martedì 14 maggio 2019

Recensione: "Volevamo essere Jo" - Emilia Marasco

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Titolo: "Volevamo essere Jo"

Autrice: Emilia Marasco

Editore: Mondadori




Genova, 1976.
È la vigilia di Natale e tutte le famiglie sono in casa a festeggiare in compagnia di amici e parenti. In uno stabile nel centro della città, 4 bambine guardano fuori dalla finestra, entusiaste di trascorrere le feste insieme. L'eccitazione riempie l'aria e l'allegria volteggia leggera tra le stanze e le pareti dell'appartamento.
Giovanna, Silvia, Lara e Carla, non sono solo amiche ma anche le protagoniste di questo romanzo.
4 ragazzine unite dall'amicizia e diverse nel carattere, nello stile di vita e nei sogni chiusi nel cassetto.
Sedute nel grande salone, circondate da amici e parenti, non sanno che di lì a poco riceveranno un dono che cambierà le loro vite e il modo di vedere il mondo.

Accadde qualcosa che sospese l'attesa: le quattro bambine dimenticarono la neve quando si trovarono fra le mani un pacchetto rettangolare fasciato in lucida carta rossa, identico per tutte. Un regal inatteso, arrivato a metà pomeriggio, sbucato dalla borsa della mamma di Lara. Un libro.”
(citazione tratta dal testo)

La mamma di Lara, in accordo con le altre mamme, dona a ogni fanciulla il libro “Piccole donne”. Un regalo inatteso in grado di calamitare la loro attenzione, influenzando le loro scelte future.
Il personaggio di Jo diventerà il loro punto di riferimento, rispecchiandosi nel suo carattere cercheranno di seguire le sue impronte, i suoi ideali e alimentate da questo fuoco interiore inizieranno a scrivere il loro giornalino condominiale, scontrandosi con argomenti seri e attuali, come ad esempio l'emancipazione femminile, la parità tra uomo e donna ecc. Argomenti che le porterà a confrontarsi non solo con se stesse, ma anche con il mondo degli adulti.
Nel gruppo si aggiungerà anche Edoardo, figlio del nuovo portinaio dello stabile. Le ragazze hanno finalmente il loro Laurie, come nel romanzo.
Questa nuova entrata influenzerà il loro equilibrio? Rafforzerà la loro amicizia o sarà un elemento di disturbo? Cosa accadrà alla loro amicizia quando crescendo, seguiranno strade diverse?
Sicuramente non sarà facile, perché l'amicizia è fragile quando non ci sono basi solide a sostenerla e a contrastare i cambiamenti, e le ragazze crescendo prenderanno strade diverse fino a...eh no questo lo scoprirete voi, continuando la lettura, immergendovi nelle vite e nei pensieri delle ragazze.
Confrontarsi con il mito della scrittrice Louisa May Alcott non è semplice, soprattutto se non si ha una storia solida ed efficace, perché si rischia di creare un romanzo piatto e debole. E sinceramene questo libro non mi ha lasciato quelle emozioni che mi aspettavo da una storia il cui fulcro è l'amicizia tra donne. Non sono riuscita a creare nessun legame empatico con le protagoniste, le loro storie e le loro personalità non mi hanno conquistata. Ho provato ad immedesimarmi nelle loro vite, a comprendere le loro scelte, a riflettere sulle diverse caratterialità, ma rimanevo emotivamente indifferente. Tutto questo ha compromesso la mia lettura, trovandola lenta e in alcuni punti noiosa. La prima parte l'ho trovata più interessante e coinvolgente ma con il procedere della lettura, la storia ha perso di interesse e il mio entusiasmo è svanito come una bolla di sapone.
Mi dispiace perché desideravo leggere questo libro da molto tempo, aveva tutti gli elementi per essere un ottimo testo: amicizia, emancipazione femminile, riferimenti al libro “Piccole donne”, sogni spezzati, rimpianti ecc.

...sono convinta che tu abbia perso per strada il coraggio di essere protagonista e questo ti tormenta. Nulla di male, capita, però non angustiarti, fai qualcosa per cambiare la situazione o accetta la realtà.”
(citazione tratta dal testo)

Tutte sognamo di essere come Jo March, ma le nostre caratterialità, le nostre scelte e vite ci fanno essere solo simili a noi stesse, uniche e speciali con i nostri pregi e difetti.

“...chi ci ferma? Siamo tutte Jo March noi, mica delle Piccole donne qualsiasi.”
(citazione tratta dal testo)

Buona lettura!!



(Marianna Di Bella)

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