giovedì 14 febbraio 2019

Recensione: "L'aroma nascosto del tè" - Jamie Ford

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Titolo: "L'aroma nascosto del tè"

Autore: Jamie Ford

Editore: Garzanti Libri




In una vecchia camera d'albergo, un uomo sta guardando fuori dalla finestra. Osserva distrattamente il viavai di persone che passano per strada, camminando l'uno accanto all'altro, sfiorandosi impercettibilmente. Vite e anime che si incrociano e scontrano per un tempo infinitamente piccolo. Ma l'uomo è distratto, perso nei suoi pensieri. Nel suo sguardo c'è un velo di malinconia che lo avvolge completamente, la sua mente è altrove, persa tra i problemi del presente e i ricordi del passato. Ricordi che riportano in superficie sensazioni, emozioni, sofferenze depositate in un angolo e lasciate lì, per troppo tempo.

A volte bisogna provare tristezza, provare dolore, per poterseli lasciare alle spalle e trovare pace.
Felicità. Tristezza. Finiscono entrambe come tutto il resto.”
(citazione tratta dal testo)

L'uomo è Ernest Young, ha 64 anni e da più di quarant'anni, ama la sua forte, fiera e indipendente Gracie, sua moglie. La donna purtroppo non ricorda più nulla di sé e della sua vita, una malattia le ha inesorabilmente intaccato i suoi ricordi, facendola vivere in un limbo da cui Ernest non sa come farla riemergere. Stare lontano da lei è insopportabile, ma non essere riconosciuto dalla donna che si ama è un dolore straziante, a cui non ci si abitua mai. Pensare a sua moglie, lo porta inevitabilmente a ripensare alla loro vita insieme, ai ricordi condivisi e quando si riportano alla luce i ricordi e si lascia aperto uno spiraglio, ecco che il passato arriva prepotentemente, pretendendo la massima attenzione. Così i suoi pensieri tornano alla sua infanzia, a un lungo viaggio in nave che lo porta negli Stati Uniti e al suo vero nome Yung Kun-ai.
La stanza dei ricordi si è completamente aperta e piano piano fuoriescono momenti tragici, intensi emozionanti che hanno influenzato la sua vita. L'arrivo in una terra straniera, un viaggio in nave insieme ad altri bambini, il suo sentirsi costantemente emarginato e mai padrone di se stesso, gli anni trascorsi tra college e riformatori, l'amore per Fahn, la bambina che condividerà con lui il viaggio sulla nave, il dolore e l'essere diversi.
Tanti ricordi che come tessere di un mosaico andranno a trovare il loro posticino per dare forma e sostanza al romanzo. Jamie Ford ha preso queste tessere e piano piano ha iniziato a scrivere e raccontare una nuova storia. Anche in questo romanzo si è basato su fatti veri e spesso poco conosciuti, incastonandoli all'interno di una storia dal sapore malinconico. Questa volta ha portato alla luce diverse tematiche, come ad esempio le due esposizioni universali avvenute a Seattle negli anni 1909 e 1962, la vendita di bambini, donne e ragazzi, le case di tolleranza, il proibizionismo, l'emarginazione, il sentirsi diversi, e non essere padroni di decidere per la propria vita. Tutte tematiche interessanti e coinvolgenti che però inserite all'interno del romanzo non mi hanno convinta. Mi piace la scrittura di Jamie Ford, sempre pulita, delicata, e mai sopra le righe nell'affrontare alcune situazioni. Ho apprezzato i salti temporali, gestiti in maniera coerente al procedere della trama, con quel piccolo mistero sulla figura del primo amore che incuriosisce il lettore, ma...eh sì c'è un grande ma ad attendervi...il libro non mi ha lasciato nulla. Nessuna emozione, nessuna empatia con i personaggi, che per la maggior parte del tempo ho trovato insopportabili e noiosi. Un romanzo che ho fatico a leggere perché il mio coinvolgimento era inesistente.
Ho riflettuto molto su questa mancanza di empatia verso il romanzo e i personaggi, perché di solito, cerco sempre di capire le motivazioni che spingono una persona a prendere determinate decisioni, a capirne il carattere, le scelte ma questa volta non ci sono riuscita e rifiutavo continuamente i personaggi, soprattutto la caparbietà di Fahn e la piattezza e passività di Ernest, mai un momento di rabbia o di ribellione considerata la sua infanzia e adolescenza. E poi ho compreso cosa non mi convinceva del tutto nel romanzo, individuando quella piccola nota stonata che non riuscivo a capire da dove provenisse.
Nella seconda parte del romanzo vengono toccate tematiche forti, come ad esempio le case di tolleranza, la prostituzione, la condizione delle donne vendute come pezzi di carne per soddisfare i piaceri e desideri degli uomini, e a parlarne è Ernest, protagonista del romanzo. Una voce piatta, ma soprattutto, è il punto di vista maschile che, seppure dalla parte delle donne, non è incisivo e non regala le emozioni e le sensazioni che esse vivono. Non può descrivere lui il senso di umiliazione, dolore e sofferenza che prova una donna, perché o quelle sensazioni si vivono sulla propria pelle e allora si è in grado di parlarne con cognizione di causa, altrimenti si rischia di affrontare il tema in maniera superficiale e stereotipata. E il personaggio di Ernest, purtroppo, l'ho trovato piatto e superficiale. Una voce che anche quando racconta degli avvenimenti tragici della sua vita privata, sembra sempre che stia descrivendo una normale e tranquilla giornata. Nessuna reazione emotiva sembra scuoterlo. Ed è proprio questo che mi ha lasciata perplessa e infastidita dalla lettura del romanzo.

Non aveva mai avuto la possibilità di scegliere niente, da come si vestiva a quello che mangiava: fino a quel momento aveva passato la vita seguendo l'onda incerta dei desideri e delle aspettative di altri.”
(citazione tratta dal testo)

Naturalmente questo è il mio parere personale e, come sempre, lascio a voi decidere se leggere o meno il testo, perché è importante ricordare e sottolineare che i gusti sono diversi e fortunatamente la lettura ci regala la possibilità di scegliere tra milioni di libri.
Buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

mercoledì 13 febbraio 2019

Novità Letterarie - Newton Compton Editori

 


TITOLO: Un amore perduto
AUTRICE: Liz Trenow
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 352
FORMATO: Cartaceo/ Ebook
PREZZO: 12,00 € (cartaceo) – 2,99 € (ebook)
USCITA: 13 febbraio 2019



 



SINOSSI:

Nell’estate del 1919, Ruby sta ancora piangendo la scomparsa di suo marito Bertie, uno dei tanti soldati inglesi morti nella Grande Guerra. I suoceri, affranti, le chiedono un ultimo favore: recarsi sui campi di battaglia in Belgio per scoprire dove riposa l’adorato figlio. Alice, una ragazza americana, è convinta che suo fratello Sam sia vivo. Lo sente. Ma poiché si è arruolato sotto falso nome, non ha più alcuna notizia di lui da quando è partito. Per questo abbandona la sua vita e il suo promesso sposo a Washington e salpa per l’Europa, decisa a trovare Sam. Martha ha rischiato tutto per arrivare in Belgio. È tedesca e sa che in quel Paese non troverà né comprensione né aiuto. Ma suo figlio si trova da qualche parte sul suolo belga e lei deve ritrovarlo per mantenere fede a una promessa fatta al marito. L’incontro di queste tre donne segnerà per sempre i loro destini, perché ciò che le unisce potrebbe essere molto più importante di qualsiasi differenza.

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TITOLO: L'ultima notte
AUTRICE: Samantha Towle
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 416
FORMATO: Cartaceo/ Ebook
PREZZO: 12,00 € (cartaceo) – 5,99 € (ebook)
USCITA: 12 febbraio 2019



 

SINOSSI:

Quando ha deciso di seguire la sua passione e diventare un meccanico di auto da corsa, Andressa “Andi” Amaro si è imposta una sola regola: mai innamorarsi di un pilota. Ha degli ottimi motivi per stare alla larga da quegli individui egocentrici e narcisisti e non intende infrangere il suo proposito. Carrick Ryan è la star della Formula 1. Un viso angelico e un corpo in grado di far sciogliere qualunque donna lo hanno fatto diventare uno degli uomini più desiderati in pista. E il suo accento irlandese non fa che renderlo ancora più irresistibile. Sull’asfalto e nella vita, è uno che spinge sull’acceleratore. Perché accontentarsi di una vita in prima quando puoi andare al massimo? Quando a Andi viene offerto un posto da sogno nel mondo glamour della F1, lascia la sua casa in Brasile, sicura di poter gestire uno sbruffone come Carrick. E invece durante il loro primo incontro volano scintille. Adesso che Carrick si è messo in testa di averla, non ha nessuna intenzione di arrendersi finché non avrà convinto Andi a superare tutti i suoi limiti.

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TITOLO: Tutti i colori del cielo
AUTRICE: Angela Contini
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 288
FORMATO: Cartaceo/ Ebook
PREZZO: 12,00 € (cartaceo) – 0,99 € (ebook)
USCITA: 11 febbraio 2019



 



SINOSSI:

Liam Morgan è un giovane falegname, all’apparenza un uomo tutto d’un pezzo, ma che nasconde delle inaspettate debolezze: ha mille ansie e mille fobie che gli fanno fare, il più delle volte, delle pessime figure. Jane Labelle è arrivata a Pretty Creek con la speranza di rifarsi una vita, dopo essere andata via da Londra con la sorella minore, per nascondersi da un passato di violenza che l’ha segnata profondamente. L’incontro fra Liam e Jane non è dei più romantici. Lei lo travolge, letteralmente, distruggendogli il cellulare nuovo di zecca, prima di scappare via. Ma il destino ci mette lo zampino e, quando si ritrova a condividere con Liam lo stesso piano del palazzo in cui abita, le cose sembrano mettersi piuttosto male. Ma forse sarà l’inizio di qualcosa di nuovo per entrambi, qualcosa che aiuterà Jane a liberarsi dei fantasmi del passato e a non avere paura del futuro. Un futuro nel quale c’è posto solo per Liam.

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TITOLO: Imperatori e dèi
AUTORE: Gordon Doherty
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 432
FORMATO: Cartaceo/ Ebook
PREZZO: 12,00 € (cartaceo) – 4,99 € (ebook)
USCITA: 14 febbraio 2019



 


SINOSSI:

378 d.C. L’orda di Fritigerno ha invaso la tracia e ormai solo una manciata di città fortificate resiste ai goti sotto i vessilli imperiali. Le poche legioni rimaste sono allo stremo e osservano dalla sommità delle mura lo scempio delle terre circostanti. I Goti sono padroni incontrastati di quelle zone perdute, e vagano saccheggiando impietosamente qualunque cosa. In attesa di partire con i rinforzi – nella speranza di un attacco combinato delle armate di Oriente e Occidente – il centurione Pavone e tutta la legione xi Claudia sono a Costantinopoli e si preparano per la resa dei conti. La guerra contro i Goti ha richiesto un prezzo altissimo a ognuno di loro, Pavone in particolar modo. Non si hanno più notizie di suo fratello Gallo, partito in missione per conto dell’imperatore Graziano. Sono in molti a credere che sia morto, ma Pavone rifiuta di darsi per vinto e preferisce dedicarsi ad affilare la sua lama. Il fato gli concederà l’occasione di uno scontro nelle pianure di Adrianopoli, uno scontro destinato a rimanere nella storia. 

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TITOLO: Respect
AUTRICE: Jay Crownover
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 320
FORMATO: Cartaceo/ Ebook
PREZZO: 12,00 € (cartaceo) – 5,99 € (ebook)
USCITA: 14 febbraio 2019



 



SINOSSI:

C’era una volta la bellissima principessa Karsen. La sua, però, non è una favola come le altre. Karsen viveva in un regno di malvagità e corruzione, ma al riparo dagli orrori del mondo. Ignara della sofferenza, la principessa era innamorata della città che bruciava intorno a lei, ne amava gli angoli oscuri, le ombre spaventose. Fu così che consegnò il suo cuore nelle mani di un uomo pericoloso e violento, sorda ai suoi avvertimenti: lui diceva di non meritarla, ma lei non voleva credergli. Nonostante la sua indole brutale, quando erano insieme lui si dimostrava attento e premuroso. Karsen doveva sapere che l’oscurità avrebbe inghiottito la città e l’uomo che amava, ma il dolore per il suo tradimento fu tale che si trovò costretta a fuggire, con il cuore spezzato. Gettò via la corona sperando di riuscire a dimenticare e lasciarsi tutto alle spalle. Ma nel regno oscuro di questa favola, la famiglia è tutto. E Karsen non ha altra scelta se non tornare indietro. Ora, però, non è più un’ingenua principessa…

martedì 12 febbraio 2019

I Consigli di Mirtilla: "Chiedimi cosa mi piace" - Bernard Waber; Suzy Lee

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Titolo: "Chiedimi cosa mi piace"

Autore: Bernard Waber

Illustratrice: Suzy Lee

Editore: Terre di Mezzo




In un tranquillo pomeriggio autunnale, la nostra protagonista è al parco con il papà. Con la sua piccola giacchetta rossa, gioca con le foglie cadute a terra, mangia un gelato, compra un palloncino e passeggia mano nella mano con il suo papà, scoprendo ogni angolo e meraviglia che il parco nasconde e custodisce.
Ogni piccolo spazio è un paradiso da scoprire con piante e animali da ammirare.
Un pomeriggio di scoperta del mondo e di se stessi, perché la bambina inizia un gioco, la cui richiesta ricorrente è “Chiedimi cosa mi piace”. Una frase, apparentemente semplice e senza alcuna importanza, ma che in realtà nasconde qualcosa di profondo, intenso e ricco di significato.
Il gioco diventa il mezzo per esprimere sentimenti, amori e rassicurazioni. Ad ogni risposta, il papà imparerà a conoscere meglio la sua bambina, scoprendo i suoi gusti, il suo carattere, la sua allegria, il suo stupore nel vedere e scoprire cose nuove. Imparerà dalla figlia la differenza tra piacere e amare, la spontaneità nell'esprimere i sentimenti, il divertimento celato dietro piccoli gesti e capirà che le piccole cose contengono grandi insegnamenti.
Questo piccolo libro illustrato è un gioiellino arricchito da splendide, delicate e significative immagini realizzate da Suzy Lee. I colori caldi dell'autunno emergono dalle pennellate di colore e regalano la sensazione di caldi ed emozionanti abbracci. Il tratto dell'illustratrice è unico e inimitabile e in questo testo accompagna le parole dell'autore Bernard Waber. Parole e immagini che catturano un momento intimo, magico e perfetto. Un momento unico e irrripetibile. Un momento che tutti vorremmo vivere e rivivere.
Rendete le giornate dei vostri bambini uniche e preziose. Rendete magici i vostri momenti insieme e chiedete loro “cosa vi piace?”, le loro risposte vi stupiranno.
Buona lettura!!

Mirtilla


(Marianna Di Bella)

lunedì 11 febbraio 2019

Percorso Fotografico: "Identità" - Annalisa Marino


Ogni giorno migliaia di sguardi si sfiorano, leggeri, impercettibili, spesso vuoti e inconsistenti.
Sguardi superficiali, assenti. Si guarda senza vedere. Se solo ci fermassimo e posassimo i nostri occhi in quelli di chi abbiamo di fronte, ci renderemo conto della battaglia interiore che quella persona sta affrontando. Riconosceremo in quegli occhi, le ferite invisibili dell’anima in continua lotta con se stessa. Una battaglia silenziosa che ogni uomo sta affrontando in solitudine, cercando di ristabilire quell’equilibrio interiore tra la parte femminile e quella maschile, tra razionale ed emozionale, tra forza e sensibilità. Perché accettare la parte più delicata di se stessi vorrebbe dire ammettere di essere fragili e insicuri, mentre la società li vorrebbe forti, insensibili, sordi al proprio dolore e a quello altrui. Così reprimono le loro emozioni per un’identità fittizia, apparentemente più forte ma incline a malesseri, incertezze e paure.
Costruire e affrontare la propria identità è un processo lungo e faticoso che non tutti sono pronti ad accettare e sostenere, perché mostrare la fragilità della propria anima è un passo importante. Un passo che Annalisa Marino ha cercato di raccontare con il suo ultimo progetto fotografico: “Identità”.
Le sue foto sono le voci narranti di un percorso interiore lungo e faticoso, in cui l’uomo cerca di conciliare e unire il suo stato emozionale con quello razionale. I suoi scatti fotografici sono tocchi delicati, carezze impercettibili in grado di toccare l’anima dei soggetti fotografati e dei visitatori che si accostano alle sue foto incuriositi e inconsapevoli dell’effetto dirompente ed emozionante che quelle immagini possono provocare.
La fotografa, cammina in punta di piedi nell’anima dei soggetti fotografati, con delicatezza e sensibilità li prende per mano e li aiuta a leggersi dentro, tirando fuori quelle piccole vocine interiori indifese e inascoltate, nascoste negli angoli più bui dell’anima. Non tutti sono in grado di farlo, solo un’anima altrettanto sensibile, può riuscire a leggere così in profondità e Annalisa Marino è, non solo una fotografa, ma una persona che ha viaggiato a lungo nella sua anima, affrontando la luce e il buio, le contraddizioni del suo Io e ha saputo leggere ogni piccola riga del suo essere donna, mamma, amica ma soprattutto essere umano. Attraverso le sue foto, la sua voce interiore viene fuori in maniera dirompente, affrontando e raccontando temi importanti con forza e delicatezza e in questo nuovo percorso fotografico è riuscita a raccontare una battaglia interiore in cui tutti possono riconoscersi.
Avvicinatevi alle sue foto, chiudete gli occhi e lasciate il mondo fuori. Estraniatevi da ogni suono o rumore che possa distrarvi, e concentratevi solo su voi stessi, sul battito del vostro cuore e delle vostre emozioni. Respirate a fondo e quando siete pronti, alzate il viso e posate i vostri occhi sulle foto. Fate scorrere il vostro sguardo su ogni singola immagine, seguite il vostro ritmo interiore e danzate tra una foto e l’altra. Scrutate ogni singolo pixel e leggete, no mi correggo, ascoltate il messaggio di Annalisa Marino, fatevi catturare dalla forza del soggetto e allora capirete, nel profondo di voi stessi, quale sia il reale significato, quello che tutti dovremmo imparare ad affrontare.
Ogni foto è uno schiaffo alla nostra anima, uno di quelli in grado di svegliarci dal torpore emotivo in cui spesso ci ritroviamo a vivere.
Ogni foto è un messaggio, un’emozione, un grido lancinante.
Ogni foto è una lettera intima e delicata, scritta con l’inchiostro della sofferenza, dell’insicurezza e sensibilità.
Ogni foto è un dialogo silenzioso e discreto tra Annalisa Marino, il soggetto fotografato e noi osservatori. Un dialogo composto da mille parole inespresse, il cui significato profondo è assopito dentro di noi. Un dialogo che vi invito a scoprire e affrontare perché credetemi, guardare quelle immagini vuol dire regalare consapevolezza a noi stessi e al mondo che ci circonda.
Buon dialogo e buona visione!!



(Marianna Di Bella)


Annalisa Marino - Pagina Facebook: https://www.facebook.com/annalisamarinoportraits/


sabato 9 febbraio 2019

Recensione: "La Ragazza del Convenience Store" - Murata Sayaka

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Titolo: "La Ragazza del Convenience Store"

Autrice: Murata Sayaka

Editore: Edizioni E/O




Furukura Keiko è una donna di 36 anni e vive in Giappone. È laureata e da 18 anni lavora come commessa part-time in un konbini, un minimarket aperto, solitamente, 24 ore su 24.
Il konbini rappresenta, per la nostra protagonista, un microcosmo in cui vivere e sentirsi tranquilla, normale e protetta. Quelle quattro mura rappresentano per lei un abbraccio protettivo, un rifugio, una posto dove sentirsi finalmente a casa. Le regole del konbini sono ferree e ben precise, questo l'aiuta a sentirsi normale e non tagliata fuori da una società che vuole omologarla ai comportamenti e agli stili di vita degli altri. Una società che non accetta i diversi perché sfuggono alla loro comprensione, non rientrando in quei parametri e in quelle regole che li aiutano a classificare e catalogare le persone come “normali”. Keiko non si è mai considerata “normale”, sin da piccola si è sempre sentita diversa, o meglio gli altri l'hanno etichettata come “strana”, facendola sentire fuori posto, diversa e incompresa. Così, per non creare ulteriori problemi ai suoi genitori, decide di assumere dei comportamenti che la facciano passare inosservata, evitando di prendere iniziative, adeguandosi agli altri in tutto e per tutto, non parlando a sproposito e scegliendo di stare in silenzio e in disparte.

Me ne stavo sulle mie senza dare sfogo alla mia stravaganza ed evitando di condividere le mie idee con anima viva.”
(citazione tratta dal libro)

Keiko cresce e con lei le aspettative della sua famiglia e della società che la vorrebbero sposata e con un lavoro adeguato alla sua età e al suo titolo di studio. La donna ci ha provato a conformarsi alle loro regole e aspettative, ma l'unico luogo dove finalmente si sente a casa e mai fuori posto è dentro il minimarket.


La scatola rettangolare di vetro luminoso e trasparente mi accoglie dentro di sé. Un mondo perfetto, immutabile, che continua a girare senza sosta. Nutro una fede cieca e assoluta in questo microcosmo lucente.”
(citazione tratta dal libro)


La donna vive e respira nel konbini. Per lei è ossigeno, è casa, è la bussola che regola tutto il suo mondo. È il luogo dove tutto è più semplice, grazie a delle regole che la fanno sentire “normale”, accettata e parte di un gruppo. Ma la sua tranquillità, però, verrà presto scombussolata dall'arrivo di un nuovo collega che le instillerà dei dubbi e perplessità circa la sua vita.
Come reagirà Keiko? Si lascerà convincere a lasciare il konbini, soddisfare le aspettative della sua famiglia e conformarsi alla società? O sceglierà di continuare a lavorare nel minimarket, vivendo secondo le sue inclinazioni?


...sono cambiata, ora sono il risultato del mondo che ho assimilato negli ultimi anni. Dentro di me non resta neanche una goccia dell'acqua che fluiva nel mio organismo in passato. Adesso nel mio corpo scorre un fluido diverso, che ha alterato la mia forma e mi ha tramutato quasi in un'altra persona.”
(citazione tratta dal libro)


Lascerò a voi il piacere di scoprire quali saranno le scelte di Keiko.
Vi lascerò entrare nel konbini per osservare tutto ciò che vi circonda e per capire come funziona.
Vi lascerò in silenzio ad ascoltare i pensieri della protagonista, perché possiate capire la sua personalità.
Vi lascerò il tempo di leggere il libro e scoprire una storia apparentemente semplice, ma con spunti di riflessioni intensi e profondi.
Il libro di Murata Sayaka affronta tematiche sociali attuali, come ad esempio l'alienazione, l'omologazione, la diversità, l'accettazione, e lo fa con uno stile semplice e diretto. L'autrice non si perde dietro frasi ad effetto o contorte per arricchire e abbellire il messaggio, al contrario, la sua scrittura è essenziale, stringata, quasi asettica nel raccontare la storia e la figura di Keiko.
I comportamenti e l'ambientazione sono tipicamente giapponesi e l'autrice racconta una problematica della sua società, fatta di alienazione, disagio sociale e continua ricerca di affermazione e accettazione. Una società in cui è difficile essere se stessi, dove la forma e l'apparenza contano più della sostanza e della profondità di una persona. Ma a ben guardare, questo è un problema che non riguarda solamente la società giapponese ma è ascrivibile a tutta la società contemporanea. Chi non riesce a omologarsi al gruppo, chi non rientra nelle regole e nei parametri sociali imposti, è considerato ed etichettato un “diverso”, un individuo da scansare, da allontanare per il timore di venire contagiati dalla sua voglia di affermare ed essere se stesso. Un individuo da biasimare ed evitare, come Keiko, che per anni si è sentita diversa rispetto alle sue amiche, alla sua famiglia e alla società che la circonda. Ha provato a farsi accettare dal mondo, adeguandosi a parte delle sue regole. Vorrebbe guarire...ma da cosa? Essere diversi non è una malattia e Keiko ha solo un modo tutto suo di pensare, di vivere la sua vita, di fare le sue scelte...di essere se stessa. Pur essendo un personaggio piatto, a volte fin troppo noioso, ha comunque un suo fascino che la rende credibile per il lettore. È un personaggio che lentamente prende coscienza di se stessa fino alla decisione finale. Una scelta che non sta a noi giudicare, ma solo comprendere.
Quale scelta? E no, non posso svelarvi nulla, perché altrimenti vi toglierei il piacere di soffermarvi e riflettere sui tanti spunti di riflessione che l'autrice ci regala durante la narrazione.
Ciò che posso fare è solo consigliarvi la lettura del romanzo, lasciandovi incantare dallo stile giapponese, da una storia profonda e se vogliamo anche crudele per l'animo umano. Una storia apparentemente piatta e monotona, ma che sa colpire dritto al cuore di chi non si ferma all'apparenza, ma sa andare oltre la superficialità delle cose e delle persone.


Gli altri non si fanno scrupoli e perdono ogni freno davanti a tutto ciò che esce dall'ordinario, pretendono delle spiegazioni e sono convinti di avere il diritto di sapere tutto. Lo trovo assurdo, di un'arroganza esasperante.”
(citazione tratta dal libro)


Io non do fastidio a nessuno ma gli altri si permettono di violare la mia vita privata, solo perché sono diverso e in minoranza.”
(citazione tratta dal libro)


Buona lettura!!




(Marianna Di Bella)

venerdì 8 febbraio 2019

Recensione: "A cosa servono le ragazze" - David Blixt

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Titolo: "A cosa servono le ragazze"

Autore: David Blixt

Editore: La Corte Editore




Pittsburgh, 14 gennaio 1885.
È una normale e tranquilla giornata in casa Cochrane. La mamma prepara la colazione, mentre i figli, seduti intorno al tavolo, si preparano per iniziare una nuova giornata lavorativa. Mentre mangiano, ascoltano la voce di Elizabeth intenta a leggere un nuovo articolo pubblicato sul “Dispatch”, il giornale locale. Le piace leggere la rubrica del Quieto Osservatore, la trova ben scritta con commenti ed osservazioni divertenti, ma non questa volta, non l'ultimo articolo che considera un insulto alle donne.
È infuriata, non accetta i commenti offensivi e la poca considerazione che gli uomini hanno sulle donne, considerando le loro vite solo in base ai pettegolezzi, al loro interesse per i bei vestiti e le serate a teatro. E le altre donne? Quelle che sono costrette a lavorare? Perché non si parla di loro?
Elizabeth è una ragazza schietta, impulsiva, ostinata, grintosa che non si arrende di fronte a un piccolo ostacolo e questo suo carattere, considerato all'epoca un pregio per gli uomini ma negativo per le donne, la porta a seguire il suo istinto e scrivere una lettera di risposta al Quieto Osservatore.

Non scrivo tutto ciò per avere la vostra compassione, ma per correggere le vostre idee sbagliate secondo le quali l'unico mondo della donna sarebbe la casa. Se la mia casa fosse il mio mondo, smetterei presto di orbitare intorno al sole, e preferirei piuttosto caderci dentro fino a incenerirmi.
Sono determinata a voler lavorare finché non avrò scoperto il mio mondo e diventare economicamente indipendente così come lo sono nell'anima.”
(citazione tratta dal testo)

Una lettera dallo stile semplice, forse con alcuni errori grammaticali, ma la schiettezza e la passione di Elizabeth vengono fuori in maniera prorompente. Le sue idee e il suo diverso punto di vista attirano l'attenzione del direttore del giornale che vuole incontrarla e conoscerla.
Cosa farà Elizabeth? Accetterà di incontrarlo?

Sì, avevo il coraggio di rischiare”
(citazione tratta dal testo)

Lo stesso coraggio che la porterà a cambiare totalmente la sua vita. Sì, perché l'incontro con il direttore Madden, segnerà la nascita di una grande giornalista: Nellie Bly. La prima donna a cambiare le regole del giornalismo, seguendo inchieste importanti, infiltrandosi nei luoghi inaccessibili e lavorando sotto copertura.

Dovevo trovare i fatti per confermare ciò che avevo detto. Dovevo vedere le cose con i miei occhi. Provarle sulla mia pelle. Così nessuno avrebbe potuto accusarmi di mentire o trascrivere semplicemente emozioni.”
(citazione tratta dal testo)

Una giovane donna apparentemente gracile, ma sorprendentemente forte. Determinata a seguire le sue idee e i suoi obiettivi: essere economicamente indipendente e diventare una brava giornalista. La strada è lunga e spesso piena di ostacoli, soprattutto morali perché non è facile per l'epoca accettare la presenza di donne nelle redazioni, ma Nellie è caparbia, intelligente, intraprendente, impulsiva e pur avendo momenti di crisi, ritroverà sempre la forza per inseguire tenacemente i suoi sogni. Affronterà tematiche importanti, come ad esempio la questione lavorativa femminile, le leggi sul divorzio, la situazione delle donne nei manicomi e delle operaie nelle fabbriche, diventando la voce di tutte quelle donne senza diritti. Donne oppresse e umiliate. Donne senza nome.

Nella mia vita, mi è stato detto anche troppe volte che sono pazza. Pazza perché non voglio sposarmi. Perché non voglio dei figli. Perché voglio lavorare. Perché non voglio ciò che ci si aspetterebbe che io voglia, e perché voglio le cose che mi vengono negate. Sono stata chiamata pazza perché sono difficile, rumorosa, curiosa...scomoda. È questo che hanno in comune tutte queste donne. Sono scomode. Per i loro mariti, per i loro figli, per le loro relazioni sociali, per la loro comunità. Per la società. Sono scomode, e troppo povere per poterselo permettere.”
 (citazione tratta dal testo)

Una voce che ha costretto i lettori dell'epoca a non distogliere lo sguardo dalla dura realtà sociale e dalle categorie oppresse.
Una voce che a distanza di anni continua ad essere forte e incisiva.
Una voce che prende vita tra le pagine di questo romanzo biografico, scritto da David Blixt.
L'autore americano ha fatto un grande studio di ricerca storica, leggendo testi a lei dedicati, reperendo materiali e articoli di giornali scritti dalla stessa giornalista. Articoli che permettono di comprendere meglio il suo carattere, la sua forza e la sua determinazione.

Quasi 150 anni dopo, la sua indignazione è ancora palpabile. La sua energia, la sua grinta, la sua vanità, la sua vitalità, la sua vulnerabilità. Sta tutto lì, allo scoperto nelle pagine delle sue storie.”
(citazione tratta dal testo)

David Blixt ha analizzato soprattutto gli inizi della sua carriera, evidenziandoli nel romanzo, narrando il momento e le ragioni che condussero Nellie Bly a muovere i primi passi nel giornalismo. Accompagnando, in questo modo, il lettore alla piena comprensione della complessa figura della protagonista.
L'autore ha saputo creare un'ottima cornice sociale e storica intorno alla sua figura, coniugando perfettamente le prime inchieste giornalistiche, il passato violento e il periodo storico, risaltando le origini del femminismo e le idee della giovane donna. Idee che la spingeranno a seguire i suoi obiettivi, lottando per ciò in cui crede.
Lo stile narrativo è semplice e diretto, nonostante sia un romanzo biografico di notevoli dimensioni, la lettura è fluida e scorrevole, e il lettore non avrà mai modo di annoiarsi, perché la storia di questa giovane donna è interessante e avvincente. Il suo carisma esce in ogni pagina del testo, ammaliando il lettore che si ritroverà completamente avvinto dalla trama e dalla sua figura.
Un testo che ho amato profondamente. Un romanzo biografico che mi ha permesso di conoscere meglio la figura di Nellie Bly e la situazione femminile dell'epoca, dandomi molti punti su cui riflettere. Un testo che custodirò gelosamente e che rileggerò più avanti con calma per cogliere quelle sfumature e quei passaggi che spesso sfuggono a una prima lettura.
Un libro che consiglio a tutti, in modo particolare alle donne, perché nonostante Nellie Bly sia vissuta più di 150 anni fa, ha ancora molto da insegnare.
Ogni sua parola è un grido all'indipendenza, alla giustizia e alla parità di genere. Un grido che non accetta l'indifferenza o di passare sotto silenzio. No. È un grido che colpisce dritto al cuore di tutti quei lettori che credono nei propri ideali e che non si arrendono di fronte alle avversità della vita.
La storia di Nellie Bly ci ricorda quanto lavoro c'è ancora da fare, quanta forza dobbiamo mettere nel perseguire i nostri obiettivi e quanto è importante dare voce a tutti, soprattutto, a coloro che non hanno più la forza di farsi sentire o che sono costretti al silenzio.


Lo dite solo perché voi vi considerate alla pari di tutti gli altri. Mentre io, come donna, non lo sono. Per la leggere, io valgo meno di voi. È giusto? È equo? Vi piacerebbe se la vostra vita fosse determinata da qualcosa che non dipende dal vostro controllo, come il vostro sesso o il colore della pelle?”
(citazione tratta dal testo)

Lasciatevi ammaliare dalle parole, dai pensieri e dalla vita di una donna tenace, forte e coraggiosa. Una donna che saprà conquistarvi sin dalla prima pagina di questo splendido romanzo.
Buona lettura!!


(Marianna Di Bella)


Prodotto fornito da La Corte Editore

martedì 5 febbraio 2019

Cover Reveal: "Io e Te sempre più distanti" - Brianna Testa

Buongiorno!!
Oggi vi svelerò la cover del nuovo romanzo di
Brianna Testa.
Pronti?
Buona lettura!!!




 



Titolo: Io e te sempre più distanti
Autore: Brianna Testa
Editore: Self
Genere: Contemporary Romance
Prezzo e-book: € 2,99 (già disponibile per la prenotazione)
Prezzo libro: € 9,90 (disponibile dal 14 febbraio 2019)









 TRAMA


Diana:  
« Ero davvero emozionata. Quella sera io e la mia band avremmo suonato in un delizioso teatro di Firenze, per un pubblico di fan affezionati che si erano messi d’impegno per acchiappare i soli tremila biglietti disponibili per un evento esclusivo come quello.
Se da un lato il pensiero era dedicato a loro e alla necessità di dare il massimo per rendere speciale la serata, dall’altro pensavo solo all’incontro con Joey, il mio ragazzo, che non vedevo da diverso tempo, dopo una serie di contrasti e feroci discussioni che avevano messo a dura prova il nostro rapporto.»


Joey: 
 «A partire dal mese di marzo, la mia vita era stata un susseguirsi di eventi ad alto tasso di adrenalina, che mi avevano destabilizzato parecchio e fatto cambiare tanto, come persona. Tutto era cominciato con una stupida ubriacatura presa in un albergo romano, a seguito della quale finii a letto con la mia ex. Sarebbe rimasto tutto tra noi, se solo la stronza non avesse sbandierato alla stampa la nostra notte di passione, col preciso intento di farlo sapere a Diana. Io, ovviamente, smentii tutto, approfittando di una conferenza stampa indetta dalla mia squadra di calcio. Ma la stronza, per smentire la mia smentita, pubblicò su YouTube il video delle nostre performance di quella notte, che aveva avuto la previdenza di riprendere con una webcam, senza che io me ne accorgessi.»



I contrasti tra Diana e Joey sembrano non avere fine.

Lei è seriamente intenzionata a rimettersi in gioco, a confrontarsi con lui e a provare a risolvere i loro problemi. Lui è cambiato drasticamente e sembra avere le idee parecchio confuse su ciò che vuole veramente. Di una sola cosa è certo: arrivato a questo punto della sua vita, non può più permettersi di sbagliare in amore.

Una terribile scoperta metterà di nuovo a rischio la storia d’amore tra i due ragazzi, che farà sempre più fatica a trovare il giusto assetto.

Riusciranno i due protagonisti a trovare un punto di incontro in una relazione che, ancora una volta, sembra compromessa per sempre?



BREVI ESTRATTI

«Ma che cosa ne sai, tu?» urlai ancora, con il cuore che mi batteva all’impazzata, gli occhi lucidi e le guance arrossate. «Hai mai avuto la sensazione di vivere una storia in cui tu metti cento e in cambio ricevi a stento dieci? E quando sei finalmente determinato a voltare pagina, la tua imprevedibile ragazza prova di nuovo a farti cadere nella sua trappola d’amore? Dopo mille volte che ci avete provato e mille volte che siete affogati nella merda?»



«Mi ero sentita finita, come donna e come artista. Joey sapeva bene quanta fatica avevo fatto per riuscire a fidarmi di lui, sia per il mio turbolento passato sentimentale, sia per il modo non proprio trasparente in cui era iniziata la nostra relazione. E quando finalmente avevo capito di potermi fidare di lui, quando finalmente ero riuscita ad abbattere tutte le mie difese e insicurezze, sicura di potermi dare a lui con tutta me stessa, mettendo a nudo la mia anima e il mio cuore, ero stata tradita nel peggiore dei modi: con il corpo e con le bugie.»




BIOGRAFIA

Brianna Testa è nata a Biancavilla (CT), il 21 dicembre 1987.
Appassionata di romanzi rosa fin da piccolina, ha un grandissima collezione di vecchi Harmony ereditati dalla mamma e dalla nonna. Ha una passione per la scrittura di storie d’amore fin dai tempi delle superiori.
Nel tempo libero ama scrivere e raccontare le sue storie d’amore. Dopo un primo esperimento riservato alle giovanissime, con la pubblicazione in due volumi della serie “Gossip & Stars”, una storia un po’ diversa dalle tante, che ama definire un esperimento di soap opera scritta, Brianna ha ripreso in mano i suoi personaggi e dato vita ad altri quattro volumi della serie, con uno stile più classico, auto-conclusivi, di facile lettura per le donne di tutte le età, che amano sognare sulle storie d’amore di giovani protagonisti. Amore e amicizia restano i due ingredienti principali delle sue storie, in cui l’introspezione psicologica e l’evoluzione dei protagonisti hanno sempre un ruolo in primo piano. Letture facili e leggere, caratterizzate da un linguaggio curato ma familiare, non eccessivamente pomposo, ma nello stesso tempo in grado di offrire spunti di riflessioni.