mercoledì 14 giugno 2017

Recensione: "Il segreto del verziere" - Federico Carro

Titolo: "Il segreto del verziere"
Autore: Federico Carro
Editore: Arduino Sacco Editore

 
Vorrei parlarvi di questo libro in una maniera un po' particolare. Siete pronti? Bene, chiudete gli occhi e immaginatevi seduti su un'altura in un bel prato. Davanti a voi c'è il mare e dietro un bel bosco. Respirate a fondo, rilassatevi perché voglio narrarvi una leggenda...
C'era una volta un piccolo e meraviglioso regno, dove prosperava la bellezza, l'amore e la gioia. Il regno era guidato dal re Lenoire. Un giorno viene dato al re, il dono più grande di tutti i tempi, ma questi rifiuta il regalo e lo fa nascondere lontano, nei meandri oscuri del bosco.
Il re muore, e il regno passa al figlio Lejacke che perde il trono per una futile scommessa con la sorella Miriam. Nel regno si scatena il caos, la pazzia, il disordine, la povertà, fin quando non giunge un uomo misterioso che stringe un patto con Lejack, promettendo di riportare l'ordine. Misteriosamente lo sconosciuto e Lejack spariscono, ma non le regole del patto stipulato tra i due uomini: se un giorno quella promessa si dovesse spezzare, gli effetti saranno negativi, scatenando una serie di eventi che sconvolgerà il destino delle persone. Purtroppo la monarchia si sfalda e il regno decade...cosa ne è stato di quel posto magico?
No, non riaprite gli occhi, pazientate ancora un po'. Osservate attentamente il panorama,  perché adagiato tra il mare e il bosco scoprirete un piccolo villaggio dall'atmosfera strana e magica insieme. Si dice che sia il regno di Lenoire. Sarà vero? Non posso svelare nulla, però posso accompagnarvi a visitare il paese.
I re non ci sono più e ultimamente neanche l'amore e la gioia, l'atmosfera nel posto è strana e a volte surreale.
Una nave fantasma attracca al porto, portando con sé solo silenzio, vuoto e un unico sopravvissuto: il capitano Ademaro. Un uomo in viaggio da anni in cerca del figlio perduto.
Ad accogliere il capitano, oltre a Bonvassallo, capitano del porto, arrivano gli abitanti, il parroco Michele e Virtuoso.
Se spostate un po' lo sguardo, tra le vie del villaggio, conoscerete altri personaggi. Il medico Caldero e sua figlia Aileen. Corcelsio con la moglie Diana e il figlio adottivo Fiordilisio.
Ogni personaggio, si ritroverà a fare i conti il passato,con il ritorno di persone che non vedevano da anni. In questo susseguirsi di incontri, rivelazioni e scoperte, si districa l'intrigata matassa di questa storia che riesce a catturare il lettore sin dalle primisse parole di questo testo.
Il libro è particolare e bellissimo, raccontato in un modo unico e originale, tra la poesia e la narrazione dove tutto acquista quella magia tra il decadente e il fiabesco.
Federico Carro riesce con la sua scrittura ad ammaliare il lettore e come un cantastorie cattura subito l'attenzione, scoprendo il sipario e mostrando un mondo insolito, magico a volte surreale.
Il libro è diviso in quattro racconti, all'apparenza diversi e slegati ma insieme ne fanno un grande e unico racconto dai temi e contenuti sociali e moderni. Ogni racconto e ogni personaggio, ci aiuteranno a comprendere e svelare il mistero celato nel testo e nel bosco.
Lasciatevi catturare dalla capacità narrativa dell'autore, seguitelo lasciandovi sedurre dalla scrittura e dal luogo incantato, alla fine vi renderete conto che quello che sta accadendo al villaggio riguarda tutti noi molto da vicino. Come? Perché? Non posso dire nulla, leggete il libro e finalmente scoprirete il segreto del verziere.
Buona lettura!!!


(Marianna Di Bella)

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