lunedì 26 giugno 2017

Recensione: "Pianeta Idea" - Marco Amaducci

Titolo: "Pianeta Idea"
Autore: Marco Amaducci
Editore: Edizioni Kimerik


New York. È sera nella Grande Mela, la gente esce dagli uffici e si affretta a tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro, traffico nelle strade, taxi che accolgono persone per portarle a destinazione, turisti che con il naso all'insù continuano a girovagare. Una serata come tante, in un giorno come tanti, per i cittadini newyorkesi, ma non per Mark Goodwell.
Perché? Beh questa serata inciderà sul suo futuro lavorativo e personale, infatti si terrà la presentazione del suo primo romanzo di fantascienza.
È nervoso, agitato soprattutto per la reazione e il giudizio dei giornalisti, blogger e lettori presenti all'evento.
Si augura che ci sia una grande interazione tra lui e il pubblico, con molte domande a cui dare spiegazioni esaurienti per far apprezzare e comprendere appieno il suo testo. Perché scopo del libro è di fare in modo che tutti guardino al mondo con occhi nuovi e...salvare un pianeta.
Sì avete capito bene, un pianeta. Quale? Tempo al tempo. Pazientate perché per riuscire a capire e comprendere il libro del protagonista occorre conoscere le origini della sua famiglia, iniziando dai bisnonni emigrati in America in cerca di un futuro e una vita migliori. Oppure la romantica storia d'amore dei suoi nonni, storia che Mark da piccolo amava farsi raccontare ogni volta che rimaneva a dormire da loro. Oppure conoscere il Mark adolescente con problemi di balbuzie, deriso dai compagni. Un adolescente sensibile, gentile, con il timore di dire ciò che pensa per paura delle risatine dietro le spalle ogni volta che balbetta.
Una presentazione e un testo che ci permetteranno di conoscere anche altri personaggi che non fanno parte di questo mondo, o forse sì? Personaggi oscuri che lottano per eliminare la luce.
Un susseguirsi di storie e persone si rincorrono tra le pagine di questo libro e in quello del protagonista. Quanto c'è di vero? Quanto la storia di fantascienza si discosta dalla realtà? Probabilmente ve lo chiederete anche voi quando leggerete il libro di Marco Amaducci.
“Pianeta Idea” è un testo che vi cattura sin dalla prima pagina, tenendo in ostaggio la vostra attenzione, perché distrarsi, anche solo per una frase, vuol dire perdere il filo e sentirsi estraniati dalla scena che si sta leggendo. Ma tranquilli, perché sono sicura che non avrete modo di distrarvi, sarete così presi dalla storia che vi ritroverete alla fine del libro senza sapere come e quanto tempo è passato.
Marco Amaducci riesce a coinvolgerci con le descrizioni di ogni ambiente e scena del romanzo, regalandoci la sensazione di essere tra il pubblico della presentazione, o con i bisnonni sulla nave di emigranti, o tra gli abitanti del Pianeta Idea. Un libro con un ritmo veloce e concitato, con continui flashback che ci condurranno tra una scena e l'altra e tra passato e presente, ma il tutto avviene in maniera fluida non ostacolando la linearità e comprensione della lettura.
Se all'inizio vi troverete dubbiosi e titubanti e non sapete cosa il libro vuole realmente raccontare, vi consiglio di fidarvi dell'autore, lasciatevi andare alla corrente narrativa perché piano piano Marco Amaducci vi condurrà al cuore del romanzo e del Pianeta Idea.
Esiste questo pianeta? Sì? No? Scopritelo. Mentre voi dedicherete il vostro tempo al testo io rifletterò profondamente sull'abbruttimento della società, il conformismo delle idee, il materialismo, la superficialità...perché ci penso? Perchè il testo vi aiuta a riflettere anche su questi punti e su quanto affermiamo di essere mentalmente aperti ma in realtà non lo siamo.
Ovunque sia il Pianeta Idea...a voi auguro una buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

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