martedì 23 settembre 2025

Recensione: "C'è un cadavere a Baker Street" - Vicki Delany

 c'è un cadavere a baker street, indagine, libro giallo, recensione, libri il nostro angolo di paradiso, mdb, ebook

Titolo: C'è un cadavere a Baker Street

Titolo Originale: Body on Baker Street

Autrice: Vicki Delany

Editore: Newton Compton Editori



Siamo alla fine di settembre e l'estate ha lasciato il posto alla stagione autunnale ma, fortunatamente, possiamo goderci ancora il bel tempo perché le giornate sono calde e soleggiate. Perché non approfittiamo di tutto questo per fare una piccola gita letteraria a West London, in Massachusetts? In realtà ci siamo già stati tempo fa, quindi questo è un ritorno in un luogo piacevole con una libreria particolare: “L'Emporio di Sherlock Holmes”.

Ricordate l'emporio di Gemma Doyle e di suo zio Arthur Doyle? Bene, perché è proprio lì che andremo, quindi non indugiamo troppo e dirigiamoci al numero 222 di Baker Street ed entriamo nella libreria a salutare Gemma e tutti i personaggi che abbiamo conosciuto nel primo romanzo “Mistero alla Libreria di Sherlock Holmes”.

Il locale è molto affollato perché sta per avere inizio la presentazione dell'ultimo libro pubblicato dalla famosa scrittrice Renalta van Markoff. La donna ha avuto un notevole successo negli ultimi anni e questa volta ha deciso di presentare il suo ultimo scritto proprio nella libreria di Gemma. La scrittrice è eccentrica, esigente, egoista e le piace compiacersi della fama ottenuta e dell'ammirazione dei suoi fan, infatti ama farsi fotografare insieme ai suoi ammiratori e stare al centro dell'attenzione. Appena la donna entra in libreria, accompagnata dalla fedele assistente Linda Marke e dall'addetto stampa Kevin Reynolds, l'attenzione del pubblico viene immediatamente calamitato dalla donna. La presentazione ha inizio e tutto sembra procedere per il meglio, quando accade qualcosa che sconvolgerà tutti i presenti, nessuno escluso.

Renalta Van Markoff muore misteriosamente davanti a tutti.

Cosa è accaduto?

È ciò che Gemma, la nostra protagonista, dovrà capire perché il principale sospettato è Donald Morris, amico e cliente abituale della libreria, nonché grande conoscitore di Sherlock Holmes e del suo ideatore Sir Arthur Conan Doyle. Sfortunatamente, l'uomo ha avuto un brutto alterco con la scrittrice poco prima che morisse e davanti a tutto il pubblico. Per questo motivo le indagini e le accuse si concentrano tutte su di lui, ma Gemma non crede alla sua colpevolezza, anzi ritiene che tutti siano sospettabili. È stata forse l'assistente? Una fan troppo insistente? Una scrittrice rivale oppure qualcuno che non abbiamo ancora preso in considerazione?

Per saperne di più non dobbiamo far altro che leggere il libro e seguire Gemma durante le sue indagini e la sua meticolosa analisi d'insieme di tutti gli elementi osservati, immagazzinati e rielaborati. In poco tempo ci ritroveremo completamente coinvolti e assorbiti dalla trama e sarà molto difficile tenere a freno “il piccolo detective” che è in noi. Non blocchiamolo e lasciamolo libero di investigare, osservare e fare ipotesi, perché anche questa indagine sarà interessante, intrigante e con quel pizzico di ironia e divertimento che non guastano.

Devo essere sincera e ammettere che adoro Gemma, la sua libreria, la “Sala da tè della Signora Hudson”, gli amici e i clienti abituali. Ho avuto il piacere di conoscerli e affezionarmi a loro con il primo libro, così, quando ho saputo di questa nuova uscita non ho resistito e ho iniziato a leggerlo subito. Adoro questa tipologia di romanzi e di indagini, perché non sono opprimenti, cruenti, al contrario regalano un'atmosfera accogliente, coinvolgente, regalando momenti di riflessione, indagine e divertimento.

Il romanzo mi ha catturata sin dalle primissime pagine e anche questa volta ho trovato l'indagine coinvolgente e interessante. A onor del vero, devo ammettere che la trama non è originale, però il connubio tra la scrittura dell'autrice, semplice e mai pomposa, l'atmosfera accogliente che si respira nel romanzo, i personaggi interessanti, ben costruiti e ironici e, infine, un'indagine intrigante, rendono questo libro piacevole e avvincente.

Gemma, la nostra protagonista, l'ho trovata più leggera rispetto al precedente romanzo, forse perché sta cercando di superare la sua introversione aprendosi un pochino di più con gli altri, allentando la sua meticolosità d'analisi, almeno davanti alle altre persone. Per il resto è sempre uguale, una donna di grande intelligenza, con una spiccata attenzione per i particolari ed è sempre oggetto dei continui dispetti di Moriarty, il gatto che vive nella libreria. Dispetti che regalano momenti di divertimento durante la lettura e che vi invito a scoprire e leggere, perché, se non si è capito, ho adorato anche questa secondo libro della serie e ve lo consiglio caldamente.

Prendete il libro, una bella tazza di tè e trovate un posto tranquillo dove potervi accomodare e poi, con calma, iniziate a leggere e investigare insieme a Gemma.

Salutatemi Moriarty, Violet e tutti gli altri personaggi e....buona indagine.



Marianna Di Bella



(Gifted by) Ringrazio la Casa Editrice per la copia dell'ebook



venerdì 19 settembre 2025

Recensione: "La cucina degli incontri della signora Megumi" - Yamaguchi Eiko

la cucina degli incontri della signora megumi, ebook, narrativa giapponese, recensione, libri il nostro angolo di paradiso, mdb,

Titolo: La cucina degli incontri della signora Megumi

Autrice: Yamaguchi Eiko

Editore: Rizzoli




Buon Pomeriggio Lettori,


oggi vorrei farvi conoscere un piccolo locale dove mangiare dei buonissimi oden. Questo shokudō si trova in Giappone, più precisamente a Tokyo nel quartiere Yotsuya, quindi, per raggiungerlo e visitarlo dovremmo fare un piccolo viaggio letterario con la fantasia e dentro le pagine del libro “La cucina degli incontri della signora Megumi”.

Pronti?

Bene! Equipaggiatevi del libro e via si parte...direzione Tokyo.

Il locale è piccolo e, come vi ho anticipato prima, è specializzato in oden, le tipiche zuppe giapponesi accompagnate da stuzzichini preparati con ingredienti di stagione. Al centro del locale è posizionato un bancone a forma di elle dove i clienti possono accomodarsi e aspettare che Tamazaka Megumi, la proprietaria, presti loro attenzione preparando dei buonissimi piatti. L'atmosfera del posto è piacevole, accogliente e familiare, per questo, molti clienti, si lasciano andare a confidenze e chiacchiere, condividendo storie personali e sapori perduti.

Prima di aprire il locale, Tamaka Megumi era un'affermata veggente, conosciuta con il nome di Moonlight. Ha partecipato a molti talk show e programmi televisivi fino a quando, una terribile tragedia personale, non le fa perdere fiducia in sé e nelle sue capacità. Si ritira dalle scene e un giorno, casualmente, si ritrova davanti a un piccolo locale malandato. Avverte subito un legame, qualcosa di speciale in quel posto e decide così, di cambiare la sua vita dedicandosi alla cucina e mettendo a disposizione dei suoi clienti la sua sensibilità e il suo talento. I clienti, infatti, si confidano aspettando dei consigli che possano aiutarli a capirsi meglio per raggiungere la propria felicità. Si sentono rassicurati, compresi. Si sentono meno soli.

Yoshimoto Chinami, ad esempio, frequenta spesso il locale della signora Megumi. È una donna che guarda a se stessa con freddezza ed obiettività ma è triste e scoraggiata perché uno dei suoi ultimi appuntamenti è andato male. La donna è iscritta a un'agenzia matrimoniale esclusiva e costosa perché vorrebbe trovare un nuovo marito. Entrare nel locale della signora Megumi le permette, non solo di mangiare ma anche di confidarsi e confrontarsi con la proprietaria e una serie di clienti abituali che ormai sono diventati molto più che conoscenti. Come ad esempio, Salon Yuri, Chijiwa Kayako, Minobe Shinpei, Kogure Honoka etc. Tutti diversi per lavoro, carattere, estrazione sociale, ma uniti dal senso di solitudine e dalla ricerca di un amore.

La signora Megumi cerca di aiutarli come può, grazie anche a quei poteri che l'hanno aiutata in passato e che sembrava aver perso, ma mi fermo qui con il racconto della trama perché rischierei di dire troppo e svelare alcuni particolari.

Le mie aspettative su questo libro erano alte, invece, mi ha profondamente delusa. Pensavo di intraprendere una lettura tranquilla in cui sentirmi cullata e confortata. Credevo di rifugiarmi in un libro “coccola”, invece, la storia non mi ha entusiasmata e spesso mi ha annoiata e confusa. Confusa perché ho fatto fatica a memorizzare ed empatizzare con tutti i clienti che frequentano il locale, le loro storie, ad esempio, si succedono velocemente senza un ritmo narrativo ben cadenzato. Storie accomunate tutte dallo stesso problema: trovare un marito attraverso le agenzie matrimoniali. Il tema viene ripetuto continuamente per tutto il romanzo, diventando noioso e ripetitivo. I personaggi pur parlando molto tra di loro non entrano mai nel profondo, rimangono in superficie e questo non mi ha permesso di entrare in empatia con le loro dinamiche di vita, con le disavventure o gli avvenimenti speciali. Per tutta la lettura ho sempre avvertito una sensazione di freddezza e distacco, come se ci fosse un muro tra me e i personaggi. La scrittura e lo stile narrativo non mi sono piaciuti e questo ha influenzato tutta la lettura rendendola noiosa, fredda e difficoltosa.

Altra particolarità che non ho apprezzato ed ho trovato fastidiosa è il ritmo con cui si succedono gli eventi, i giorni e le settimane scorrono senza nessuno distacco o cadenza che faccia comprendere lo scorrere del tempo. Non c'è uno spazio temporale ben definito, tutto sembra succedersi velocemente senza alcuna pausa. Inoltre spiegare ogni pietanza e ricetta cucinata dalla signora Megumi diventa un'esperienza di lettura pesante e noiosa.

No, mi dispiace, ma questo libro mi ha delusa in ogni parte, peccato perché mi aspettavo veramente tanto.

Speriamo nel prossimo libro e nella prossima lettura.

Ciao.



Marianna Di Bella