lunedì 11 giugno 2018

Review Party: "Cerco Te" - Mauro Mogliani



⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐



 
Titolo: 
"Cerco Te"

Autore:
Mauro Mogliani

Editore:
Leone Editore



A Tolentino, comune della provincia di Macerata, si respira un’aria surreale, carica di tensione e paura. Le donne non girano più da sole, sono costantemente scortate da mariti, familiari e amici. Il terrore si aggira tra le stradine e si annida tra gli animi dei cittadini.
Cosa sta succedendo? Cosa o chi turba la tranquillità di questo piccolo comune?
Nessuno.
Nessuno, è il nome di colui che sta creando il panico tra la popolazione e le forze dell’ordine.
Nessuno, è colui che ha iniziato un gioco, strano e pericoloso, con l’ispettore Nardi, quando in una tranquilla giornata di febbraio, fa recapitare una lettera, il cui messaggio è:


(…) voglio fare un gioco con lei. Mi voglio divertire un po’.
Una alla volta, prenderò prigioniere quattro donne. Non si preoccupi, dopo sette giorni le rilascerò. E non appena le avrò rilasciate, le assicuro che staranno meglio di prima.
Il gioco inizierà tra due giorni. Prenderò la prima donna, la terrò una settimana in cura qui con me, poi la libererò. Dopo altri due giorni, toccherà alla seconda. I tempi saranno sempre gli stessi ispettore…”


La situazione è difficile e pericolosa, l’ispettore Nardi dovrà usare bravura, tecnica, intelligenza e pazienza, per riuscire a scoprire l’identità delle quattro donne e gli elementi che le legano l’una all’altra. Un’indagine che risulterà complessa e misteriosa.
Cosa vuole realmente, Nessuno? Solo giocare? Perché ha scelto l’ispettore Nardi? Perché sceglie di rapire le donne e non gli uomini? Su che basi sceglie le donne?
Queste saranno solo una parte delle domande che emergeranno durante la lettura. Ogni risposta, informazione, avvenimento permetteranno al lettore di avvicinarsi alla verità e all’identità del misterioso Nessuno. Piccoli pezzi di puzzle, che si incastreranno perfettamente l’uno all’altro, svelando una realtà ed un messaggio inaspettati. Il colpo di scena finale sarà spiazzante, ma la sua profondità psicologica, porterà il lettore a riflettere sull’importanza delle apparenze, dell’emarginazione, della solitudine e dell’incomprensione.
Una verità che solleverà il velo dell’ipocrisia, della superficialità e mostrerà al lettore quanto poco si conoscono gli altri, quanta poca attenzione si pone sulla loro vita, i loro problemi e malesseri.
Una verità che…no, basta, non mi dilungherò oltre, perché il testo merita di essere scoperto, analizzato e compreso in ogni minima parte.
La trama è ben costruita e gli avvenimenti si susseguono in maniera fluida e veloce. Non ci sono momenti di noia, non c’è trascuratezza nei particolari e come ogni buon thriller che si rispetti, ci sono quegli elementi che servono a depistare l’indagine e l’attenzione del lettore, creando tensione, interesse e una serie di domande che andranno ad accumularsi ai molti dubbi che attanagliano la nostra curiosità.
I dialoghi e le descrizioni non si dilungano troppo, con il rischio di risultare noiose e troppo prolisse, al contrario, sono accattivanti, brevi, essenziali, rendendo il ritmo della lettura vivace e scorrevole.
Mauro Mogliani ha creato un bel thriller ma, soprattutto, ha acceso il riflettore su un tema importante e delicato su cui riflettere seriamente, quale? A voi scoprirlo.
Osservate e ascoltate tutto con molta attenzione, non trascurate nessun indizio e...buona lettura!!



(Marianna Di Bella)

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