lunedì 10 dicembre 2018

Recensione: "La ragazza con la Leica" - Helena Janeczek

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Titolo: "La ragazza con la Leica"

Autrice: Helena Janeckzek

Editore: Guanda




Sono i primi giorni del mese di agosto, il caldo è una presenza costante e il sole scalda la pelle. I ragazzi sono pronti per andare in vacanza e godere di giorni liberi, allegri e indimenticabili. Giorni spensierati, pieni di vita...giorni da custodire nel diario dei ricordi. Ma non questa volta, in quest'anno e periodo storico che ha cambiato la storia mondiale. Un anno in cui i ragazzi non pensano al divertimento, all'allegria ma a liberare il proprio paese dal potere fascista. Siamo in Spagna, nel 1936, e il popolo sta lottando in una cruenta guerra civile per spodestare il fascismo dalle file politiche e governative. I giovani di tutte le nazioni, arrivano orgogliosi nel voler sostenere il popolo spagnolo, l'unico che per primo si è armato per lottare contro il fascismo.
Tra tutti questi giovani, si aggirano due fotografi intenti a scattare foto ai miliziani durante l'addestramento, prima di raggiungere le zone di guerra. I due fotografi sono André Friedmann e Gerda Pohorylle, noti in tutto il mondo come Robert Capa e Gerda Taro. Anche loro sono accorsi per sostenere il popolo spagnolo, raccontando gli avvenimenti attraverso le immagini, perché Gerda crede molto nell'importanza delle foto e del loro messaggio, per sostenere la causa spagnola.

Capite anche voi quanto la mia Leica sia utile alla causa, vero?”
(cit. tratta dal libro) 

Gerda Taro è la protagonista di questo splendido romanzo. Un romanzo che ci aiuterà a conoscere non solo una grande fotografa, ma anche una donna che ha avuto il coraggio di vivere intensamente la sua vita, consapevole di se stessa e delle sue idee politiche.
Nata a Stoccarda, fugge dalla Germania dopo essere stata arrestata per appartenenza a un'associazione sindacale fuorilegge. Raggiunge la Francia e qui la sua vita cambia radicalmente perché, non solo conosce e s'innamora di Robert Capa, ma scopre la passione per la fotografia.
Grazie a Capa impara ad usare la macchina fotografica Leica e crea con lui un sodalizio artistico e personale fino alla fine dei suoi brevi giorni di vita. La sua voglia di raccontare la guerra civile spagnola, affiancando i miliziani nella battaglia, l'ha portata a morire giovanissima, schiacciata da un carro armato, ponendo fine non solo alla sua vita, ma a quella luce che l'abbracciava sempre e alla sua visione della vita e del mondo.

...soltanto Gerda, l'unica che se n'era infischiata dei pericoli, delle considerazioni e di ogni cosa, tranne che di arrivare nel posto giusto al momento giusto, alla fine laggiù c'era andata e ci era rimasta.”
(cit. tratta dal libro) 

Helena Janeczek non ha scritto la solita e classica biografia, ma ha creato un romanzo in cui la vita di Gerda Taro, prende anima e corpo attraverso le voci e i ricordi di tre amici: Willy Chardack, Ruth Cerf e Georg Kuritzkes. Amici che hanno conosciuto la vera Gerda, una donna allegra, ostinata, agile, tenace, intrepida, volubile, ambiziosa, smaliziata, emancipata, realistica fino al cinismo, libera sotto ogni aspetto che non si è sottomessa neanche a Hitler.
Attraverso le voci di Ruth, Willy e Georg, la figura di Gerda prende vita, uscendo prepotentemente dalle pagine del libro, avvolgendo il lettore nella sua aura e forza.
Il testo non è di semplice lettura, la scrittura è raffinata, intensa e ci porta a scoprire non solo la vita di una donna dimenticata e poco conosciuta, ma anche la situazione politica ed economica dell'Europa in quei tragici anni che hanno visto cambiare il mondo.
Le correnti politiche, le lotte civili ci permettono di entrare nel cuore della realtà politica di quegli anni e nei pensieri dei personaggi, aiutandoci a comprendere la complessa figura di Gerda, delle motivazioni dietro le sue scelte, le sue rinunce, della sua fuga, della sua determinazione nel seguire i miliziani, ritraendo il tutto con immagini che raccontano la verità di quella guerra civile.

...avevano assorbito le idee estetiche del tempo insieme a quelle politiche e sociali, ed erano consapevoli che proprio lì, nell'arte, si era già realizzata una rivoluzione.”
(cit. tratta dal libro)

Ho apprezzato moltissimo il libro e mi ha dato modo di riflettere non solo sulla caducità del tempo, ma anche su una donna che ha influenzato e creato il personaggio di Robert Capa, credendo nel potere delle immagini e nel racconto degli eventi attraverso di esse.
Volete scoprire una donna dimenticata e per nulla scontata? Una donna che ha sempre seguito il suo istinto e le sue idee politiche? Allora armatevi di tempo, pazienza e qualche fotografia di Gerda Taro, perché solo così potrete comprendere la sua visione del mondo e la sua anima.

Gerda la temeraria, l'imprevedibile, la volpe rubia, che non rinuncerebbe a qualsiasi morso di felicità si possa rubare al presente.”
(cit. tratta dal libro)

Buona lettura!!



(Marianna Di Bella)

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