mercoledì 29 aprile 2026

Recensione: "L'istitutrice di Birkhall Manor" - Fiammetta Murino Rossi

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Titolo: L'istitutrice di Birkhall Manor

Autrice: Fiammetta Murino Rossi

Editore: Morellini 




Dentro di noi celiamo una moltitudine di emozioni, sensazioni, paure e segreti che spesso non riusciamo ad esternare. Viviamo con il costante timore di essere giudicati, incompresi, derisi e respinti per ciò che pensiamo e sentiamo, così ci chiudiamo sempre di più in noi stessi, costruendo intorno alla nostra anima una gabbia solida, apparentemente inespugnabile, dove diventiamo, al tempo stesso, vittime e carcerieri di noi stessi. Una gabbia che ci isola sempre di più dal mondo esterno. Una gabbia entro cui riversiamo tutte le nostre paure, frustrazioni, rimpianti e rimorsi per ciò che abbiamo vissuto e per ciò che ci stiamo lasciando sfuggire. Rimorsi che, se non affrontati e accettati, possono, non solo minare la fiducia in noi stessi, ma corrodere ogni emozione, sentimento e istante di vita.

Il rimorso aleggia in ogni pagina di questo romanzo e negli animi di alcuni personaggi che, durante la storia, dovranno imparare a fronteggiare e accettare, per riuscire a evadere da quella gabbia che li tiene prigionieri. Ma, per comprendere appieno la trama e il passato di ogni personaggio, occorre conoscere bene la loro storia personale e per farlo nel modo corretto dobbiamo fare un piccolo viaggio letterario tornando indietro nel tempo.

Pronti? Si parte.

Siamo in Gran Bretagna, nel 1864, nella contea di Lancashire, più precisamente nel villaggio di Road Hill. Lo so, vorreste visitare il posto, ma non è il momento adatto, perché la nostra destinazione finale è poco lontano dal paese. Dobbiamo camminare ancora un po' e raggiungere una grande e signorile dimora: Birkhall Manor.

La tenuta è grande, elegante e si respira un'aria misteriosa e cupa. Alcune voci affermano che, nella serra, si aggiri il fantasma di una donna, morta in un tragico incidente che ha segnato il destino e le vite dei residenti della dimora.

La storia è vera oppure sono solo pettegolezzi? Esiste realmente un fantasma?

È ancora troppo presto per dirlo, però non dobbiamo lasciarci influenzare e affascinare da queste voci e dall'atmosfera gotica, perché dobbiamo mantenere desta la nostra attenzione per poter seguire le vicende e i passi della nostra protagonista: Elizabeth Seville.

Elizabeth è una donna intelligente, paziente ed è un'attenta osservatrice.


C'è un intero mondo da osservare e se lo sa cogliere saprai chi mente e chi no.”

(citazione tratta dal testo)


Ha imparato nel tempo a dominare la sua rabbia. Una rabbia legata a un evento accaduto nel passato che ha segnato profondamente la sua vita e il suo carattere.

Cosa è accaduto?

Non posso dire nulla perché spetta ad Elizabeth decidere quando e come raccontare la sua storia. Per ora limitiamoci a conoscerla e ad accompagnarla al suo primo giorno di lavoro a Birkhall Manor. La donna, infatti, deve prestare servizio come istitutrice di Tiffany Parker, la nipote di Lady Westbur. Tiffany è una ragazzina paralizzata e traumatizzata dalla morte dei suoi genitori. Inoltre ha diversi problemi caratteriali e comportamentali accompagnati da crisi isteriche, di rabbia, catatoniche etc.

La situazione non è facile per Elizabeth che, non solo deve scontrarsi con il difficile carattere di Tiffany, ma deve anche contrastare la continua e dispotica interferenza da parte di Felicia Beaufort, la dama di compagnia della bambina, che controlla e gestisce tutto in maniera autoritaria e invadente.

Il lavoro non è facile ma, la nostra protagonista, non è una sprovveduta ed è pronta ad accettare l'incarico anche se questo potrebbe far emergere qualcosa di misterioso e oscuro, qualcosa che potrebbe cambiare le sorti e il futuro di alcuni personaggi.

Quali? Come? Cosa? Perché?

Purtroppo non posso dire altro, perché la storia deve essere svelata con calma e una buona dose di attenzione. Dovrete essere voi, insieme ad Elizabeth, a sollevare il velo di mistero che si è posato su Birkhall Manor.

L'unica cosa che posso fare è darvi il mio modesto parere e dirvi cosa ne penso di questo romanzo.

La lettura è piacevole, fluida e avvincente. Sin dalle prime pagine mi sono ritrovata completamente immersa nella trama e nell'atmosfera misteriosa che aleggia su Birkhall Manor.

Fiammetta Murino Rossi, l'autrice, ha uno stile coinvolgente e mai pedante, infatti riesce a mantenere sempre desta l'attenzione del lettore. Personalmente ho apprezzato molto le descrizioni riguardanti il contesto storico, ambientale e il lato introspettivo della protagonista, una giovane donna intelligente, arguta e piena di sfaccettature. Elizabeth è una donna vera e imperfetta che non si nasconde dietro il suo passato, non usa i suoi sbagli come giustificazione ai comportamenti che hanno segnato la sua esistenza. Ha attraversato momenti di grande dolore e sofferenza; si è lasciata avvolgere dalla rabbia ma lentamente e, grazie a un aiuto esterno, è riuscita a riemergere dalla voragine in cui era caduta.

Ha scelto la vita.

Ha scelto se stessa.

Cambiano le epoche, i contesti storici ma la difficoltà a mantenere il sottile e precario equilibrio tra accettazione di sé, del proprio passato e degli sbagli è sempre presente, seppur con sfumature diverse.

I personaggi sono tutti ben costruiti ma, devo essere sincera, per uno di essi ho provato una forte antipatia e insofferenza. Felicia Beaufort è, non solo antipatica, ma disturbante, insopportabile, falsa; un personaggio che ho fatto fatica a tollerare e leggere. Se l'obiettivo dell'autrice era di renderla così odiosa allora devo dire che ci è riuscita perfettamente.

“Birkhall Manor” è un romanzo coinvolgente con delle sfumature misteriose e gotiche che rendono la lettura avvincente. Un romanzo che vi consiglio di leggere e scoprire.


Sii una persona nuova e non guardarti più indietro.”

(citazione tratta dal testo)


Tutti commettiamo degli sbagli e conviviamo con un passato che, in alcuni casi, vorremmo dimenticare, ma ciò che ci contraddistingue è come conviviamo e reagiamo a tutto questo. Non tutti, purtroppo, imparano dai propri sbagli, al contrario si lasciano influenzare al punto da cambiare in maniera negativa, lasciandosi sopraffare dalla rabbia e da un rancore che li porta a cercare vendetta compiendo cattiverie e misfatti. Si smette di lottare per il bene e per se stessi. Si sceglie la parte sbagliata della propria storia.

Voi, invece, da che parte della storia volete essere?

Buona lettura.



Marianna Di Bella



(Gifted by) Ringrazio l'Autrice per la copia del libro

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