giovedì 26 luglio 2018

Recensione: "Oggi non è un giorno qualunque" - Federica Di Iesu

recensione, romanzo, amore, perdono, passato, colori, amicizia,


Titolo:
"Oggi non è un giorno qualunque"

Autrice:
Federica Di Iesu





Incastonato tra le montagne, circondato da un bosco fitto di alberi alti e maestosi, dove la natura è la cornice di un paesaggio unico e meraviglioso, si trova una piccola località montana amata dai turisti: Borgo Sole.
Qui la vita scorre tranquilla e serena, gli abitanti vivono in armonia lavorando per il benessere del borgo, impegnandosi e aiutandosi vicendevolmente. Le strade profumano dell’odore caldo e invitante del pane appena sfornato, impastato dalle abili mani di Elena e sua figlia Betty, mentre al negozio accanto, i colori sono i protagonisti e l’attrazione per clienti e turisti che amano perdersi nei lavori artigianali e nella creazione naturale delle tinte. Nella bottega vi lavorano Ariel e la nostra protagonista Anna.
Anna è una giovane ragazza che ha sempre imparato a fare tutto da sola, la sua vita non è mai stata facile, cresciuta con la nonna, morta quando lei aveva 16 anni, e accolta da Ariel con la quale condivide la casa, il lavoro nella bottega e l’amore per l’arte e la pittura. Ariel è il faro nella vita della nostra protagonista, una donna che ha sempre appoggiato e sostenuto Anna, facendole ritrovare il cammino perso a causa delle vicissitudini personali. Vicissitudini che hanno influenzato non solo la sua vita ma anche il suo carattere, apparentemente sicuro e forte ma in realtà insicuro, diffidente e chiuso verso chi non conosce.

Sembri così sicura, così decisa, a volte persino scostante e invece sei un cucciolo ferito che ancora non ha capito che si ci può fidare nonostante lungo il cammino si siano incontrate persone che ci hanno fatto del male. Se non ti fidi degli altri farai fatica a credere in te stessa.”

Anna ama il suo lavoro, la rende sicura e completa, soprattutto dopo la fine traumatica del suo rapporto con Daniel, il suo grande amore.
Tutto sembra procedere in modo tranquillo e lineare, fino a quando il passato non decide di tornare e stravolgere la vita di Anna. Un passato che la porterà a confrontarsi con i suoi demoni, le sue insicurezze, paure e con qualcosa di doloroso e misterioso che non si aspetta minimamente di vivere e affrontare.
Cosa le accadrà? Continuate la lettura e accompagnate Anna in un nuovo percorso della sua vita, sostenendola quando si sentirà smarrita, aiutandola quando il dolore busserà alla sua porta e si accomoderà tra le pieghe del suo animo e tra le pagine del libro.
Federica Di Iesu ci ha regalato un testo delicato, carino, coinvolgente. Le sue parole sono calde e rassicuranti, come un affettuoso e avvolgente abbraccio, donandoci quel senso di accoglienza e sicurezza che non pensavamo di desiderare.
La trama è semplice e profonda al tempo stesso. Molti sono i punti su cui l’autrice ci aiuta a riflettere, come ad esempio imparare a perdonare per tornare ad amare, l’importanza di un’amicizia vera e sincera, la comprensione, accogliere senza giudicare e il più importante, non chiudersi mai di fronte alla cattiveria delle persone, rischiando in questo modo di farsi vincere dall’insicurezza e dalla paura nell’affrontare la vita, se stessi e l’amore. Chiudersi vuol dire non vivere, morire poco alla volta perdendo la bellezza di ciò che ci circonda e la possibilità di realizzare i propri sogni, perdendo le occasioni giuste per vivere appieno e con gioia la propria esistenza. Vivere seguendo i propri sogni e ideali senza avere rimpianti. Vivere ogni giorno con consapevolezza e al massimo delle proprie possibilità. Vivere, amare e perdonare.
Belle e interessanti sono le parti dedicate al colore e al significato legato a ogni sua sfumatura o tonalità. Significato che ci aiuta a comprendere meglio le figure di Ariel e Anna, il loro amore per l’arte e la comprensione di noi stessi e del nostro umore.

Per sapere qual è il colore perfetto, devi sapere ascoltare ciò che hai dentro.”


Unico appunto: personalmente avrei dato più spazio al mistero che si cela dietro la figura di Ariel. Racchiuderlo in pochissime pagine, toglie il fascino e l’attrazione che questo personaggio porta con sé. Dargli più pagine e più storia avrebbe dato completezza e ancora più forza a una donna che, pur non essendo la protagonista, riesce a conquistare la scena e i cuori dei lettori.

“…non sottovalutare mai nessun momento della tua vita, perché ogni gesto o pensiero può determinare una deviazione dal nostro cammino. A volte restare fermi dà la sensazione di essere al sicuro, di non correre rischi, ma ricordati che chi viene colto impreparato nel gioco del nascondino ha tentennato troppo nel cercare il proprio rifugio, e nella vita quel rifugio sono i nostri sogni, le nostre ambizioni, la nostra voglia di affermarci come individui, e non desideriamo arrivare a settant’anni impreparati, presi in contropiede da noi stessi perché non siamo riusciti a capire che agire è il vero cambiamento per arrivare dove si vuole.”

Uscite fuori dal vostro nascondiglio, prendete in mano la vostra vita e i vostri sogni, agite e vivete ogni attimo della vostra esistenza.
Vivete.
Amate.
Perdonate.
Buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

2 commenti:

  1. Sono molto belle le tue riflessioni. Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato alla storia di Borgo Sole :-)

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    1. Sono io che ringrazio te per avermi permesso di conoscere il tuo romanzo e la bellezza di Borgo Sole :)

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