domenica 6 maggio 2018

Recensione: "Un giardino altrove" - Ilaria Belvedere


Titolo: 
"Un giardino altrove"

Autrice:
Ilaria Belvedere

Editore:
Edizioni Epsil



Pisa.
Una giovane studentessa universitaria, passeggia tra le vie della piccola cittadina. È preoccupata. La sua vita sta cambiando e lei si sente in bilico, tra le nuove responsabilità da prendere per il suo futuro, il desiderio di trovare finalmente la serenità e un dolore che si porta dietro da molti anni.
Un dolore sepolto in qualche angolo della sua anima.
Un dolore che non ha mai superato, perché farlo vorrebbe dire trovare il coraggio per affrontarlo e lei non si sente ancora pronta.
L'unico modo che ha per lenire la sofferenza è scrivere:

"(...) Sì, è l'attività che più mi calma e che preferisco in assoluto. Prendo carta e penna e mi lascio trasportare altrove."

Un posto, dove poter recuperare parte di sé e del suo passato, per riuscire ad affrontare al meglio il suo futuro incerto e instabile. Imparando a comprendere meglio se stessa e valutando alcuni avvenimenti in un'altra prospettiva.
Scrivere per lenire e affrontare, finalmente, quel dolore che non può essere dimenticato.
Scrivere per raccontare una storia dai contorni incerti.
Scrivere per ritrovare se stessi.

"Utilizzo tutte le mie parole, e alla fine arrivo al silenzio, mi raggomitolo in me, stanca. È così complicato esprimere ciò che ho dentro, riversare sulla carta emozioni e ricordi. Mi sento prosciugata. Mi dimentico..."

Nora non dimenticherà, ma avrà bisogno di tempo e spazio per riflettere, così come Davide, l'altro protagonista. Anche lui sta cercando se stesso e la strada del suo futuro, ma a differenza di Nora, non riesce a esprimere ciò che sente attraverso la scrittura. Lui comunica attraverso la musica e il nuoto, due elementi che più di tutti definiscono il suo carattere e il suo essere più profondo.
I due ragazzi sono diversi: caratterialmente, per scelte di vita, per il modo in cui affrontano le difficoltà e, particolare non da sottovalutare, nascono e crescono in anni e contesti culturali e storici molto diversi.
Cosa accomuna i due protagonisti? Solamente la paura di crescere e affrontare il futuro?
A voi scoprirlo, ma per farlo dovrete trovare quel piccolo "giardino altrove" dove incontrare i due protagonisti. Seguite le indicazioni della scrittrice e lasciatevi prendere e ammaliare da una storia delicata.
Un romanzo in grado di regalarvi un piacevole pomeriggio di lettura, in cui le emozioni, i ricordi vi terranno compagnia, facendovi scoprire due personaggi puliti, sensibili e con molto da raccontare e svelare. Due personaggi apparentemente diversi, ma accomunati da un bene immateriale di inestimabile valore.
Un romanzo che ci ricorda costantemente quanto sia difficile e doloroso crescere, con la paura di un futuro incerto e indefinito.
Paura di trovare il proprio posto nel mondo.
Paura di affrontare le proprie paure e sofferenze.
Paura di ritrovare una persona amata.
Paura di scoprire se stessi.

"Mi domando come mai sia sempre così difficile raccogliere il coraggio per esprimere quel che si sente davvero."

Buona lettura!!



(Marianna Di Bella)

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