domenica 13 maggio 2018

Recensione: "Il riso fa buon sangue" - Stella Bright


Titolo:
"Il riso fa buon sangue"

Autrice:
Stella Bright

Editore:
Triskell Edizioni



Sentirsi diversi.
Non riconoscersi negli altri e nella società che ci circonda.
Estraniarsi e chiudersi in se stessi, aspettando un cambiamento o qualcuno che ci capisca.
Ginevra, la nostra protagonista, non ha avuto una vita facile, cresciuta tra affidi temporanei e una casa famiglia. Ha sempre fatto affidamento su se stessa e si è sempre sentita diversa dagli altri.
La ragazza, vive a Milano in un piccolo appartamento. La sera lavora in un pub con Danny, il suo migliore amico, il fratello che non ha mai avuto e l’unico che la capisce e di cui si fida.
Ginevra è vulcanica, ironica, vitale, esuberante, impulsiva, irriverente e una sera la sua vita verrà completamente stravolta da un uomo misterioso, bello e affascinante: Ruaridh Erik Laharrague.
L’uomo è completamente diverso dalla ragazza, è silenzioso, metodico, freddo, distante, con una vita lineare, perfetta e programmata.
Due persone completamente diverse.
Due esseri distanti caratterialmente ma, con un segreto che li farà avvicinare, scoprendo se stessi e l’altro.
Due solitudini che aspettavano di incontrarsi per imparare, finalmente, a lasciarsi andare e amare.
Due “Homo Sapiens Tenebris”.
Due personaggi che vi lascerò scoprire leggendo questo piccolo e ironico romanzo di Stella Bright. L’autrice ci regala un romanzo piacevole e ironico, con una trama diversa e interessante. I dialoghi sono divertenti e sarcastici e le scene ironiche, a volte imbarazzanti per i due protagonisti.
Un piccolo romanzo che ci avvicina alla figura dell’Homo Tenebris e a due personaggi diversi in una società che ci vuole uguali e indistinti.
Buona lettura!!!


(Marianna Di Bella)

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