martedì 6 novembre 2018

Recensione: "Gli eredi della Terra" - Giulia Ottoni

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Titolo: "Gli eredi della Terra"

Autrice: Giulia Ottoni

Editore: Gruppo Albatros Il Filo





Quanto è difficile essere se stessi?
Quanto è difficile accettare la propria natura?
Tanto, se si vive in una società che ci vuole tutti uguali e omologati, dove il diverso è visto come un'anomalia, un problema. Accettarsi diventa complicato e difficile, perché ciò che viene evidenziato sono solo i nostri difetti e non gli innumerevoli pregi che ci vedono unici e inimitabili. Ci sentiamo inadeguati agli altri, alla società che ci circonda e a noi stessi, così, iniziamo una battaglia interiore, una lotta estenuante in cui giorno dopo giorno, perdiamo parte della nostra anima e della nostra unicità.

...erano questi gli attimi in cui ognuno di noi forma la propria persona, decidendo così anche del proprio futuro.”

Cosa avviene, invece, quando, si vive in un'epoca passata in cui tutto ciò che non è conosciuto e noto, è visto e additato come manifestazione del demonio e quindi va eliminato in maniera definitiva? Accade che interviene l'Inquisizione che, nelle epoche passate, aveva il compito di: “...epurare il mondo da qualsiasi contaminazione blasfema e abominevole...”, in modo particolare, andava eliminato tutto ciò che riguardava la stregoneria e la magia.
In questo romanzo, le creature magiche sono in pericolo, costrette a nascondersi, celando la propria identità.
Lodovico e Titania, i nostri protagonisti, stanno cercando disperatamente di accettare la propria natura di creatura magica, evitando l'Inquisizione. Lui è un mago e lei una fata. Vivono in paesi e nazioni lontane, ma sono accomunati dalla necessità di trovare e accettare se stessi difendendo la propria magia.
Avete riconosciuto i nomi? Sì? Bravi, sono proprio loro, due dei creatori del pianeta Benux, conosciuti nel libro “La figlia della leggenda”. Nel romanzo abbiamo conosciuto i loro discendenti e parte della loro storia, mentre in questo prequel, conosceremo la loro storia e il loro passato.
Lodovico gira per i paesi del Nord Europa insieme al cugino Axel, unico superstite della sua famiglia. I due ragazzi non sono ancora pienamente consapevoli della loro forza magica, di se stessi e della propria identità.

(...) Non dovrete più sentirvi fuori posto o timorosi di nascondere ciò che siete. Voi siete dei maghi, avete sulle spalle un grosso potere e anche grandi responsabilità; ma, malgrado tutto, voglio che capiate che questo nostro essere non va nascosto. Dovete conoscervi, dovete comprendere come usare le vostre potenzialità, ampliare la mente e innalzarvi agli esseri superiori quali siete.
(…)
Avete il diritto di vivere senza paura.”


Titania, invece, ci porta a conoscere un lato della sua vita, in un'epoca in cui le donne non avevano diritti, solo doveri. Non poteva intervenire nelle decisioni degli uomini, rimettendosi al loro volere e alle loro decisioni. Non poteva esprimere liberamente il suo pensiero o le sue idee.

Avrei tanto voluto nascere uomo, fare parte di quel gruppo attivo di persone che avevano l'opportunità di decidere della propria vita, combattere per i propri ideali ed avere una voce nella comunità.”

Quando scopre di essere una fata, si riappropria della sua identità, non solo magica ma anche di donna, padrona di se stessa e del proprio destino.

Sapevo, però, che ora le cose per me erano cambiate con la Trasformazione: non ero più una semplice donna in mezzo alle tante, imbavagliate dal giogo degli uomini. Potevo essere in qualche modo libera di essere ciò che ero, ossia una fata.”

Come si incontreranno i due protagonisti, come si evolveranno le cose e come nascerà il pianeta Benux lo lascerò scoprire a voi lettori, affidandovi alle parole di Giulia Ottoni. Parole intense, profonde e mature. In questo prequel, la sua scrittura è maturata, regalando descrizioni più dettagliate, attente ai particolari e alle emozioni dei protagonisti. Le sue descrizioni trasportano il lettore all'interno del romanzo, facendogli vivere appieno le paure e i molteplici dubbi che attanagliano i protagonisti del libro.
Nuovi personaggi si avvicenderanno all'interno della storia, due in particolare attireranno l'attenzione del lettore: Axel e Aaron. Due ragazzi diversi caratterialmente, ma accomunati dall'amore profondo per la propria famiglia. Due ragazzi la cui sola presenza catturerà l'attenzione del lettore, diventando ben presto i beniamini della storia.
I personaggi sono ben costruiti e la loro struttura psicologica è più matura e complessa.
Devo essere sincera, avevo dei dubbi nell'affrontare questo prequel, perché parte della storia di Lodovico e Titania era già stato svelato nel primo romanzo, quindi avevo timore di leggere qualcosa di già noto e annoiarmi durante la lettura. Invece, Giulia Ottoni mi ha piacevolmente stupita con una trama che non mi aspettavo, descrivendo avvenimenti importanti e toccando punti e situazioni che non solo approfondiscono la storia, ma la rendono intensa e coinvolgente.

Ma il destino irrompe nelle vite di tutti con una prepotenza inarrestabile, scaraventando via qualsiasi tentativo di normalità che ci si era imposta e mettendoci davanti ad una delle scelte più difficili della vita: decidere ed accettare le conseguenze del futuro.”

Accettazione di sé, destino e amore sono i fili che uniscono i personaggi e creano una trama bella e profonda.

Amore per se stessi e per la propria anima magica.
Amore per la vita.
Amore in ogni sfaccettatura.
Semplicemente...amore.
Buona lettura!



(Marianna Di Bella) 



Prodotto fornito da Gruppo Albatros Il Filo

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