venerdì 24 novembre 2017

Recensione: "Vincent sul divano" - Marco Marrocco

Vincent Van Gogh, libro, arte, saggio
Titolo: "Vincent sul divano"
Autore: Marco Marrocco
Editore: Fefè Editore



29 luglio 1890.
Vincent Van Gogh muore.
Durante una passeggiata nei campi, si spara all'addome, mettendo la parola fine a una vita dolorosa, tormentata e incompresa.
Il pittore olandese non ha bisogno di grandi presentazioni, i suoi quadri sono conosciuti e amati da tutto il mondo, così come la sua vita è stata studiata e analizzata in ogni suo aspetto per riuscire a comprendere il suo tormento e i suoi comportamenti, anche da un punto di vista psicologico.
Innumerevoli sono i saggi, articoli, libri, tesi scritte su di lui e questo libro non vuole aggiungersi e perdersi tra la mole di testi che esistono. Perché? Cosa lo differenzia? Semplicemente perché è un testo che cerca di comprendere l'uomo dietro la figura del pittore tormentato. Un testo in cui l'autore si rivolge e parla direttamente a Vincent, l'uomo, dialogando con lui della sua arte, dell'estetica, della religione, della natura.
Marco Marrocco parla con Vincent in modo sincero, a volte irriverente, andando sempre dritto al centro delle cose, senza nascondersi dietro perbenismi o falsi moralismi. L'autore ci trascina all'interno del testo come un tornado, risucchiandoci nella vita e nell'arte del pittore, catapultandoci direttamente su quel divano, spettatori di questo immaginario e interessante incontro tra Vincent e Marco Marrocco.
Seduti su quel divano, scopriremo pensieri, inquietudini, debolezze, intimità, citazioni e tantissime domande e dubbi che affolleranno la nostra mente. Conosceremo parte della sua infanzia, cresciuto con un padre, pastore protestante, severo, distante e una madre anaffettiva e assente. Amori non corrisposti, due ricoveri psichiatrici,straniamento dal mondo e suo fratello Theo come unico ponte di collegamento e contatto con il resto dell'umanità, hanno influenzato e reso il pittore che tutti conosciamo. Vincent Van Gogh dialoga attraverso la sua pittura, le pennellate sono come parole che esprimono e manifestano il suo essere.
Questo e molto altro scoprirete e conoscerete attraverso la lettura di questo libro che non è solo un saggio, ma un dialogo aperto, sincero e intenso.
Lasciatevi trascinare da questo tornado di emozioni, riflessioni e alla fine della lettura vi renderete conto di aver fatto un viaggio diverso, unico e indimenticabile.
Buona lettura!!!


(Marianna Di Bella)

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