mercoledì 18 aprile 2018

Recensione: "Confusa e innamorata" - Colleen Oakley

confusa e innamorata, amore, allergia, solitudine, sofferenza, recensione


Titolo:
"Confusa e innamorata"

Autrice:
Colleen Oakley

Editore:
Newton Compton Editori





Brividi sulla pelle.
Gambe che tremano.
Le labbra si sfiorano.
Si cercano.
E poi quel bacio atteso, desiderato,
bello da togliere il fiato.
Il cuore batte velocemente, la gola si chiude e....
Perdita dei sensi.

No, non per l'emozione o per la sensazione unica e irripetibile che il bacio provoca in tutti gli innamorati. Questi, purtroppo, sono solo alcuni dei sintomi che Jubilee Jenkins accusa prima dell'arrivo di un tremendo, pericoloso e spesso mortale, shock anafilattico.
Jubilee è allergica alle persone.
Sì, avete letto bene, la nostra protagonista soffre di una rarissima allergia, che le compromette la possibilità di toccare qualsiasi essere umano. La sua pelle non può entrare in contatto con quella di altre persone e lo scambio di saliva le provoca delle forti reazioni allergiche, shock anafilattici che potrebbero farla morire. Per questo motivo indossa sempre dei guanti, evitando qualsiasi contatto e fonte di pericolo per la sua vita.
Ma come si fa a crescere senza le carezze, le coccole, i baci e gli abbracci della mamma?
Si cresce, purtroppo, con una grande carenza affettiva e con il desiderio di essere come tutti gli altri e non sentirsi un fenomeno da baraccone. Questo la porterà ad estraniarsi dal mondo per quasi nove anni, preferendo la solitudine e “l'abbraccio” confortevole della sua dimora.
Fino a quando qualcosa non la costringerà ad uscire di casa e riprendere in mano la sua vita e il suo futuro. Trova lavoro come bibliotecaria e un giorno incontra Eric Keegan.
Il nostro protagonista è un uomo con parecchi problemi da affrontare e risolvere, è divorziato, la figlia adolescente non gli parla e il figlio adottivo Aja è un bambino molto intelligente con alcune problematiche.
I due protagonisti. si incontrano casualmente in biblioteca e....

Mi guarda, ma non mi sta solo guardando, i suoi occhi mi trafiggono il viso, come se il suo sguardo mi stesse attraversando. È uno sguardo fisso e intenso.”

Questo è un romanzo dolce e delicato. Un testo che con grande tatto e sensibilità, riesce a entrare nei cuori dei lettori, portandoli nell'anima delicata e sofferente della protagonista e degli altri personaggi.
Colleen Oakley ha creato una storia originale ed emotivamente coinvolgente. Il ritmo narrativo è pacato e tranquillo, senza risultare noioso, al contrario, riesce a dosare bene l'alternarsi di momenti delicati, emotivamente più toccanti ad altri più neutri, riuscendo a rendere la storia non troppo stucchevole o melensa.
I personaggi sono ben costruiti, in modo particolare la parte psicologica. Ho apprezzato, soprattutto, il rapporto tra Aja e Jubilee. Due anime sole e sofferenti che si riconoscono e comprendono senza troppe parole. Sono veri e diretti nelle loro conversazioni, negli stati d'animo e nei gesti d'affetto.
Le descrizioni sono accurate, coinvolgenti, delicate e finalizzate a far comprendere lo stato d'animo dei protagonisti, ma soprattutto l'estrema solitudine e sofferenza di una donna che non può sfiorare, accarezzare, abbracciare le persone che ama senza rischiare di morire.

...la verità si insinua nella mia mente: forse alcune cose sono più grandi della paura di morire. Come la paura di non poter mai più essere guardata nel modo in cui Eric mi guardava oggi. O il fatto che in quell'istante, ero io la persona più importante...”


Non permettete alla paura di condizionare la vostra esistenza. Uscite dal vostro guscio e vivete ogni singolo istante che la vita saprà donarvi.
Buona lettura!!


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