lunedì 14 agosto 2017

Segnalazione: "Io e i miei sette fratelli maggiori" - Marianna Coccorese

Buongiorno!!!
Nuova settimana, 
nuovo consiglio letterario.

Marianna Coccorese 
ha da poco pubblicato il suo ultimo romanzo,
potevo non presentarvelo?

Buona lettura!!




Copertina di Martina Mendolicchio ©

Sinossi:
 
Martina Leonardi ha solo tre anni quando i suoi genitori muoiono in un incidente d'auto lasciando lei e i suoi sette fratelli maggiori orfani. Il lutto sconvolge le loro vite e li costringe a vivere separati per un po', fin quando Donato, il maggiore dei sette fratelli, decide di riunire i suoi fratelli di nuovo sotto lo stesso tetto. Per Martina i suoi fratelli sono come dei genitori, l'hanno cresciuta, l'hanno educata, ma soprattutto: le hanno insegnato a ballare. I fratelli Leonardi, infatti, gestiscono una scuola di danza, portando avanti il sogno dei loro genitori: trasformare la scuola in un'accademia prestigiosa.

domenica 13 agosto 2017

Chiuso per ferie

Buonasera,
volevo informarvi che da oggi il blog e la pagina Facebook andranno in vacanza fino al 3 settembre 
(unica eccezione: alcuni post programmati nei giorni precendenti)
Per qualsiasi comunicazione, vi basterà scrivermi una mail o sul profilo Instagram, che rimarrà attivo.
Buone vacanze a tutti!!!

Marianna

Giveaway: "Le anime pure" - Elisa Mura

 
 Un nuovo ed entusiasmante giveaway
vi aspetta sul profilo Instagram
In palio, l'ebook
 "Le anime pure" 
di 
Elisa Mura.
 Un libro che vi consiglio di leggere. 
Cosa state aspettando? 
Partecipate!!


sabato 12 agosto 2017

Recensione: "Creatura Nova" - Gennaro Carrano

Titolo: "Creatura Nova"
Autore: Gennaro Carrano
Editore: Lettere Animate Editore



Questo non è un semplice libro di splendide liriche.
Non è una raccolta poetica che ci si aspetterebbe da un giovane poeta.
No, questo testo è un viaggio intenso, un'immersione profonda nell'animo umano e in tutte le sue sfaccettature.
Il libro prende vita, anima e corpo attraverso una tragedia familiare, che vede coinvolti i due protagonisti. Adelfo abusa, in modo violento e subdolo di sua sorella Verginia.
Una violenza che segnerà la giovane donna, che si vedrà rubare e violare qualcosa di intimo e profondo.Un dolore e una pena che nessuna donna dovrebbe subire e patire.
Gennaro Carrano, riesce con maestria a farci entrare nella storia, nel dramma e nei successivi svolgimenti, in maniera profonda, viscerale, con un'intensità e coinvolgimento tali da leggere le liriche con passione.
L'autore ci fa intraprendere un viaggio, durante il quale nulla sembra realmente quello che è, il bene si confonde con il male e l'amore con l'odio. C'è una continua lotta tra ragione e istinto e il confine tra giusto e sbagliato è labile e incerto.
Gennaro Carrano è bravissimo a esprimere tutto questo attraverso liriche intense, drammatiche, a volte sensibili, facendo volteggiare il lettore tra le sue parole.
Di parola in parola, di pagina in pagina ci ritroviamo alla fine senza rendercene conto, spiazzati da ciò che abbiamo letto. La forza delle sue liriche, ritorna a presentarsi nel nostro animo a distanza di tempo, con la stessa intensità delle onde che si infrangono sulla spiaggia. Ritornano con la loro forza dirompente, lasciandoci naufraghi ma con un bagaglio di sensazioni ed emozioni che solo la lettura di questo testo potrà lasciarvi.
Quindi non aggiungerò altro e vi lascerò travolgere dalla lettura del testo.
Buona lettura!!


(Marianna Di Bella)



venerdì 11 agosto 2017

Segnalazione: "Fiore di cactus" - Francesca Lizzio


Buongiorno!!!
State cercando una nuova lettura?
Un nuovo romanzo da scoprire?
Ecco a voi un piccolo consiglio!






Sinossi:


Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere tutto quello in cui crede in discussione. Sara così ripenserà al percorso che l’ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine.




Biografia:

Francesca Lizzio nasce a Catania nel 1992, mix letale di sarcasmo e ironia. Una come tante, “o tutto o niente”. Per dare senso e ordine al suo groviglio interiore, nel 2015 ha aperto un blog, cuore di cactus , dove mette a nudo le sue spine e si racconta a lettori sparsi per tutta l’Italia. Per lei le parole non sono solo parole, ma sentimenti.
Con Panesi Edizioni ha preso parte all’antologia Oltre i media – Raccontalo con un film o una canzone col racconto breve Giorni (2016) e ha pubblicato Fiore di cactus (2017).



giovedì 10 agosto 2017

Recensione: "Arte, amore e altri guai" - Alessandra Redaelli

Titolo: "Arte, amore e altri guai"
Autrice: Alessandra Redaelli
Editore: Newton Compton Editori


Ci sono periodi particolari nella nostra vita, in cui valutiamo e tiriamo le somme su ciò che siamo riusciti a realizzare e creare. Ci soffermiamo a osservare il tempo che passa sul nostro viso, osservando minuziosamente ogni segno presente sul nostro corpo, soffermandoci su ogni piccola ruga. Siamo giudici implacabili di noi stesse e tutto ciò che vediamo, non risponde mai a quello che avevamo sognato o volevamo realizzare. Ci sentiamo costantemente sotto esame, dobbiamo sempre dimostrare di valere più degli altri, fare di più, essere più belle, più brave, più amorevoli, essere super mamme, super fidanzate, super mogli, sempre giovani e scattanti. Dimenticandoci una cosa fondamentale, l'unico punto di riferimento per noi...amare noi stesse. Solo amandoci possiamo essere felici.
Dobbiamo imparare a volerci bene, a riappropriarci delle nostre emozioni, realizzando quei sogni e quei progetti che purtroppo abbiamo accantonato perché credevamo di non valere abbastanza, desistendo dal perseguirli.
Questi momenti di presa di coscienza rappresentano l'inizio, il via ai cambiamenti che sono dietro l'angolo, pronti a entrare nella nostra vita stavolgendola completamente. Sono come un tornado che arriva impetuoso travolgendo tutto, carriera, vita affettiva, amicizie; lasciando dietro di sé macerie da cui ripartire. Perché una cosa è certa, ricominciamo sempre, riprendendo in mano la nostra vita. Anche in casa di Martina Casati arriva un piccolo tornado, che piano piano prende forma e forza, fino a cambiare e travolgere la sua vita lavorativa e affettiva.
Martina, ha 42 anni e vive a Milano con il marito Cesare, architetto e, due gemelli adolescenti, Nirvana e Ananda.
Giornalista esperta d'arte, scrive per la rivista “Art & Style”. Si occupa principalmente di arte contemporanea, scrivendo articoli su nuovi autori e sulle loro nuove espressioni artistiche, a volte discutibili e pazzesche. Si occupa, inoltre, sempre per la rivista, della rubrica dei cuori infranti, macchia nera sul suo curriculum di giornalista impeccabile e rampante. La rubrica la intriga e la affascina, lasciandosi travolgere dai problemi di coloro che le scrivono, a cui non manca di rispondere per aiutarli.
Il suo lavoro le permette di lavorare in casa e occuparsi della famiglia, in realtà non è così semplice perché ha talmente tante cose da fare che non le è sufficiente una giornata di ventiquattro ore per portare a termine tutto.
Scrivere la impegna tantissimo, per non parlare della gestione della casa, i due figli adolescenti da seguire con le loro innumerevoli attività, le mostre e presentazioni a cui deve assistere, il padre che vive da solo, dopo che la madre lo ha lasciato per andare a vivere e lavorare a Parigi. E il marito? Non è mai soddisfatto di ciò che fa o non fa, non riuscendo a capire come possa non riuscire a portare a termine tutto, considerato che lavora in casa.
Fortunatamente accanto a lei ci sono due amiche sempre presenti e pronte ad aiutarla. Due amiche completamene diverse, caratterialmente e fisicamente. Una, Soledad Moreno, artista argentina che vive da più di 25 anni in Italia. Una donna solare, pazza, spudorata, anarchica, libertina. L'altra, Paolina, è più affidabile, razionale, prevedibile e lavora come caposervizio per una rivista di psicologia. Due amiche che a modo loro aiuteranno Martina quando la sua vita inizierà a cambiare e quando la donna capirà che il marito la tradisce.
Martina non sa cosa fare, lei che ha sempre affrontato le cose di petto, inaspettatamente non fa nulla.
Perché questa reazione?
Ha paura di sapere?
Rifiuta di accettare la realtà?
Forse non è più innamorata?
Non lo sa lei e non lo saprete voi, almeno fino a quando non vi lascerete travolgere dalla sua vita, dai suoi cambiamenti e non vivrete le sue pazze avventure.
Un libro che vi travolgerà completamente con battute ironiche, sarcastiche e divertenti. Un testo che riesce a trattare temi e argomenti interessanti e profondi, con quella sottile ironia che riesce ad alleggerire la lettura rendendola piacevole e divertente.
Un libro, al tempo stesso, profondamente intimista; un testo in cui molte donne riusciranno a immedesimarsi; perché prima o poi tutte ci ritroviamo a tirare le somme della nostra vita.
Ho apprezzato il modo in cui Alessandra Redaelli ha costruito e dato vita al personaggio di Martina; una donna divertente, intelligente, ironica, che sa ridere di sè stessa e che vive le sue avventure con leggerezza e intelligenza, senza per questo renderla una macchietta o versione comica, al contrario crea un personaggio forte e credibile.
Ho apprezzato molto anche le descrizioni e le spiegazioni di arte contemporanea. Dandoci una piccola chiave di lettura di un argomento o tema che non tutti conoscono approfonditamente, rendendolo facile e comprensibile.
Un libro divertente, frizzante, ironico al punto giusto, istruttivo e intimista.
Un libro, che tutti dovremmo leggere.
Un libro, che riuscirà sicuramente a tenerci compagnia, rendendo lieti e divertenti le ore di lettura.
Un libro, che ci aiuterà anche a comprendere quanto sia importante chiederci se siamo felici.
E io lo chiedo a voi: siete felici? Si? No? Non lo so? Forse?
Prima di dare qualsiasi risposta, concedetevi un momento solo per voi, prendete il libro, rilassatevi e iniziate a leggere.
Io, intanto, vado a realizzare quel progetto messo da parte e a voi auguro una buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

Cover Reveal: "Tutto questo è amore" - Francesca D'Isidoro

 
Novità!!
Iniziamo la giornata con un cover reveal.
Siete pronti?
Vi svelerò la cover di una novella in uscita 
il 14 agosto.

Tutto questo è amore
di
Francesca D'Isidoro

  
 

 


 
Data d'uscita: 14 agosto
Prezzo: 0,99 euro
Self publishing
Sequel di L'amore non è per tutti (Rizzoli YouFeel) e dello spin-off L'amore è per noi (Il Viandante)










SINOSSI: 
  
Non c’è cosa che Vittoria e Alessio desiderino di più al mondo, che passare un Ferragosto tranquillo e all’insegna del relax. Ma la tranquillità, quando si tratta di loro e dei loro strampalati amici, è solo una chimera. Se, poi, a complicare ulteriormente le cose, ci si mettono anche i fantasmi del passato, è facile intuire come la situazione possa presto degenerare, fino a diventare, a dir poco, esplosiva…





martedì 8 agosto 2017

Giveaway: "Io e i miei sette fratelli maggiori" - Marianna Coccorese





 Sul profilo Instagram,
 troverete l'estrazione 
 del vincitore
 di questo meraviglioso giveaway!!!

🍀🍀🍀🍀🍀 


Recensione: "Tutta colpa del mare" - Chiara Parenti

Titolo: "Tutta colpa del mare"
Autrice: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli


Forte dei Marmi, Versilia.
È estate, le spiagge sono prese d'assalto dai turisti. Gli adulti sono sdraiati sotto l'ombrellone a leggere, fare cruciverba e dormire. La loro vacanza è all'insegna del riposo assoluto, nessuno riuscirà a farli muovere da quella postazione.
I ragazzi, invece, sono in continuo movimento. Per loro l'estate è puro divertimento e amori in riva al mare. Li vedrete correre e tuffarsi in acqua, giocare sula spiaggia a pallone, ma soprattutto li sentirete ridere. Felici della loro giovinezza, felici lontani dalla scuola, felici spensierati...semplicemente felici. Un piccolo sorriso appare anche sulle labbra di quegli adulti che sdraiati sotto l'ombrellone, fanno finta di dormire ma ascoltano e ricordano benissimo la sensazione di libertà e spensieratezza di quegli anni, il pensiero è rivolto alle loro vacanze e ai loro primi amori, nati su quelle stesse spiagge dove ora portano i figli in vacanza.
Qualche ombrellone più in là c'è una giovane adolescente, Maia, completamente assorta nella lettura, persa tra le pagine del libro, non si accorge di ciò che le accade intorno quando...ahiiiiii qualcosa la colpisce. Chi è stato?
Il colpevole è Marco, stava giocando a pallone con i suoi amici e inavvertitamente la palla l'ha colpita. Dopo le prime scuse, i due ragazzi fanno amicizia e in pochissimo tempo diventano inseparabili. Un'alchimia che li legherà profondamente, vivendo una delle estati più belle e intense della loro vita.
Un'estate piena di ricordi, emozioni, risate. Un'estate in cui tutto sembrerà possibile, anche ralizzare i più grandi sogni.
Il loro amore cresce ogni giorno di più, sono perdutamente innamorati e persi l'uno per l'altra, amici, complici, anime gemelle. Ridono sempre come sciocchi e si guardano trasognati. Lei timida e insicura, al suo fianco si sente importante e protetta, si sente amata come mai prima d'ora. Fino a quando non accade qualcosa per cui il loro amore e i loro sogni s'infrangono come una barca contro gli scogli.
Passano gli anni e i due ragazzi prendono strade diverse. Maia si laurea in Scienze della Comunicazione, prende un Master in Gionalismo e da tre anni lavora come assistente personale di Tancredi De Bernardinis, un uomo dispotico, prepotente, e grande amico della suocera di Maia. Sì perché la ragazza è fidanzata da 5 anni con Lapo.
Gli anni e le esperienze l'hanno cambiata, non è più la ragazza che conoscevamo, ora è seria, dedita alla carriera e a costruirsi un'immagine professionale seria e curata, odia l'estate e non vuole ricordare nulla del suo passato. Lavora continuamente, anche quando si ritrova in macchina con le amiche per festeggiare l'addio al nubilato di Diana, sua migliore amica e sorella di Lapo.
Dove festeggeranno le ragazze? Maia ancora non lo sa, ma sta tornando a Forte dei Marmi, luogo dove il suo più grande amore è nato e morto.
Ma si sa, ilmare prima o poi restituisce tutto ciò che si è preso, ricordi, oggetti, pensieri, persone...anche Marco?
Questo starà a voi scoprirlo. Immergetevi in questo libro, lasciatevi catturare e ammaliare da questa dolce e tenera storia d'amore.
La trama è frizzante, con battute ironiche e divertenti che vi faranno ridere e rilassare. Un libro che con la sua allegria e leggerezza accompagnerà e allieterà le vostre vacanze estive. Ma è anche un testo che vi farà riflettere sugli amori passati e un pizzico di nostalgia vi terrà compagnia per un po', ma tranquille durerà poco perché le risate e la tenerezza della storia, non vi permetteranno di crogiolarvi nella tristezza.
Prendete il libro, se vi va leggetelo sotto l'ombrellone, accompagnati da un sottofondo musicale unico e irripetibile...le onde del mare.
Quando avrete finito di leggere, riponete il testo nella borsa, guardatevi intorno e lasciatevi andare, innamoratevi, divertitevi, sorridete, vivete fino in fondo la vostra magica estate.
Buona lettura!!!


(Marianna Di Bella)

domenica 6 agosto 2017

Recensione: "L'insana improvvisazione di Elia Vettorel" - Anemone Ledger


Titolo: "L'insana improvvisazine di Elia Vettorel"
Autrice: Anemone Ledger
Editore: Elison Publishing




Un giovane detenuto è seduto di fronte allo psicologo della prigione. Un colloquio attraverso il quale, il dottore deve cercare di comprendere il ragazzo, la sua personalità e le motivazioni che lo hanno spinto a compiere un omicidio. Il giovane è reticente ad aprirsi, la calma del medico nel parlare e i suoi atteggiamenti pacati, lo innervosiscono ulteriormente.
Nonostante i primi momenti di disagio e reticenza, si inizia a conoscere e comprendere il passato, l'infanzia e la motivazione dietro quel folle gesto. Piano piano si entrerà nella mente e nel mondo di Elia Vettorel, il protagonista della storia, in carcere per aver ucciso una giovane donna.
Elia è cresciuto in un orfanotrofio, gestito dalle suore. Abbandonato dalla madre, quando era molto piccolo, non ha conosciuto altro che quelle mura, quell'ambiente privo di amore e affetto. Un luogo in cui ogni bambino ha imparato, da solo, a difendersi e sopravvivere. Un luogo difficile per un bambino debole e sensibile. Gli altri lo escludono da qualsiasi gioco, dai segreti, dalle chiacchiere e dalle marachelle. Elia ha cercato e trovato il suo modo di crescere e andare avanti, creandosi un amico immaginario: Finn.
Perché la mamma lo ha abbandonato? È ancora viva? 
La donna ha lasciato il piccolo Elia dalle suore, per allontanarlo da casa e salvarlo da un padre violento, con un mestiere misterioso e poco raccomandabile. Dopo otto anni, però, la donna ritorna all'orfanotrofio per riprenderlo con sé e Elia si ritrova finalmente con la mamma.
In questi anni però molte cose sono cambiate in Elia e nella madre. Il passato di entrambi, inciderà profondamente sul presente e futuro del ragazzo, fino a portarlo all'assassinio di una giovane donna.
Sarà vostro compito scoprire il passato di Elia e della madre, sarà vostra premura leggere il testo con molta attenzione, altrimenti non riuscirete a comprendere la mente del nostro protagonista.
Ciò che vi ho raccontanto, finora, non è nulla in confronto alla complessità della trama. Una storia costruita in maniera egregia dalla giovane penna di Anemone Ledger, che ha saputo scavare in profondità nella complessa struttura psicologica di Elia e degli altri personaggi del libro.
L'autrice riesce a gestire con padronanza la storia, pur saltando da un periodo all'altro, da un ricordo all'altro, da una mente all'altra e da un personaggio all'altro. Padronanza che le permetterà di costruire la storia creando una struttura narrativa di tutto rispetto, svelando pagina dopo pagina i complessi misteri della mente umana.
L'autrice, riesce attraverso le descrizioni e gli avvenimenti che si susseguono a mantenere sempre desta la curiosità e l'attenzione del lettore. Riesce a soprenderlo con scene raccapriccianti e avvenimenti inaspettati, lasciandolo spesso nel dubbio su ciò che è vero o inventato, su verità e bugia e su ciò che la mente fa per proteggersi dal dolore, dalla sofferenza, dalla paura e dalla debolezza.
Non perdetevi questo testo...buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

sabato 5 agosto 2017

Blogtour & Giveaway: "Odisseo. La forza dell'amore." - Leonardo Marini

Buongiorno!!!
Eccoci giunti all'ultima tappa di questo meraviglioso e avventuroso viaggio.
Durante le precendenti tappe del blogtour, avete avuto modo di conoscere meglio il testo, attraverso le citazioni, le motivazioni per leggerlo, la recensione e l'intervista dei protagonisti. Grazie al fantastico lavoro delle mie colleghe, non avete più nessuna scusa per non leggere il testo e lasciarvi completamente ammaliare da Odisseo.
Cosa? Non siete ancora del tutto convinti? Va bene, allora per quest'ultima tappa vi farò conoscere colui che ha dato voce e anima al libro. Un ragazzo giovane, con tanto talento e...eh no!
Leggete l'intervista e buona lettura!!




Odisseo. La forza dell'amore” è il tuo primo libro. Come mai hai scelto un personaggio della mitologia greca come protagonista del tuo romanzo?

Innanzitutto vorrei spiegare la mia scelta facendo un piccolo preambolo se mi concedi. Il genere da me scelto (il fantasy) è stato il mio compagno di avventure per molto tempo, così quando ho avuto la malsana idea di iniziare a scrivere un libro ho pensato di dover essere innovativo, un tassello di un puzzle immenso diverso dagli altri.


Cosa rappresenta per te Odisseo?

Odisseo è il mio alter ego in tutto e per tutto: dal modo di porsi, ma anche dai suoi pensieri è evidente questo fatto. A dire il vero credo che il protagonista sia così ben descritto proprio per questo motivo: riporto nero su bianco le mie emozioni, le mie paure ed i miei timori.


Due pregi e due difetti di Odisseo

È onesto e intelligente, due pregi che raramente si possono trovare nella stessa persona. Per quanto riguarda i difetti… è il classico sapientino e spesso si fa travolgere in maniera troppo forte dalle emozioni che prova


Nel tuo testo, il giovane Odisseo affronta il famoso Labirinto di Minosse, come mai questa scelta? Cosa rappresenta il Labirinto?

Come dico anche nella prefazione del libro volevo fare qualcosa di diverso, che lasciasse il lettore a bocca aperta quantomeno per l’innovazione. Ebbene ho deciso di prendere Odisseo, uno dei più famosi greci, e metterlo alla prova con diverse sfide riprese sempre dalla mitologia greca. Nel primo libro si è trovato a tu per tu con il Minotauro, poi vedremo che succederà nell’arco della saga.


Quale messaggio vorresti lasciare ai lettori con il tuo libro?

Sinceramente vorrei invitarli a riscoprire antichi miti e leggende. Vorrei aprire in loro un varco nel petto per procedere dritto al cuore e innestare lì quel pizzico di curiosità bambinesca che in nessuno dovrebbe mai cessare di esistere.


Odisseo. La forza dell'amore” è il primo capitolo delle avventure del giovane protagonista. Stai già scrivendo il seguito?

Ebbene si, “Odisseo: la forza dell'amore” è il primo romanzo di una trilogia chiamata “Odisseo” appunto, che vedrà il giovane eroe coinvolto nella rivisitazione dei tre principali miti greci. Lo abbiamo visto nel labirinto di Cnosso, nel secondo libro che sto già scrivendo lo vedrete alle prese con la rivisitazione dell’Odissea mentre nel terzo e ultimo capitolo della saga il giovane si troverà a dover vivere una versione rinnovata della guerra di Troia. Con tutta probabilità finirò di scrivere il secondo libro in un mese o due quindi preparatevi!


Quale personaggio del libro si avvicina di più al tuo carattere?

Come ho già detto mi rispecchio completamente in Odisseo, ma ho fatto un lavoro di caratterizzazione molto accurato per tutti i ragazzi ed in ognuno ho messo un pezzo di me. Da Teseo a Pothios, da Arianna a Clio, tutti hanno una parte di me!


Se potessi descriverti con un libro, quale sceglieresti?

Se dovessi descrivere la mia scrittura con un libro sceglierei “la teoria della specie” di Darwin, proprio per sottolineare l’evoluzione che il mio stile ha subito, sta subendo e subirà nel corso della trilogia. Per quanto riguarda me stesso… il trono di spade. I tanti personaggi e i mille punti di vista usati da Martin possono rispecchiare appieno ogni aspetto della mia personalità.


Quanto è difficile per un autore emergente far conoscere il proprio libro e se stessi?

Credo che “difficile” non sia il termine adatto… ahimè ora come ora emergere è un’impresa titanica specialmente se si presentano temi diversi dalla massa. La gente vuole la monotonia, la storia di due amanti problematici con un melenso lieto fine. Il mio è un genere nuovo se così si può dire, e per questo è ancora più difficile far sentire la mia voce...


Quando hai iniziato a scrivere?

All'età di 16 anni ho iniziato questo libro, ma avevo provato a scrivere una storia già a 15 anni!


Cosa rappresenta per te il mondo della scrittura?

La scrittura apre la mente di chi scrive e di chi legge. Vorrei che i miei coetanei capissero questa cosa e lasciassero stare per un momento le frivolezze della nostra età...


Prima di concludere la nostra intervista, volevo sapere qual è la tua parola preferita. Quella che più ti piace, che ha una particolare importanza e perché...

Ce ne sarebbero mille da dire e altrettanti significati da poter spiegare, ma se mi chiedi di restringere la cerchia a una sola parola… “Intelligenza”: secondo me è la migliore dote che chiunque possa avere, a discapito della furbizia, della simpatia o della bellezza. Essere intelligenti nella vita è fondamentale e per questo è la mia parola preferita!






Grazie a Leonardo Marini per aver organizzato questo splendido Blogtour & Giveaway e alle splendide blogger che hanno reso questo viaggio divertente e interessante.
Grazie a tutti voi lettori che avete partecipato numerosi e ci avete tenuto compagnia.
Buona fortuna per l'estrazione!!






(Marianna Di Bella)

venerdì 4 agosto 2017

Recensione: "Le streghe di Atripalda" - Teodoro Lorenzo


Titolo: "Le streghe di Atripalda"
Autore: Teodoro Lorenzo
Editore: Bradipolibri Edizioni



14 racconti.
14 storie.
14 personaggi.
14 discipline sportive.
1 libro...questo libro.
Elementi che sapientemente mischiati, mescolati dalla capacità narrativa dell'autore, ci regalano un testo bello e profondo. Un libro in cui lo sport fa da cornice a un quadro che narra di persone a confronto con sé stessi e con la propria vita.
Ad ogni personaggio è legata una diversa disciplina sportiva che grazie alle sue regole, indirizza e a volte aiuta il protagonista del racconto a crescere, maturare psicologicamente ed emotivamente.
Ogni racconto ha come protagonisti donne, uomini, giovani, anziani. Persone diverse con storie diverse.
Personaggi che attraverso le diverse discipline sportive troveranno loro stessi, la loro forza fisica e mentale. Impareranno ad accettare gli imprevisti della vita cambiandoli a proprio favore, con disciplina e onestà. Impareranno il valore del rispetto degli altri e di se stessi. Riusciranno a riconoscere i propri limiti, trovando dentro di sé la capacità per superarli.
Attraverso le esperienze, capiranno che molto spesso i peggiori nemici, che possono trovare lungo il percorso della loro vita, sono loro stessi e purtroppo lo capiranno sempre troppo tardi.
Personaggi che impareranno a rinunciare a una parte di sé per metterla a disposizione degli altri, del bene comune, della squadra e dell'amicizia.
Ogni racconto è emozione e crescita non solo per i diversi protagonisti ma anche per il lettore che si ritroverà in alcune vicende, ricevendo, a volte, risposte a quesiti che mai si era posto.
Attraverso questo libro, Teodoro Lorenzo ha saputo donarci non solo un omaggio a discipline sportive che non siano solo calcio, ma soprattutto un attento esame sulle diverse e complesse strutture psicologiche dei personaggi.
Ha saputo descrivere in maniera intensa e approfondita le emozioni e sensazioni dei protagonisti. Riuscendo a rendere il lettore partecipe delle vicende narrate, coinvolgendolo nelle difficoltà e nelle scelte dei personaggi; ma soprattutto riesce a creare un legame di empatia, per cui il lettore sentirà sulla propria pelle il dolore di Tilde, la difficoltà di Silvia di accettare se stessa e il suo corpo; l'altruismo e l'onestà di Sebastiano, il profondo amore di Angelo per sua figlia, a cui dedicherà una lettera delicata e commovente.
Teodoro Lorenzo è un autore attento alle diverse sfumature emotive e psicologiche. Un autore in grado di coinvolgere e catturare l'attenzione del lettore, sin dal primo racconto. Un autore che ha saputo trattare alcune tematiche delicate con altrettanta delicatezza e sensibilità.
Lasciatevi catturare dal libro, trovate il vostro racconto e lasciatevi andare alle sensazioni ed emozioni, sono sicura che non ve ne pentirete.
Buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

giovedì 3 agosto 2017

Segnalazione: "Tra due nastri di seta viola" - Debora Alberti

Buogiorno!!

Oggi vi segnalo questo nuovo testo...prendete nota!




 


TRAMA: 
Possono le parole aiutare il cuore a salvarsi? Sara è una ragazza che affida al suo diario le speranze, le delusioni, gli amori, i dolori e soprattutto lascia trasparire il coraggio e la lealtà con cui affronta tutto, dalla prima volta in cui inizia a scrivere, ancora tanto bambina per poter dare delle risposte a dei perché troppo grandi.Mentre pensava di aver chiuso alle proprie spalle un passato difficile, si ritrova a vivere un incontro che forse una parte del suo cuore stava aspettando. E' dopo quell'episodio che lei inizia a percorrere di nuovo, fino alle più timide confidenze, tracce di sé, prima di seguire, proprio mentre le pagine bianche stanno per terminare, un destino già dettato, ma che lei nel tempo ha scritto.

mercoledì 2 agosto 2017

Recensione: "Lola Suàrez" - Simona Bertocchi


Titolo: "Lola Suàrez"
Autrice: Simona Bertocchi
Editore: Giovane Holden Edizioni



Volete venire con me in un viaggio unico e irripetibile?
Un viaggio, in grado di toccare le più profonde corde della vostra anima?
Siete pronti a conoscere una terra passionale e malinconica, un passato doloroso e una famiglia distrutta?
Bene, preparatevi perché quando ritornerete, vi renderete conto di essere cambiati profondamente, il vostro sguardo si poggerà sulle cose e sulle persone con la consapevolezza che dietro ogni essere umano, esiste un passato fatto di lacrime silenziose, dolore e malinconia.
Ora chiudete gli occhi e lasciate andare i vostri pensieri e i vostri problemi, accantonateli da una parte, per un po' di tempo non pensate a loro, in questo momento vi serve solo tanta immaginazione e sensibilità d'animo. Pronti?
Bene, siamo a Buenos Aires, precisamente a Plaza de Mayo. Una delle piazze più famose, il cuore della città. Volgete lo sguardo intorno a voi e vedrete la Cattedrale, la sede del governo, il Banco della Naciòn Argentina. Da lontano si vedono arrivare un gruppo di donne, marciano in silenzio tenendo in mano un foulard bianco con sopra scritto un nome. Sono le Donne di Plaza de Mayo. Il loro silenzio è un urlo straziante e al tempo stesso battagliero, verso quel governo che ha nascosto per anni la morte dei loro figli, scomparsi nel nulla.
Donne che dal 1977 marciano per conoscere la verità su quelle sparizioni.
Donne coraggiose che in quegli anni e in un paese maschilista, affrontarono il governo contestando silenziosamente, sventolando un foulard bianco con su scritto il nome del figlio o della figlia scomparsi.
Donne che ancora oggi lottano perché il governo si assuma le responsabilità del passato e per ritrovare i nipoti, adottati illegalmente dalle famiglie di quei militari che hanno torturato e ucciso i loro figli.
Donne che non vogliono sotterrare il loro passato, al contrario cercano di ridare identità ad un popolo sofferente e a nipoti mai conosciuti.
Donne che popolano questo libro, dando forza e carattere a questo romanzo.
La nostra protagonista è Lola Suàrez, figlia di Matilde Gonzales, desaparecida. Matilde era una donna coraggiosa, passionale, madre e moglie amorevole, giornalista impegnata, indipendente, una guerriera impegnata per la libertà di pensiero.
Nel maggio del 1977, un gruppo di uomini/militari mascherati, irrompono in casa Suàrez, prendono Matilde e la portano via per essere interrogata. L'interrogatorio non è altro che una parola dietro cui si nascondono torture, violenze fisiche e psicologiche, sevizie e alla fine morte. Il tutto nel più completo silenzio da parte dell'opinione pubblica, tenendo all'oscuro tantissime famiglie che dall'oggi al domani non vedono più i loro figli.
Diego Suàrez, marito di Matilde, si rende conto che lui e sua figlia Lola sono in pericolo e senza perdere tempo organizza la fuga, lasciandosi dietro un paese sofferente e la sua adorata moglie.
Fuga che li vedrà prima nascondersi in casa di amici fidati, per poi raggiungere il Canada paese che li ospiterà per alcuni anni per poi stabilirsi definitivamente a Barcellona.
Diego e Lola, riprendono in mano le loro vite senza dimenticare ciò che si sono lasciati dietro. Un dolore che porteranno sempre con loro, tatuato per sempre nel cuore.
Diego apre un piccolo ristorante; un locale che apre per gli aperitivi e chiude a notte tarda. Un posto che diventa ben presto luogo di ritrovo e punto di riferimento per tutti coloro che amano non solo mangiare, ma parlare di poesia, di politica, dove si canta, un luogo in cui i versi di Pablo Neruda e Garcia Lorca prendono vita e voce tra le mura del ristorante. Luogo dove si finisce sempre per ascoltare Lola, suonare la fisarmonica della madre. Musica che riporta tutti a quella terra lontana, che amano e sentono scorrere in modo impetuoso e passionale nelle loro vene.
Lola a volte aiuta il padre al ristorante, ma lei è soprattutto una pittrice. Realizza quadri meravigliosi che non hanno una tecnica precisa, non seguono nessuna corrente artistica, perché lei è una donna che segue l'istinto, vive di emozioni e sensazioni intense e dolorose.
Nonstante gli orrori che ha visto da piccola, ha mantenuto la gioia di vivere. È una donna bellissima, con grandi occhi castani, capelli indomabili e lunghi. Una donna passionale, impetuosa, dolce, piena di immaginazione, educata alla lealtà e generosità, divertente, ma al tempo stesso fragile e confusa.
Ha dentro di sé il fuoco dell'Argentina, che riesce a tirare fuori attraverso la pittura, la musica e il tango. Un ballo che l'aiuta a mantenere vivo il legame con la sua terra. Un ballo che è anima, passione, malinconia, è un modo di sentire la vita.
Vita che le scorre impetuosa nelle vene, vita che le ha tolto molto ma che forse potrebbe ridarle parte del suo passato. Come? Il giorno in cui Matilde venne presa e portata via, era incinta di sette mesi. Il trauma subito l'ha fatta entrare in travaglio, partorendo un bel bambino con una macchia rossa sul braccio destro. Matilde non sopravvive al parto e il bambino sparisce. Di tutto questo, si verrà a conoscenza solo molti anni più tardi, grazie al ritrovamento di un rapporto della polizia militare dell'epoca. Ritrovamento che riaccenderà la speranza di Lola nel cercare disperatamente suo fratello.
Che fine ha fatto il bambino? A chi è stato affidato? Riuscirà Lola a scoprire la verità su quella tragica notte?
Lo scoprirete voi, perchè il viaggio che avete intrapreso finora è solo la punta dell'iceberg di questo romanzo ricco di avvenimenti e scoperte. Sono sicura che non vi tirerete indietro e accompagnerete Lola e la sua famiglia durante la ricerca del fratello scomparso; continuerete la lettura di questo romanzo meraviglioso, perché la storia ha la capacità di attrarvi, catturarvi e ammaliarvi come un tango.
Il tango è un ballo passionale, malinconico, dove i due ballerini si attirano, si fondono, si abbandonano per poi tornare a cercarsi. Allo stesso modo questo romanzo saprà attirarvi a sé, fondendovi l'uno all'altro, lo sentirete sulla vostra pelle e nella vostra anima per poi allontanarvi e abbandonarvi perché possiate cercare il vostro spazio vitale, dove riflettere e metabolizzare il tutto per poi tornare a cercarvi di nuovo, continuando la lettura, arrivando alla fine della storia e del ballo con la consapevolezza di essere diversi.
Ballerete e volteggerete al ritmo delle parole di Simona Bertocchi che con maestria saprà condurvi fino al cuore del romanzo, toccando l'anima della storia, dei protagonisti e anche la vostra. Fatevi guidare dalla sua grande capacità narrativa, sono convinta che ne rimarrete affascinati e ammaliati.
Prendete il libro e preparatevi a volteggiare con passione tra le pagine di questo meraviglioso romanzo.
Buona lettura!!!


(Marianna Di Bella)