venerdì 3 agosto 2018

Recensione: "Virginia e l'Assassino" - Simone Pattavino

thriller, romanzo, romanzo di formazione, verità, recensione

Titolo:
"Virginia e l'Assassino"

Autore:
Simone Pattavino

Editore:
Bookabook



Virginia Innocenti ha 15 anni e vive con i genitori in una bella casa. È una studentessa con delle buone qualità e la sua giornata scorre tra scuola, compiti e visite ai nonni. Sembrerebbe una vita tranquilla, normale per un’adolescente della sua età, ma se andiamo oltre la superficie delle cose e ci fermiamo a osservare i suoi occhi, leggeremo un dolore profondo e intenso che attanaglia la sua anima e quella dei suoi genitori.
Una disgrazia ha segnato, in maniera atroce, il destino della sua famiglia. Arianna, la sorella maggiore, è scomparsa nel nulla da ben 5 anni. A niente sono valse le innumerevoli indagini e ricerche condotte dal commissariato di zona. La ragazza è sparita, senza lasciare alcuna traccia.
È stata rapita? Uccisa? È fuggita di sua spontanea volontà?
Molte sono le ipotesi, ma nessuna ha risposto in maniera concreta ai mille dubbi. La mamma è convinta che sia ancora viva e dopo tanti anni continua a cercarla, perché il ricordo di lei non si perda nei sentieri oscuri della memoria. Virginia e il papà, invece, sono convinti che sia morta, ma sono ben attenti a non dirlo alla madre già sopraffatta dal dolore.
Ciò che purtroppo è avvenuto durante questi cinque lunghissimi anni, è che ognuno di loro ha affrontato il dolore in maniera diversa e in perfetta solitudine. Virginia era molto piccola ai tempi della scomparsa, e si è sentita esclusa dall’amore e dalle attenzioni della madre. Così si è rinchiusa sempre di più nel suo piccolo mondo, trascorrendo la maggior parte del tempo nella sua stanza, la sua fortezza dal mondo esterno. Non ama parlare di sé, non ama stare al centro dell’attenzione, infatti, cerca sempre di passare inosservata, non si fida di nessuno e ha difficoltà ad esprimere i suoi pensieri e sentimenti più intimi e profondi.

Non esporti e non soffrirai, era il suo ingenuo comandamento.”

Non esporsi, non esprimere ciò che si ha dentro e soprattutto non vivere le esperienze e i momenti che si presentano, vuol dire non vivere la propria vita, ma al contrario sopravvivere a se stessi, per morire ogni giorno di più, fino a non provare più nulla. Anestetizzati al dolore e alla bellezza della vita e dei momenti magici che sa regalarci.
Capirlo è un percorso lungo e faticoso, per riuscirci occorre forza di volontà e voglia di cambiare e ad un certo punto della sua esistenza Virginia capirà che anche lei può essere felice, ritrovando l’amore per se stessa e per un ragazzo che l’aiuterà a uscire dal suo guscio. Un guscio che troppo spesso l’ha tenuta al riparo, ma che non le ha fatto apprezzare ciò che aveva intorno. Uscendo fuori, Virginia troverà anche la voglia e la forza per indagare sulla misteriosa scomparsa di sua sorella. Vuole assolutamente capire cosa le è accaduto, ridando pace e tranquillità alla sua famiglia. Purtroppo ciò che scoprirà sarà…e no! Basta! Il mio racconto finisce qui, perché da questo in punto in poi indagherete insieme a Simone Pattavino. Seguite le sue parole e la lunga e intricata trama che ha saputo creare intorno al mistero di Arianna. Osservate e soprattutto leggete tutto con molta attenzione, perché l’autore vi porterà tra i misteri intricati di una mente malata e tra i tormenti e le insicurezze di un’adolescente.
La trama è avvincente e scorrevole. I capitoli si alternano tra passato e presente, presentandoci la vita di Virginia e quella dell'assassino, in un intrecciarsi di informazioni e ambiguità che tengono desta e attiva la mente del lettore. Ogni capitolo regala indicazioni importanti da custodire e dubbi che stravolgono tutto ciò che il lettore aveva ipotizzato fino a quel momento. Portandolo, pagina dopo pagina, a svelare il mistero dietro la scomparsa di Arianna, con un finale inaspettato e impensato. Un finale che spiazzerà completamente il lettore.
La costruzione dei personaggi è curata e attenta, in modo particolare la parte psicologica, presentandoci tutte le contraddittorietà dell’essere umano e il male e il bene insito in ognuno di noi.
Questo non è solo un thriller, ma anche una storia di coraggio, giustizia, un romanzo di formazione che conquisterà molti lettori e gli amanti della verità.


Se la vita fosse fatta di se, avremmo solo possibilità ma nessuno ricordo.”


Accumulate ricordi, vivete intensamente ogni istante e cercate sempre la verità.
Buona lettura!


(Marianna Di Bella)

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