martedì 24 luglio 2018

Recensione: "Alla ricerca dell'isola perduta" - Stefano Giannotti

viaggio, recensione, romanzo, alla ricerca dell'isola perduta
 Titolo:
"Alla ricerca dell'isola perduta"

Autore:
Stefano Giannotti

Editore:
Altromondo Editore




Andrea Neri è sposato, lavora e la sua vita scorre tranquilla tra alti e bassi. Un uomo come tanti che, giunto alla soglia dei quasi sessant’anni, si pone molte domande sulla vita e il suo ruolo nel mondo.
È un uomo che guardando indietro negli anni passati, vede solo routine e sogni infranti. Nulla per cui valga la pensa essere ricordato, salvato e custodito.
Dopo l’ennesimo sogno spezzato, si ritrova a ricostruire la sua vita, avvalendosi di alcuni malintesi, piccoli incidenti e di uno scambio di identità in cui viene dichiarato morto.
Andrea Neri vuole viaggiare, conoscere posti nuovi, vuole provare tutto, ritrovando serenità e scacciando la paura. Così tra viaggi, incontri e peripezie varie, si ritrova a Marsiglia pronto per essere imbarcato su una nave. Destinazione: l’isola perduta.
Dove si trova quest'isola? Nessuno lo sa con precisione, alcuni dicono a occidente della Sardegna, ma in pochi l’hanno avvistata.
Esiste veramente l’isola perduta? Riuscirà il nostro protagonista a trovarla? È questa l’occasione giusta che aspettava per poter finalmente realizzare tutti i suoi sogni?
A voi il piacere di scoprirlo, ma attenzione perché questa lettura sarà un viaggio importante e intenso, da cui ritornerete profondamente cambiati. Quindi, se siete assolutamente certi di essere in grado di affrontare imprevisti, ma soprattutto la vostra anima, allora non esitate e imbarcatevi insieme ad Andrea Neri.
Devo essere sincera con voi, avevo iniziato a leggere questo libro mesi e mesi fa per poi lasciarlo, non perché non mi piacesse, al contrario, non ero pronta per affrontare questa lettura. Non ero predisposta al viaggio, a lasciare gli ormeggi per tuffarmi nella profondità della mia anima. Così ho lasciato il libro in un angolino della mia camera e della mia mente, in attesa di momenti più propizi. Fino a quando l’altro giorno, il mio pensiero non mi ha ricollegata a lui e così ho ripreso la lettura ed è stato subito amore. Nel libro ho trovato la mappa e il viaggio che avevo già intrapreso mesi prima per vicissitudini personali, trovando la riposta alle mie perplessità e legandomi in maniera indissolubile al testo e alla sua trama.
Stefano Giannotti ha scritto un libro intenso e profondo. Un testo che vi farà viaggiare tra i sentieri della vostra anima, riflettendo su voi stessi, sulla vita e su questioni importanti. L’autore ha costruito la trama intorno al tema del viaggio e dell’isola perduta come simboli dell’inseguimento della felicità, dei sogni, della fuga dalla routine per approdare nel misterioso e irrazionale, cercando di afferrare e comprendere il senso della vita. Ma lo ha fatto in modo semplice e profondo al tempo stesso, utilizzando gli incontri con personaggi letterari, scrittori, studiosi per affrontare e spiegare alcune tematiche importanti, per comprendere la nostra esistenza, come ad es: la concezione del tempo, della società, dell’amicizia, della vita, delle antiche credenze ecc.
L’autore ha dedicato ad ogni capitolo un tema su cui il protagonista rifletterà grazie all’aiuto di incontri con personaggi reali e non, che lo aiuteranno a comprendere alcune cose, rischiarando la sua mente da dubbi e incertezze. Aiutandolo, passo dopo passo, a ritrovare se stesso, perso tra paure e perplessità; facendolo riemergere dal senso di insoddisfazione, ma soprattutto facendo riemergere i suoi ricordi, dimenticati in qualche angolo buio e sperduto della sua anima.


Si parte per entrare in contatto con altre identità umane, per riempire una mappa vuota. Si parte perché si è ancora giovani e si desidera ardentemente essere pervasi dall’eccitazione, sentire lo scricchiolio degli stivali nella polvere, si va perché si sente il bisogno di capire qualcosa prima che sia troppo tardi. Si parte per vedere quello che succederà.”


Siete pronti a partire? Sì? Bene, non mi rimane che augurarvi buon viaggio e buona lettura!


(Marianna Di Bella)

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