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lunedì 27 marzo 2017

Recensione: "Il profumo della passione" di Valentina Bindi


Titolo: "Il profumo della passione"
Autrice: Valentina Bindi


Ci sono momenti nella nostra vita in cui tutto va bene, la vita familiare è tranquilla, il rapporto di coppia è sereno, il lavoro o gli studi procedono nel migliore dei modi, fino a quando non arriva qualcosa o qualcuno a sconvolgere completamente la nostra esistenza.
La passione e l'amore travolgente, come tornadi entreranno senza chiedere permesso, trasportandoci in un vortice in cui all'inizio non riusciremo a capire nulla, le nostre certezze verrano spazzate via in un solo colpo, ritrovandoci nella situazione di dover mettere in discussione noi e il nostro rapporto di coppia. In questo momento eccitante e al tempo stesso destabilizzante, molte domande gireranno nella nostra testa e nella nostra anima. Domande a cui dovremmo dare necessariamente una risposta, perché nella vita bisogna sempre prendere una decisione, la questione è in quale modo la prenderemo, seguendo il cuore o la ragione?
È ciò che si chiederà Carmela, la protagonista del romanzo, una ragazza tranquilla che non ama creare discussioni, non le piacciono le tensioni e ha paura di perdersi, per questo preferisce tenersi tutto dentro scegliendo la sicurezza del rapporto con il suo compagno, anche se si trova molto spesso a compiacerlo accettando ciò che a lui piace.
Roberto è il suo fidanzato da due anni e conosce Carmela dai tempi delle scuole superiori. Lui al contrario è un ragazzo che non ha mai avuto problemi nella vita, è di famiglia benestante ed è riuscito sempre ad ottenere tutto ciò che voleva.
Nel romanzo, troviamo la giovane coppia in vacanza a Mondello, nella casa del padre di lui. La loro relazione è scandita da una vita tranquilla, al limite della monotonia, senza imprevedibilità e complicità. Fino a quando nella loro vita non entra Diego, un ragazzo più giovane di loro che vive e lavora a Mondello.
L'incontro tra Diego e Carmela farà scattare una scintilla che difficilmente si potrà spegnere e che instillerà nella ragazza molti dubbi.
Carmela capirà che serve coraggio per vivere e che non può scappare dalle emozioni?
Capirà che l'amore deve seguire il cuore e che non si può vivere senza di esso?
Capirà che nella vita non ci si deve accontentare solo perché si ha paura di perdersi?
Scoprite voi le risposte a tutte queste domande, leggete il libro e sono sicura che molti si riconosceranno nei dubbi della ragazza.
Questo è un romanzo che analizza le difficoltà emotive di Carmela ma anche della coppia, lo fa in modo semplice ma profondo.
Ho apprezzato la figura di Diego, un ragazzo che nonostante la giovane età sa cosa vuole, sa cosa significa per lui amare, preferisce seguire il cuore e vivere gli istanti della propria vita piuttosto che rimpiangerli. Tra i tre protagonisti lui è sicuramente il più maturo, il più saggio e nonostante tutto darà a Carmela, Roberto e anche a noi lettori una lezione di vita. Al contrario non ho sopportato Roberto, ma devo ammettere che è una figura importante perché rappresenta l'altra faccia della medaglia, ovvero l'altra tipologia di uomo, quello che pensa di poter ottenere tutto e quando sa che sta per perdere svilisce le persone che ha accanto, per fortuna non tutti gli uomini sono così.
E poi c'è lei Carmela, di cui ho apprezzato la fragilità, la paura a lasciarsi andare a un sentimento travolgente che sconvolgerà la sua apparente serenità, mettendole di fronte la scelta se essere felice seguendo il cuore e l'istino o continuare una vita in cui non si riconosce più, dove ogni giorno si sente sempre più soffocare. Più volte, durante la lettura, ho sentito la necessità di fare da sorella maggiore per scuoterla un pochino e aiutarla.
È un romanzo che affronta non solo l'amore e la passione ma anche la necessità di seguire il proprio cuore e il proprio istinto.
Siate coraggiosi...non scappate dalle vostre emozioni...amate.
Buona lettura!!

venerdì 17 marzo 2017

Recensione: "Le anime pure" di Elisa Mura



Titolo: "Le anime pure"
Autrice: Elisa Mura

 
Lungo il percorso della nostra vita, incontriamo moltissime persone. Alcune passeranno senza lasciare alcun segno, ricordi impalpabili di un passato che ci portiamo dietro. Altre, invece, saranno decisive e importanti per l'evolversi della nostra vita. Persone che influenzeranno in maniera positiva o negativa il nostro presente e futuro, ma che saranno comunque importanti perché ci metteranno di fronte a noi stessi, ci cambieranno nel bene e nel male, ma soprattutto ci permetteranno di crescere rendendoci più forti.
Edward Ferrant, uno dei protagonisti maschili di questo libro, rifletterà molto sul destino, sull'importanza degli incontri e il loro effetto sulla sua vita. Edward, in effetti, incontrerà persone che saranno determinanti per la sua crescita personale e affettiva, come ad esempio Margareth, la donna di cui si innamorerà e sposerà e da cui avrà l'adorata figlia Adele. Conoscerà John Barrow da cui avrà un lavoro, una casa e qualcosa di ancora più prezioso e importante: l'amicizia. Ma ci saranno anche persone negative come George Barrow, figlio di John, un essere viscido, arrogante, maleducato, giocatore d'azzardo che manderà in bancarotta gli affari del padre. Sarà proprio George a cacciare Edward di casa, lasciandolo senza lavoro e senza un'abitazione.
Edward è un uomo perbene, non si scoraggia e non cede alle prevaricazioni. È un ottimo lavoratore, sempre pronto ad aiutare il prossimo, uomo che ispira fiducia nell'altro, crede nel destino e che qualcosa di positivo accade sempre. Il fato, infatti, agisce per lui e gli farà incontrare l'altro protagonista maschile della storia: Sebastian Ash.
Sebastian è un proprietario terriero, ricco commerciante, uomo generoso, passionale, impulsivo, con un passato scomodo e pesante alle spalle. È un uomo che porta con sé un dolore e una sofferenza atroci causati dalla perdita della moglie Catherine; uccisa misteriosamente, il cui fantasma si aggira per la tenuta di Southfield Park.
Lo spirito della donna spaventa tutti gli abitanti della casa, facendo scappare per il terrore tutti o quasi i lavoranti; ma non Edward che è deciso a tenersi il lavoro perché ammira e ha fiducia in Sebastian e vuole capire meglio cosa accade realmente nella casa.
Cosa succederà? Chi ha ucciso Catherine? Perché il suo fantasma si aggira per la tenuta? È un fantasma o pura suggestione?
Per scoprirlo leggete il libro, seguendo la trama e gli indizi che la scrittrice lascia durante il romanzo, perché quello che vi ho appena raccontato, è solo una piccolissima parte di ciò che accade nel testo.
Questo libro è stato per me una piacevolissima sorpresa, oltre a investigare cercando di capire i misteri nascosti a Southfield Park, mi sono ritrovata sempre di più attratta dalla storia fino ad affezionarmi completamente a tutti i personaggi; positivi, sempre pronti ad aiutare il prossimo, ottimisti nonostante le brutte situazioni che si ritrovano ad affrontare.
La trama è ben strutturata, scritta bene senza risultare essere troppo articolata e difficile. Riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore con particolari importanti raccontati sempre al momento giusto. Ho apprezzato molto, la capacità di Elisa Mura di proporre salti temporali nella giusta maniera, ordinata e elegante; non il caos che si ritrova in molti altri testi dove si salta disordinatamente, da un passato ad un altro senza una logica, perdendo la cognizione del tempo e del racconto.
Niente risulta ostico alla lettura, anzi la storia è raccontata in una maniera talmente fluida che il racconto scorre piacevolmente, ritrovandosi alla fine della storia senza neanche rendersene conto.
Ho chiuso il libro soddisfatta per aver trascorso del tempo in buona compagnia.
Scoprite i misteri di Southfield Park, non ve ne pentirete.
Buona lettura!!

(Marianna Di Bella)