lunedì 10 agosto 2020

Recensione: "Siamo ancora qui" - Danielle SeeWalker

libro, mdb, libri il nostro angolo di paradiso, recensione, nativi americani, indiani d'america, identità culturale, riserve
Titolo: Siamo ancora qui. 
Il passato e il presente dei nativi americani
Autrice: Danielle SeeWalker
Fotografie di: Carlotta Cardana
Approfondimenti di: Lorena Carbonara
Editore: DOTS Edizioni




Nei secoli, i nativi americani hanno subito ogni tentativo di genocidio da parte dei "wasi'chu" (trad. "uomo bianco" in lingua nativa), dalla distruzione della loro identità culturale, linguistica, spirituale fino al tentativo di estinzione del popolo stesso; ma i nativi hanno resistito a ogni attacco, con forza e determinazione, per preservare quel poco che rimaneva della loro cultura, trasmettendola alle generazioni future. Hanno lottato per sopravvivere, raggiungendo, negli anni, traguardi inimmaginabili, basti pensare che oggi alcune nazioni sono riconosciute dal governo americano come nazioni sovrane, mentre le altre continuano, nel loro piccolo, a trasmettere alle nuove generazioni le tradizioni, gli usi e costumi, le lingue e la spiritualità del loro popolo, preservandole dall'oblio e dalle forze dominanti che ancora oggi cercano di distruggerle e annientarle.
Compito non semplice perché i problemi sociali, culturali, politici etc sono tantissimi e incidono molto sull'identità delle nazioni e dei singoli individui. I nativi, infatti, registrano il più alto tasso di suicidi, abuso di alcool e sostanze stupefacenti. Nelle riserve i livelli di povertà, disparità sociali ed economiche e l'alto tasso di incarcerazione incidono sulla popolazione e su ogni singola persona, in maniera profonda e traumatica. Per non parlare della mancanza di programmi scolastici che meglio aderiscono alla loro identità culturale, perché i piani educativi americani non si adattano e non rispecchiano la loro cultura, creando una frattura nell'identità di ogni singolo individuo. Questo voler imporre il modello culturale dominante, attraverso un'assimilazione forzata è un problema che risale sin dalla fine dell'Ottocento, quando vennero create le prime scuole residenziali volute dai missionari cristiani e dal Bureau of Indian Affairs (BIA), il cui obiettivo consisteva nel togliere i bambini indiani alle loro famiglie, cambiare il loro nome di nascita, estirpare qualsiasi segno della loro lingua e cultura per assimilarli al modello americano, ricorrendo spesso a violenze, punizioni e soprusi. Qualsiasi cosa veniva utilizzata per deformare e annientare la loro identità e quando i ragazzi tornavano nelle loro riserve, non si riconoscevano più in nessuna delle due identità acquisite: nativa e americana. Si ritrovavano a vivere in un limbo in cui non sapevano più chi fossero, cadendo in stati di depressione e ricorrendo spesso al consumo alcool e sostanze e nei casi estremi ai suicidi. Problemi che, ancora oggi, si ripercuotono sul popolo nativo e che nel tempo hanno lasciato cicatrici indelebili, soprattutto, nelle nuove generazioni che si lasciano sopraffare da questo senso di inadeguatezza, inferiorità e mancanza di identità, influenzandone il carattere e la loro vita. Fortunatamente non tutto è perduto, perché qualcosa sta cambiando. La settima generazione è più attiva delle precedenti, infatti, si sta mobilitando per cambiare le cose, per preservare non solo le proprie origini, identità etc. ma anche l'ambiente, l'ecosistema, la Madre Terra.
Sono molte le iniziative intraprese dalle nuove generazioni, che studiano e si laureano per dare il giusto contributo al proprio popolo e alla propria nazione di appartenenza, lottando contro i pregiudizi e gli stereotipi che si sono incollati alla loro figura, ricordando che ogni singola popolazione indigena è diversa l'una dall'altra per storia, tradizione, lingua e che non esiste un unico popolo, così come andrebbe revisionata la loro storia, per renderla più veritiera per poter costruire un futuro per le nuove generazioni. Un lavoro complesso che, fortunatamente, non si è mai fermato nei secoli, ma ha continuato a seguire la sua strada con costanza, forza e determinazione, attingendo spesso a quel coraggio che ha caratterizzato i loro antenati.
Tutto questo è esposto in maniera efficace e interessante in questo libro che percorre, non solo le strade delle riserve attraverso testimonianze e foto che danno incisività al testo, ma anche grazie a capitoli che affrontano tematiche importanti atte ad aiutare il lettore a comprendere meglio le lotte intraprese nei secoli. Capitoli dedicati al passato con la spiegazione dei trattati, delle guerre che hanno visto morire migliaia di nativi, le scuole residenziali, la vita nelle riserve, i nativi urbani, i movimenti per i diritti civili, le battaglie per la difesa dell'ambiente, la situazione delle donne etc.
Un libro utile per chi vuole avvicinarsi alla complessa storia dei nativi americani, aiutandoli ad avere una panoramica d'insieme su elementi e avvenimenti che potranno essere approfonditi, in seguito, con testi più specifici.
Ogni capitolo è accompagnato da foto e box informativi che evidenziano e spiegano in maniera più dettagliata alcuni temi affrontati nel capitolo, rendendo il quadro e le informazioni più complete.
Il libro, scritto da Danielle SeeWalker, è un viaggio che ci conduce all'interno delle riserve e nelle testimonianze dei nativi, narrando il tutto attraverso immagini e volgendo lo sguardo anche al passato, perché non si può comprendere il presente e costruire il futuro se non si conoscono le proprie origini.

"Viviamo in un tempo e in un'epoca in cui non si può crescere senza sapere chi si è, non si può viviere senza identità. Quando conosci la tua cultura, la tua lingua e le tue tradizioni, nessuno può portartela via. Hanno cercato di ucciderci, hanno provato a cambiarci, ma stiamo ancora combattendo, siamo ancora qui."
(Danielle Ta'Sheena Finn, giudice tribale, hunkpapa lakota)

Ho sempre amato e studiato la cultura nativa americana, la sua complessità e lo studio di ogni singola nazione non mi ha mai spaventata, anzi mi ha sempre più incuriosita, spingendomi a proseguire nei miei sudi personali e ogni testo trovato e letto è sempre stato per me fonte inesauribile di informazioni da aggiungere a quelle che già conoscevo, e questo piccolo gioiellino mi ha regalato altre informazioni da custodire e studiare, come ad esempio: il recente attivismo ambientale e culturale, la problematica delle donne e delle misteriose scomparse nelle riserve che le vede protagoniste, insieme alla dettagliata spiegazione delle diverse competenze territoriali delle forze dell'ordine che si dovrebbero occupare dei casi, invece, delegano e relegano la responsabilità all'uno e l'altro in uno "scarica barile" inconcepibile.
Un libro scritto in maniera fluida e interessante, che vi suggerisco di leggere se volete iniziare ad approcciarvi alla conoscenza dei nativi americani. Partire dal generale per poi approfondire alcune tematiche ma, naturalmente, questo sta a voi decidere, perché io so già quale argomento affrontare e approfondire.
Buona lettura.




Marianna Di Bella



(Gifted by) Ringrazio la Casa Editrice per la copia del libro.

venerdì 7 agosto 2020

Recensione: "Cosa farebbe Frida Kahlo?" - Elizabeth Foley; Beth Coates

libro, recensione, mdb, libri il nostro angolo di paradiso, biografie, donne, emancipazione
Titolo: Cosa farebbe Frida Kahlo?
Titolo Originale: "What Would Boudicca Do?"
Autrici: Elizabeth Foley - Beth Coates
Editore: Sonzogno




Può un libro contenere 50 mini biografie senza per questo risultare monotono o noioso?
Può attirare il lettore all'interno delle sue pagine, narrando storie e avvenimenti con ironia e un pizzico di sarcasmo?
Sì.
“Cosa farebbe Frida Kahlo?” ne è una dimostrazione, grazie al suo stile narrativo fluido e accattivante, alle piccole biografie e all'interesse che riesce a suscitare nel lettore.
Al suo interno, non troviamo solo 50 mini biografie, ma le storie di donne che hanno preso in mano le proprie vite, i propri destini e hanno cercato di cambiare se stesse, il mondo e la società che le circondava.
Vivere in altre epoche non è mai stato facile, in modo particolare, per le donne, che hanno dovuto sempre lottare contro il patriarcato, contro quello status sociale che le voleva relegare sempre e solo al ruolo mogli, madri e figlie servizievoli e senza alcun grillo per la testa.
Donne che non avevano diritto di votare, esprimere liberamente le proprie opinioni, ricevere un'educazione adeguata o scegliere, in maniera indipendente, il proprio compagno di vita.
Donne che non potevano essere libere sessualmente, imparando ad accettare e apprezzare il proprio corpo, costrette a viverlo come un tabù o qualcosa di cui non si poteva parlare con nessuno. Ma se guardiamo e analizziamo attentamente la società di oggi, ci renderemo conto che, purtroppo, alcuni passi fatti in avanti, si sono ridotti a molti indietreggiamenti, basti pensare al ritorno alla misoginia. Per questo motivo, Elizabeth Foley e Beth Coates hanno cercato di volgere uno sguardo verso il passato, per essere rassicurate sul fatto che le cose possono cambiare. Non a caso la storia è in continua evoluzione, sempre in via di cambiamento, anche se alcune situazioni tendono a tornare, ripresentandosi come prima, come ad esempio: realizzarsi nel lavoro, fare i conti con le proprie famiglie, dividersi tra lavoro e famiglia, tenere testa a uomini che vogliono sminuire il loro essere donne coraggiose, indipendenti e in grado di ragionare con la propria testa, portandole a odiare il proprio corpo che non è in linea con la figura che la società impone.
Le due autrici hanno cercato, così, figure femminili che hanno cambiato la società circostante, seguendo se stesse e i propri sogni.
50 figure femminili straordinariamente imperfette. Ognuna con i propri difetti, debolezze, fallimenti e paure.

“...comprese che la via del successo sta nel correre dei rischi, nell'accettare i propri limiti e nel realizzare che i difetti non sono necessariamente ostacoli all'essere meravigliose...”
(Citazione tratta dal testo)


50 donne che hanno distrutto gli stereotipi e seguito se stesse, dimostrando che la perfezione non esiste e che si può essere comunque straordinarie.
Esempi? Mi spiace non vi farò nomi perché vorrei che foste voi a scoprirli. Vi basterà aprire e sfogliare il libro per trovare tutto ciò che cercate.
Una lettura che si rivelerà ironica, frizzante, fluida e coinvolgente.
Una lettura che non vi lascerà indifferenti e vi aiuterà a ritrovare il coraggio e la determinazione attraverso esempi importanti e interessanti, trovando la figura femminile che meglio risponde alle vostre esigenze e necessità.

“...trovate la vostra voce, mantenetela con determinazione d'acciaio, e ricordatevi che anche le circostanze in cui vi trovate possono trasformarsi in materiale fertile o in opportunità.”
(Grazia Deledda)

Quindi non posso che augurarvi di raggiungere con forza e determinazione tutti i vostri obiettivi e...buona lettura!!


Marianna Di Bella


(Gifted by) Ringrazio la Casa Editrice per la copia del libro.