolgendovi come un caldo abbraccio.
Il testo che avete tra le mani, è un manoscritto che custodisce la storia di Bianca, la protagonista di questo romanzo. La donna affida alle pagine del libro, la storia della sua vita e della sua famiglia, cercando di esorcizzare un'esistenza fatta di eventi tragici e dolorosi.
Bianca, nasce nel secondo decennio del '900. Ha un fratello più grande di lei di cinque anni, amato e idolatrato dalla madre, che ha occhi solo per lui. La madre non ha mai amato, voluto e accettato la figlia femmina. Tutto l'amore materno è rivolto al figlio maschio.
Bianca crescerà, così, con un vuoto affettivo che la segnerà profondamente e influenzerà le sue future relazioni. Un vuoto che l'accompagnerà per tutta la sua vita, divenendo parte integrante di se stessa.

Crescere senza amore o crescere nell'illusione di essere amata e poi scoprire che tutto svanisce in una bolla di sapone segna profondamente. Ti incide, ti lacera dentro lasciando una ferita che mai si rimarginerà. È come il sale buttato sulle ferite aperte. Brucia!”

Attraverso il racconto di Bianca, conosceremo tutta la sua famiglia e il loro destino. Un destino che non sarà sempre favorevole, al contrario, segnerà la famiglia con morti tragiche e amori eterni, magici e dolorosi.
Una piccola saga familiare che ha il sapore nostalgico dei dolci sfornati dalla nonna e di quel pizzico di mistero e magia, che rendono questo libro emozionante e coinvolgente.
Il testo è un alternarsi di racconti, leggende e storie magiche, sempre in bilico tra la realtà e la fantasia. Un romanzo che è una continua ricerca e rincorsa all'amore.

...il mio rincorrere qualcosa era causato da un vuoto, da una manchevolezza che avrei dovuto colmare. Non si trattava soltanto di sensi di colpa, o del desiderio di redimersi, ma di qualcosa che fa muovere l'umanità e che la rende meravigliosamente umana: l'amore. Io rincorrevo disperatemente e con tutte le mie forze l'amore.”

Seguite le farfalle bianche e lasciatevi ammaliare dalla magia del libro, delle sue storie e da quel profumo di cannella che sprigiona ricordi e sensazioni familiari.
Buona lettura!!!


(Marianna Di Bella)

venerdì 20 aprile 2018

Recensione: "E se...oltre la maschera, tu" - Eliana Ciccopiedi



Titolo: 
"E se...oltre la maschera, tu"

Autrice: 
Eliana Ciccopiedi





E se...
E se non fosse solo amicizia?
E se gli avessi dichiarato il mio amore?
E se non fossi pronta a cambiare vita? A innamorarmi di nuovo?
E se l'anima gemella non arrivasse mai?
E se mi fossi lasciata sfuggire delle occasioni importanti?
E se...



Quanti “e se...” ci siamo posti nella vita, quanti dubbi hanno corroso la nostra anima, indecisi sulle decisioni da prendere. Sempre in bilico tra la paura di cambiare e la voglia di seguire il nostro istinto e il nostro cuore.
Prima di prendere una decisione, ci poniamo sempre mille domande, timorosi di fare la scelta sbagliata e di affrontare l'ignoto davanti a noi. Non sempre le decisioni prese sono quelle giuste, a volte si rivelano un totale fallimento, altre volte, invece, risultano essere dei successi memorabili.
È importante ricordare che qualsiasi decisione venga presa, deve essere fatta senza alcun rimpianto.
Perchè i rimpianti avvelenano l'anima.
Lo so, è impossibile non avere rimpianti. Nessuno di noi è perfetto al punto da prendere sempre la decisione giusta, ma la vita è una sola e straordinaria e vale la pena viverla e buttarsi a capofitto senza lasciare nulla di intentato, perchè quei momenti e quelle occasioni difficilmente ritorneranno. Quindi cerchiamo di avere meno “e se...” nel nostro bagaglio esistenziale e regaliamoci più opportunità.

Tutti abbiamo “e se...”. Non penso al mondo esista qualcuno che non li abbia. Sarebbe troppo facile. Una persona senza “e se...” è una che ha preso tutte le decisioni giuste nella vita, che si è lanciata sempre, senza rimpianti e ne ha solo guadagnato. Non esiste una persona così in tutto il mondo, credo, ma personalmente mi prodigo per evitare più “e se...” possibile.”


Elena e Leonardo, i nostri due protagonisti, si incontrano su un treno diretto a Firenze. Il destino vuole che lei si ritrovi sullo stesso treno, nello stesso vagone e seduta di fronte al suo attore di musical preferito. Da questo incontro nascerà una profonda ed intensa amicizia. Un'amicizia che legherà due persone apparentemente diverse, caratterialmente e per stili di vita.
Elena è un'organizzatrice di matrimoni ed è fidanzata da dieci anni con Davide. È una donna riflessiva, sincera, matura, razionale, si emoziona intensamente per alcune cose e mette l'anima in tutto ciò che fa.
Leonardo ama profondamente il suo lavoro ed è sentimentalmente impegnato. È un uomo sicuro di sé, è socievole, ama osservare e ascoltare le persone, ama rifugiarsi nel silenzio è ha difficoltà a lasciarsi amare.
La loro amicizia sarà forte e importante, perché potranno essere se stessi, senza paura di vergognarsi di dire ciò che pensano, apprezzando i loro pregi e difetti.
Un'amiciza intensa al punto tale da risultare equivoca... e se non fosse solo amicizia?
E se...
A questo punto, lascio a voi concludere la storia, affidandovi alle parole di Eliana Ciccopiedi. Colei che con delicatezza, ha saputo dare vita a due personaggi intensi e profondi, regalandoci una storia d'amore e d'amiciza unica e speciale.
L'autrice è riuscita, con tatto e sensibilità, ad affrontare alcuni temi importanti e delicati, facendoci riflettere su quanto sia importante amare e lasciarsi amare, cogliere le opportunità che la vita ci offre, vivere senza rimpianti e non accontentarsi mai solo perchè si ha paura di stare soli.
Le sue descrizioni sono delle vere e proprie scenografie, dove si muovono e prendono vita i personaggi del romanzo. I due protagonisti riescono a conquistare la scena e il cuore dei lettori grazie alla profondità del loro animo, alla loro vulnerabilità e alla delicatezza dei loro sentimenti che li fa risultare reali agli occhi dei lettori.

Tra tutti i miei “e se...” questo è l'unico che non posso accettare...”

Non lasciatevi sfuggire l'opportunità di leggere e apprezzare questo romanzo, ma soprattutto, cogliete le vostre opportunità e non lasciatevi dietro troppi rimpianti.
Vivete il maggior numero di “e se..” della vostra vita.
Buona lettura!!!


(Marianna Di Bella)

mercoledì 18 aprile 2018

Recensione: "Confusa e innamorata" - Colleen Oakley

confusa e innamorata, amore, allergia, solitudine, sofferenza, recensione


Titolo:
"Confusa e innamorata"

Autrice:
Colleen Oakley

Editore:
Newton Compton Editori





Brividi sulla pelle.
Gambe che tremano.
Le labbra si sfiorano.
Si cercano.
E poi quel bacio atteso, desiderato,
bello da togliere il fiato.
Il cuore batte velocemente, la gola si chiude e....
Perdita dei sensi.

No, non per l'emozione o per la sensazione unica e irripetibile che il bacio provoca in tutti gli innamorati. Questi, purtroppo, sono solo alcuni dei sintomi che Jubilee Jenkins accusa prima dell'arrivo di un tremendo, pericoloso e spesso mortale, shock anafilattico.
Jubilee è allergica alle persone.
Sì, avete letto bene, la nostra protagonista soffre di una rarissima allergia, che le compromette la possibilità di toccare qualsiasi essere umano. La sua pelle non può entrare in contatto con quella di altre persone e lo scambio di saliva le provoca delle forti reazioni allergiche, shock anafilattici che potrebbero farla morire. Per questo motivo indossa sempre dei guanti, evitando qualsiasi contatto e fonte di pericolo per la sua vita.
Ma come si fa a crescere senza le carezze, le coccole, i baci e gli abbracci della mamma?
Si cresce, purtroppo, con una grande carenza affettiva e con il desiderio di essere come tutti gli altri e non sentirsi un fenomeno da baraccone. Questo la porterà ad estraniarsi dal mondo per quasi nove anni, preferendo la solitudine e “l'abbraccio” confortevole della sua dimora.
Fino a quando qualcosa non la costringerà ad uscire di casa e riprendere in mano la sua vita e il suo futuro. Trova lavoro come bibliotecaria e un giorno incontra Eric Keegan.
Il nostro protagonista è un uomo con parecchi problemi da affrontare e risolvere, è divorziato, la figlia adolescente non gli parla e il figlio adottivo Aja è un bambino molto intelligente con alcune problematiche.
I due protagonisti. si incontrano casualmente in biblioteca e....

Mi guarda, ma non mi sta solo guardando, i suoi occhi mi trafiggono il viso, come se il suo sguardo mi stesse attraversando. È uno sguardo fisso e intenso.”

Questo è un romanzo dolce e delicato. Un testo che con grande tatto e sensibilità, riesce a entrare nei cuori dei lettori, portandoli nell'anima delicata e sofferente della protagonista e degli altri personaggi.
Colleen Oakley ha creato una storia originale ed emotivamente coinvolgente. Il ritmo narrativo è pacato e tranquillo, senza risultare noioso, al contrario, riesce a dosare bene l'alternarsi di momenti delicati, emotivamente più toccanti ad altri più neutri, riuscendo a rendere la storia non troppo stucchevole o melensa.
I personaggi sono ben costruiti, in modo particolare la parte psicologica. Ho apprezzato, soprattutto, il rapporto tra Aja e Jubilee. Due anime sole e sofferenti che si riconoscono e comprendono senza troppe parole. Sono veri e diretti nelle loro conversazioni, negli stati d'animo e nei gesti d'affetto.
Le descrizioni sono accurate, coinvolgenti, delicate e finalizzate a far comprendere lo stato d'animo dei protagonisti, ma soprattutto l'estrema solitudine e sofferenza di una donna che non può sfiorare, accarezzare, abbracciare le persone che ama senza rischiare di morire.

...la verità si insinua nella mia mente: forse alcune cose sono più grandi della paura di morire. Come la paura di non poter mai più essere guardata nel modo in cui Eric mi guardava oggi. O il fatto che in quell'istante, ero io la persona più importante...”


Non permettete alla paura di condizionare la vostra esistenza. Uscite dal vostro guscio e vivete ogni singolo istante che la vita saprà donarvi.
Buona lettura!!


lunedì 16 aprile 2018

Recensione: "Il tuo cuore blindato" - Stella Bright

il tuo cuore blindato, romanzo, amore, rugby, recensione

Titolo:
"Il tuo cuore blindato"

Autrice:
Stella Bright

Editore:
Triskell Edizioni



I Cardiffs Rugby sono tornati...finalmente!!!
La squadra di rugby della capitale gallese è tornata, insieme ai suoi protagonisti e alle loro divertenti avventure.
Sono trascorsi quattro anni da quando Johann e Glenna si sono conosciuti e innamorati e da allora molte cose sono cambiate, alcuni rugbyman sono andati via, mentre altri si sono aggiunti alla squadra.
Lawrence Hall, fratello maggiore di Kian, è un nuovo membro ed è seconda linea della squadra. Law è un ragazzo alto, forte, bello, un gran chiacchierone che ama divertirsi. Non ha ancora conosciuto l'amore e neanche lo cerca, vuole solamente divertirsi, ma ciò che non sa è che l'amore non aspetta inviti o i momenti giusti.
L'amore è un tornado che arriva inaspettatamente, travolgendo tutto ciò che incontra, rivoluzionando completamente la nostra vita. E la vita di Lawrence verrà stravolta dall'arrivo di Viktoria McLeod.
Vik è una ragazza che ha sofferto per amore, per questo ha deciso di non permettere a nessuno altro di ferirla o farle del male, neanche da un rugbyman affascinante, bello e farfallone. Ha costruito un muro per non permettere a nessuno di entrare nel suo privato e quando sulla sua strada apparirà Lawrence, lei sarà particolarmente scorbutica, fredda e indifferente.

Aveva lavorato anni su se stessa per costruire una solida corazza, per impedire al suo cuore di non sanguinare più e di non essere catturato in un'altra trappola...”


Imparerà anche lei che l'amore non può essere fermato ed osteggiato. L'amore sa bene fin dove spingersi e chi far innamorare. I nostri due protagonisti lo capiranno? Law riuscirà ad abbattere il muro dietro cui si nasconde Viktoria? E Vik toglierà la corazza che l'ha tenuta lontana dall'amore, dal rugby e da se stessa?

Le parole di Lawrence erano come colpi di mortaio contro le mura dietro le quali lei si trincerava, ogni sillaba colpiva le pietre con le quali erano costruite, quasi se ne poteva sentire lo sgretolamento nel silenzio della notte.”


Stella Bright è riuscita a regalarci un'altra dolce e divertente storia d'amore, dove i protagonisti dovranno imparare ad amare e lasciarsi amare, senza perdere se stessi, al contrario, aggiungendo positività e serenità al rapporto.
L'autrice ha dato più spazio alla storia e  alla costruzione psicologica dei personaggi, rendendoli ancora più completi e strutturati, rispetto ai libri precendenti.
L'ironia e il sarcasmo sono sempre presenti e aggiungono quel pizzico di divertimento in più, rendendo alcuni avvenimenti ed episodi esilaranti, allietando piacevolmente le nostre ore di lettura.

...l'amore arriva a noi solo quando siamo pronti sebbene spesso sembra che capiti nel momento meno opportuno.”

Non permettete alle storie passate di influenzare il vostro presente e di precludervi la possibilità di innamorarvi di nuovo, lasciate andare la vostra corazza e soprattutto amate e lasciatevi amare, che lo vogliate o meno, l'amore non si fermerà davanti a nessun ostacolo, seguirà la sua strada arrivando al vostro cuore, alla vostra anima, stravolgendo la vostra vita.
Buona lettura!!


sabato 14 aprile 2018

Recensione: "Intrecci del sogno" - Saverio Tesolato

intrecci del sogno, sogno, racconti, recensione


Titolo:
"Intrecci del sogno"

Autore:
Saverio Tesolato



Sogni.
Cosa nascondono, in realtà?
Quali messaggi celano?
Da cosa sono influenzati? Perché?

Occorrerebbero anni di studio, per riuscire a capire il grande mistero della nostra psiche. Qui non abbiamo gli strumenti e le competenze adatte, per poter affrontare un tema così vasto e interessante. Possiamo, però, leggere, comprendere e apprezzare, il lavoro di Saverio Tesolato.
Tranquilli, non è uno studio scientifico, ma una narrazione sperimentale, interessante e singolare.
L'autore ha realizzato un testo basandosi su due suoi sogni che l'hanno particolarmente colpito. Ha cercato quindi di recuperare tutto ciò che ricordava, trascrivendo e realizzando una prima bozza per poi elaborare e creare, con calma, una vera e propria narrazione.
Una narrazione sperimentale che dà forma e corpo a due sogni apparentemente diversi e discordanti, ma che possono essere legati da un filo conduttore che lascio a voi scoprire, perché credetemi, è un testo avvincente, particolare e surreale.
Un testo in cui vi sembrerà di non capire nulla, di muovervi tra le righe dei racconti avvolti da un senso di incertezza, lentezza e nebulosità, tipici di alcuni sogni. Sensazioni che l'autore ci anticipa e presenta, spiegandoci il suo enorme e faticoso lavoro di creazione e strutturazione dei racconti. Oltre ad avere una profonda conoscenza di sé e della propria attività onirica, occorre possedere anche la capacità di trasformare i dati in possesso, in un testo interessante, conturbante e accattivante.
Seguite i racconti di Saverio Tesolato, perdetevi tra i suoi due sogni e cercate di capire e comprendere l'enorme lavoro che si cela dietro i racconti.
Buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

venerdì 13 aprile 2018

Recensione: "Poesia e breve excursus sull'uomo" - Giuseppe Palumbo

poesia e breve excursus sull'uomo, uomo, natura, relazione, recensione
Titolo:
"Poesia e breve excursos sull'uomo"

Autore:
Giuseppe Palumbo

Editore:
Casa Editrice Kimerik



Uomo.
Natura.
Relazioni.
Rapporto con la natura e con l'uomo
Abbondanza.
Scarsità.

Questo non è un semplice elenco, bensì sono alcuni dei temi che si rincorrono e si affrontano, all'interno di questo piccolo testo poetico.
Un libro che racchiude al suo interno, non solamente poesie dedicate alla Natura, ai suoi colori, agli elementi atmosferici che rendono questo mondo meraviglioso. Ma sono accompagnate e precedute, da una breve e semplificata indagine sull'uomo e il suo comportamento nei confronti di un altro essere umano.
Giuseppe Palumbo, dichiara:

“Credo che l'uomo che si esprime poeticamente sia lo stesso di sempre, che il modo di vivere sociale e l'evoluzione culturale non abbiano modificato nel tempo il modo di sentire, di percepire ed esprimere nella loro essenzialità le emozioni vissute nella Natura a cui spontaneamente si relaziona ché quegli aspetti di fatto non interferiscono..”


Ma afferma, altresì, che gli stessi aspetti, sono determinati dal comportamento dell'uomo verso l'uomo e...non posso e non voglio svelarvi ulteriori informazioni sull'indagine svolta dall'autore. Questo piccolo accenno, sarà l'inizio del vostro cammino per scoprire un'indagine e uno studio incisivo, breve e intrigante. Regalandovi un'interessante chiave di lettura sociale, culturale, economica della società contemporanea, spiegandovi l'evoluzione dall'uomo primitivo ad oggi.
Uno studio che non solo aiuta ad avere una visione ampliata e profonda, ma accompagna il lettore, verso la seconda parte del testo, che contiene le poesie. Qui, la Natura esce prepotentemente da ogni pagina, ammaliando e catturando il lettore con i colori, le descrizioni e le sensazioni che solo lei è in grado di regalare.
Un libro che vi consiglio di scoprire e leggere, soprattutto, se amate testi diversi, particolari e profondamente riflessivi.
Buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

mercoledì 11 aprile 2018

Recensione: "Le radici impossibili" - Alfredo Poloniato

Le radici impossibili, viaggio, anima, se stessi, insofferenza

 Titolo:
"Le radici impossibili"

Autore:
Alfredo Poloniato

Editore:
Casa Editrice Kimerik




Ci sono momenti, nella vita, in cui sentiamo dentro di noi, il bisogno di evadere dalla noia e dalla routine quotidiana. Desideriamo viaggiare, vivere nuove avventure, scoprire posti nuovi e provare nuove emozioni. Vogliamo non avere radici per volare via, leggeri come piume.
Liberi.
Senza appigli.
Senza costrizioni o legami.
E...
E rimanere fermi. Ancorati alle nostre insicurezze e delusioni. Ci adagiamo alla vita piatta e noiosa, ripetendo gli stessi errori. Chiudiamo ermeticamente i nostri sogni in cassetti, armadi o qualsiasi altro posto e li abbandoniamo. Fino a quando quel brivido di cambiamento non ritorna, e ricominciamo tutto dall'inizio, come in un circolo vizioso. Come Adriano Spina, il protagonista del romanzo di Alfredo Poloniato.
Adriano, è nato ad Istria e la sua infanzia è stata segnata e influenzata dalla guerra e dalle privazioni fisiche ed affettive.
La seconda guerra mondiale ha segnato molte vite, molte persone che ancora oggi portano cicatrici indelebili nelle loro anime. Alcuni, per lenire il dolore e non soffrire, si sono rifugiati nei sogni e in un'altra realtà, allontanandosi dagli orrori della guerra. Anche Adriano? Probabilmente. Sin da bambino è sempre stato molto introverso, perso nei suoi sogni e difficilmente si apriva agli altri e alla sua famiglia.
Crescendo, sente sempre di più l'esigenza di andare via dal suo paese e da una terra che non sente sua e in cui non si riconosce. Non vuole avere radici, al contrario, vuole essere libero di viaggiare e vivere la sua vita. Così, un giorno, senza dire nulla ai suoi genitori, prende la sua valigia e va via di casa per trasferirsi a Trieste, meta della sua nuova esistenza.
Riuscirà Adriano a vivere la vita che sogna?
Riuscirà a superare le sue insicurezze, il suo malessere e la sua apatia?
A voi scoprirlo, seguendo la vita di un uomo complicato e insofferente. Un uomo che cerca qualcosa, ancora non bene identificato, che lo aiuti a chiudere quel buco nero che sta divorando la sua anima.
Questo romanzo è un viaggio all'interno di un animo delicato, insicuro e per questo motivo occorre entrare nella sua vita in punta di piedi, sedersi tra le righe del libro per osservare e comprendere appieno questa persona tormentata e sola. Una persona che ha stati emotivi altelenanti e ripetitivi: prima euforia per le novità, poi momentaneo appagamento e infine noia e apatia. Un circolo vizioso che lo porta a sentirsi incompleto e a non rendersi conto di ciò che ha e delle persone che realmente lo amano.
Alfredo Poloniato riesce a tratteggiare, perfettamente, il carattere di Adriano e la sua complessa struttura psicologica. Ma la bellezza del romanzo è data, soprattutto, dagli altri personaggi che prendono vita dalle parole e descrizioni dell'autore, regalandoci un libro bello e intimista.
Personaggi in cerca di se stessi e della propria libertà.
Personaggi e vite che si intrecciano come le radici di un albero, che prendono linfa vitale dalla terra, aiutandosi vicendevolmente e dove ognuno influenzerà, inconsapevolmente, l'altro.
Personaggi, vite e radici che si intrecciano, presentandoci un quadro apparentemente semplice ma che si rivelerà profondamente intimista e sofferente.
Un quadro e un libro che vi consiglio di leggere.
Buona lettura!!!


(Marianna Di Bella)

domenica 8 aprile 2018

Recensione: "Tutto il peso di una caloria" - Sara Carnevale

tutto il peso di una caloria, obesità, disturbi alimentari, sofferenza, diario

Titolo: 
"Tutto il peso di una caloria"

Autrice:
Sara Carnevale

Editore:
Intrecci Edizioni




Ci sono libri, che entrano in punta di piedi nella nostra vita. Si affacciano timidamente, timorosi di non essere accettati e capiti. Si lasciano sfogliare, regalando qualche frase tra una pagina e l'altra, cercando di incuriosire il lettore. Non hanno bisogno di copertine sfavillanti o titoli altisonanti per attirare il lettore, perché la magia di questi libri è nella loro semplicità, delicatezza e profondità. 
Sono libri in grado di donare più di quello che il lettore si aspetta.
Sono una carezza per l'anima. Un abbraccio rassicurante e confortevole.
Sono una risposta vera e sincera, a domande che avevamo dimenticato di aver posto.
Sono libri che segneranno la nostra vita e rimarranno per sempre nel nostro cuore.
“Tutto il peso di una caloria” è un piccolo tesoro da leggere e custodire. Sfogliare le sue pagine è come sfogliare la nostra anima. Leggerlo vuol dire liberare la voce della protagonista, lasciando che le sue parole volteggino nell'aria, per poi scendere e posarsi delicatamente nel nostro cuore.
La nostra protagonista è Paola, una donna che sta mettendo in discussione tutta la sua vita. Un terribile infarto, la pone di fronte a un problema che ha sempre accantonato e sottovalutato: l'obesità.
Il ricovero presso il reparto di Riabilitazione Cardiologica, sarà il punto di svolta nell'affrontare il suo problema. Dovrà sostenere un lungo percorso di guarigione e rinascita. Un percorso, in cui non solo imparerà a gestire le calorie e il suo peso, ma affronterà se stessa e i problemi che negli anni si sono nascosti tra le pieghe dell'anima e dei chili in eccesso.
Contrastare l'obesità, vuol dire imparare a gestire le proprie emozioni, esprimendo finalmente quella rabbia, paura, ansia e sofferenza, che sono state lungamente represse e soffocate dal cibo: donatore di effimere sensazioni di serenità e calma.
Non sarà un cammino semplice, al contrario molti saranno i nemici da fronteggiare, combattere e sconfiggere. Il nemico più pericoloso e sinistro non sarà il cibo, ma se stessi.

Non so se sono in grado di rinunciare all'immagine di me che ho costruito, in cui l'obesità fa parte della mia identità personale. Non so se sono pronta a rinunciare ad ogni difesa e svelarmi agli altri.
Solo io posso sapere chi sono.”


Sara Carnevale, ci prende delicatamente per mano e ci conduce tra le pieghe dell'anima di questa donna. Con delicatezza e sensibilità, affronta un tema troppo spesso sottovalutato e accantonato con la solita frase stereotipata: “le persone grasse sono gioiose, libere e felici”. L'autrice, invece, ci aiuta a comprendere e vedere oltre le apparenze. Ci aiuta a individuare la sofferenza, il dolore, la paura e la rabbia nascoste dietro un sorriso, ma soprattutto ci aiuta a vedere le persone ingabbiate in un corpo che non le rappresenta e identifica.
L'autrice, attraverso questo testo meraviglioso, ha dato voce a tutte quelle donne che non vengono ascoltate. Con le sue parole, ha fatto in modo che le loro sofferenze prendessero vita, raccontando una storia intensa e delicata. Una storia che tutti dovrebbero leggere. Una storia che insegna a vedere oltre le apparenze ma, soprattutto, a comprendere senza giudicare.

Lei prende lo spazio con il peso, invece che con le parole.”

Permettiamo alle parole di prendere e occupare tutto lo spazio di cui hanno bisogno.
Permettiamo al libro di entrare nella nostra anima, trovare il suo angoletto e adagiarsi comodamente, narrandoci la storia di Paola.
Buona lettura!!! 


(Marianna Di Bella)

venerdì 6 aprile 2018

Recensione: "Il profumo del mosto e dei ricordi" - Alessia Coppola

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Titolo: 
"Il profumo del mosto e dei ricordi"

Autrice:
Alessia Coppola

Editore:
Newton Compton Editori



Cari lettori,
oggi vi farò conoscere un libro dolce e delicato. Viaggeremo tra le pagine di un testo che ci farà emozionare e sognare, saltellando tra i ricordi e il passato della protagonista e della sua mamma.
Siete pronti?
Bene, allora rilassatevi, chiudete gli occhi e immaginate di essere in Puglia, nella splendida terra del Salento: la terra del sole, del mare e del vento.
Siamo a Santa Cesarea, precisamente in una rinomata masseria della zona: Rosa Bianca. La tenuta non è in ottime condizioni, ha bisogno di molti lavori di ristrutturazione e manutenzione per tornare al suo antico splendore, ma la bellezza e la magia del posto, cancellano qualsiasi dubbio o perplessità. Alberi, terreni e immensi vigneti, circondano il luogo rendendolo unico e ineguagliabile.
Sicuramente, vi starete chiedendo perché siamo qui, presto detto. La vedete quella ragazza che trascina stancamente la valigia, lungo il sentiero sconnesso che conduce alla tenuta? Lei è Lavinia, la protagonista del romanzo di Alessia Coppola.
Lavinia è una giovane restauratrice che vive e studia a Firenze ed è la prima volta che si trova in Puglia. Il suo non è un viaggio di piacere, al contrario, è lì per la morte del nonno Umberto. Un nonno che non ha mai conosciuto e di cui sapeva a malapena l'esistenza.
Perché la mamma non le ha mai raccontanto nulla del nonno?
Perché la mamma continua a rifiutarsi di svelare qualcosa del suo passato e del rapporto con il padre?
Lavinia è esterrefatta, non capisce il motivo per cui la donna continui a rifiutarsi di darle delle spiegazioni esaustive. Decide, così, di partire per vedere la tenuta e per comprendere il suo passato.
Ciò che Lavinia non sa e non si aspetta è che questo viaggio rappresenterà per lei un cambiamento forte e intenso. Un viaggio che la trasformerà intimamente, infatti, imparerà a conoscere se stessa, a lasciarsi andare alle emozioni e all'amore. Capirà cosa vuol dire soffrire e amare intensamente, conoscerà il vero valore dell'amicizia e scoprirà la passione profonda e l'attaccamento viscerale alla terra e alle proprie radici, recuperando parte del suo passato e della sua identità.
Il passato, che lo vogliamo o meno, fa parte di noi e spiega chi siamo.
Alessia Coppola non è solo l'autrice di questo testo, è l'anima e la guida di questo viaggio intimo ed emozionante. Con la sua semplicità e delicatezza, ci conduce all'interno di una storia intensa dove il passato e i ricordi, si inseguono e si intrecciano tra le viti della tenuta, regalandoci una trama dal profumo inebriante e dal sapore vivace.
La storia prende forma e vitalità pagina dopo pagina, radicandosi nel nostro cuore e nella nostra anima, come le radici delle viti che attecchiscono con forza alla terra.
Le descrizioni sono belle e delicate; i personaggi sono tutti positivi e costruiti in maniera da renderli, agli occhi del lettore, veri e reali, percependoli come parte della famiglia.
Riuscirà Lavinia a comprendere il passato della madre? Riuscirà a salvare la tenuta? Troverà l'amore?
Be' non vi rimane che terminare il viaggio e rispondere alle domande, ma soprattutto non perdete l'occasione di ritrovare anche parte di voi stessi.

Non si è mai gli stessi in fondo. Quando si compie un viaggio o si incontra qualcuno, non siamo mai le stesse persone che eravamo prima. Sì, una parte di noi rimane immutata. Ma eventi e incontri possono rivoluzionare un'intera vita. Tutto ciò che accade, nel bene e nel male, ci trasforma.”

Buona lettura!!!


mercoledì 4 aprile 2018

Recensione: "Come un campo di spighe di grano" - Letizia Falzone

 Titolo:
"Come un campo di spighe di grano"

Autrice:
Letizia Falzone

Editore:
Lettere Animate



Può l'amore superare qualsiasi difficoltà?
Può lenire le nostre sofferenze, renderci più forti e allegerire i nostri tormenti interiori?
Può aiutarci a superare i nostri problemi?

Non esiste una risposta corretta, così come non esiste un amore uguale all'altro. 
Ogni storia è diversa e trovare un'unica ricetta, che vada bene per tutto e per tutti è impossibile. Così come è impossibile trovare un'unica soluzione ai problemi della coppia protagonista di questo romanzo.
Andiamo con ordine e conosciamo la trama e i due protagonisti.
Ci troviamo a Firenze, nel pieno dei preparativi per la festa di fidanzamento di Elena Ansaldi e Filippo Corsi. I due ragazzi fanno parte di due famiglie aristocratiche fiorentine. Tutti sono in fibrillazione per questo matrimonio, ma Elena è indecisa, non ama Filippo, per lui prova solo un grande affetto. Ha accettato il matrimonio solo per compiacere i suoi genitori e per avere quell'affetto che ha sempre desiderato e cercato, ma che loro le hanno sempre negato. Fino a quando una sera non conosce Simone Landi e per la prima volta si innamora profondamente.
Simone è un uomo a cui piace divertirsi con le donne, ma quando vede Elena capisce che lei è la donna che ha sempre desiderato avere al suo fianco. Inizia, così, un corteggiamento intenso e serrato, per conquistare la ragazza dai capelli color del grano.
Simone è figlio di un banchiere, ma a differenza dei fratelli che hanno seguito le orme del padre, lui ha preferito seguire il suo amore per la scrittura, infatti, sogna di scrivere un libro e diventare uno scrittore affermato.
Riusciranno i due protagonisti a superare le difficoltà che la vita porrà loro davanti? Supereranno le loro insicurezze? Troveranno fiducia in loro stessi? Riusciranno ad avere l'approvazione della famiglia?
A voi scoprirlo, attraverso la lettura di questo romanzo e della storia d'amore tra Elena e Simone.
Letizia Falzone ci propone un'analisi attenta, precisa e dettagliata sul rapporto di coppia, sviscerando ogni avvenimento e litigio che capita nelle loro vite, presentandoci le decisioni e le scelte intraprese dai due protagonisti.
L'autrice non ci presenta due personaggi perfetti, ma un uomo e una donna comuni, con un bagaglio personale fatto anche di difetti, debolezze e sbagli, rendendoli in questo modo veri e reali. Evidenzia bene il loro malessere, il senso di sfiducia e l'insicurezza che incidono profondamente sulla loro vita familiare.
L'autrice non utilizza descrizioni lunghe e prolisse, al contrario va dritto al cuore del problema attraverso un racconto preciso e descrizioni brevi, per dare ampio spazio alla coppia e alle loro problematiche.
Probabilmente non sarete d'accordo su alcune decisioni prese dai due protagonisti, anch'io del resto ho fatto fatica ad accettarle, ma ricordate: ognuno di noi è diverso e altrettanto diverse saranno le decisioni prese, influenzate dal nostro carattere e dal nostro vissuto. 

...aveva un aspetto fragile, come spiga di grano incurvata dal vento...”

Ora non vi rimane altro che prendere il libro, farvi catturare dal romanzo e dalla scrittura di Letizia Falzone.
Buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

martedì 3 aprile 2018

Recensione: "Perché proprio a me" - Stella Bright

 

Titolo:
"Perché proprio a me"

Autrice:
Stella Bright

Editore:
Triskell Edizioni




La paura di lasciarsi andare a un nuovo sentimento, a una passione intensa, spesso ci destabilizza, ci terrorizza, così, ci mettiamo sulla difensiva. Ci chiudiamo in noi stessi e costruiamo muri invalicabili dietro cui nasconderci. Muraglie formate da mattoni di diffidenza, finto menefreghismo e sarcasmo, pregiudizi e stereotipi. Ci sentiamo protetti, finalmente al sicuro, ma ciò che dimentichiamo è che l'amore è il sentimento e l'energia più forte che esista, talmente potente da abbattere qualsiasi muro da noi costruito. Si infiltra piano piano, silenziosamente, lasciando crepe ed erodendo tutto ciò che trova fino a sgretolare totalmente il muro, lasciandoci completamente e irrimediabilmente innamorati.
Glenna si è barricata dietro stereotipi e pregiudizi per non permettere all'amore di sfiorarla.
La ragazza è nata in Irlanda ed è cresciuta in una famiglia di rugbisti. Il rugby è la sua vita e il suo ossigeno e quando lo zio paterno, uno dei coach della squadra gallese dei Cardiff, le propone un lavoro nello staff tecnico amministrativo, lei non esita e si trasferisce nel Galles. Ama il suo lavoro e i ragazzi della squadra; sono la sua famiglia, il posto che più di tutti la fa sentire a casa. Fino a quando nella squadra non arriva un nuovo membro, un rugbyman sudafricano: Johann Christiann Van der Vaals.
Un ragazzo affascinante, gentile, sicuro di sé, corretto e che in poco tempo riesce a farsi ben volere da tutta la squadra, ad eccezione di Glenna. Perché? Be' la ragazza ha un forte pregiudizio verso i giocatori sudafricani, infatti, li ritiene razzisti, indisciplinati e fallosi. Per questo motivo, decide di essere fredda, sarcastica, verso il nuovo arrivato.
Riuscirà Johann ad abbattere il suo muro di pregiudizi?
Glenna capirà che non può giudicare le persone solo dal posto da cui provengono e che non può continuare a scappare da se stessa e dai suoi sentimenti?
Vi anticipo che non sarà facile e come una partita di rugby, ci saranno momenti di grande gioco fatto di attacco e difesa, dove i due giocatori si valuteranno a fondo prima di decidere ed effettuare la mossa successiva che, forse, li porterà a meta. A dirigere il gioco ci penserà Stella Bright, perché da ottima allenatrice ci spiegherà e ci svelerà la storia, pagina dopo pagina, placcaggio dopo placcaggio, trascinandoci in uno scontro a due divertente e altamente ironico e sarcastico.
L'autrice ha volutamente accentuato il forte pregiudizio di Glenna per rendere le scene e le battute più divertenti e comiche. Ha bilanciato bene i diversi caratteri dei due protagonisti, presentandoci un Johann paziente, calmo, sicuro, in grado di frenare e contenere il carattere forte e dirompente di Glenna.
Un romanzo che si legge in pochissimo tempo ed è in grado di regalarci momenti di tranquillità e spensieratezza, facendo letteralmente volare le ore in sua compagnia.
Non permettete ai vostri muri di privarvi di vivere emozioni e avvenimenti importanti. Abbatteteli e riappropriatevi di voi stessi e mi raccomando fatevi placcare dall'amore.
Buona partita e buona lettura!!


(Marianna Di Bella)