mercoledì 17 ottobre 2018

Le Recensioni di Mirtilla: "La grande fabbrica delle parole" - Agnès de Lestrade; Valeria Docampo

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Titolo: "La grande fabbrica delle parole"

Autrice: Agnès de Lestrade

Illustratrice: Valeria Docampo

Editore: Terre di Mezzo

Età di lettura: 4 - 7 anni




Cari lettori,

Chiudete gli occhi e immaginate di vivere in un paese dove si parla pochissimo. Il silenzio serpeggia tra le strade e i rumori sono pochi, così come le parole pronunciate dalle persone.
Perché? Cosa accade? Questo, purtroppo, è un paese dove per parlare occorre comprare le parole e il loro prezzo è talmente alto che non tutti possono permetterselo, ad eccezione dei ricchi che con il loro denaro posso dare voce a frasi e discorsi più o meno importanti. Gli altri, i poveri, devono arrangiarsi come possono, con svendite speciali di parole che non sono di grande utilità nella vita quotidiana o rovistando nella spazzatura, trovando spesso vocaboli poco interessanti. Anche Philéas, il nostro piccolo protagonista, è in cerca di parole adatte che lo aiutino a esprimere tutto il suo amore a Cybelle, ma come tuttti gli innamorati, anche lui ha il suo avversario, un bambino ricco che può parlare utilizzando tutte le parole che vuole.
Di chi si innamorerà Cybelle? Questo lo scoprirete voi leggendo questo meraviglioso libro illustrato, scritto per i bambini ma che consiglio a tutti, perché al suo interno racchiude un messaggio profondo e importante su cui tutti dovremmo riflettere: l'importanza delle parole.
Nella società contemporanea, siamo abituati a comunicare attraverso i social network, scriviamo a persone vicine e lontane, scriviamo dando voce ai nostri pensieri ed emozioni, scherziamo, ridiamo, litighiamo.
Scriviamo, parliamo, comunichiamo e abusiamo talmente tanto delle parole che dimentichiamo di dare loro il giusto peso, valore e significato. Tutto si spersonalizza, soprattutto, i sentimenti, le persone e i vocaboli con cui eprimiamo noi stessi e le nostre emozioni. Ad es. non ci si emoziona più per un semplice e dolce “ti voglio bene”, perché siamo abituati a dirlo a tutti, indistintamente.

Oggi Philéas ha catturato tre parole con il suo retino.
Non le pronuncerà questa sera, perché vuole conservarle per una persona preziosa.”

Leggete attentamente questo libro, lasciatevi coinvolgere dalla storia e dalle bellissime illustrazioni. Sono sicura che vi innamorete della dolcezza e sensibilità di Philéas, Cybelle e della loro delicata, poetica e romantica storia d'amore.

A volte ci sono parole che volteggiano nell'aria. Allora i bambini si precipitano fuori con i retini acchiappafarfalle.
La sera, a cena, sono fieri di poter dire qualcosa ai propri genitori.”

Diamo il giusto valore alle parole, usiamole come doni per noi stessi e per gli altri, e come Philéas ne regalo una a voi: “ciliegia”.
Il significato? A voi scoprirlo.
Buona lettura!!

Mirtilla



(Marianna Di Bella)

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