domenica 25 marzo 2018

Recensione: "La forma dell'acqua. The shape of water" - Guillermo Del Toro; Daniel Kraus

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Titolo:
"La forma dell'acqua - The shape of water"

Autori:
Guillermo Del Toro
Daniel Kraus

Editore:
Tre60


Invisibili agli occhi degli altri, ci muoviamo su questo palcoscenico, che è il mondo e la nostra vita, come se fossimo delle semplici comparse. Lo sguardo degli altri ci scivola addosso come se non avessimo forma o spessore. Indifferenti alle nostre emozioni, sofferenze o paure, ci sentiamo soli e incompresi. Ci chiediamo come sarebbe bello poter sentire, almeno per una volta, l'attenzione e il calore di un altro essere umano, qualcuno che si accorga di noi o ci veda per quello che siamo, pregi e difetti compresi.

“Chissà com'era sentirsi importante? Trovarsi improvvisamente a esistere non solo nel proprio mondo, ma anche in quello di qualcun'altro?”

Vogliamo essere accettati, compresi, amati...visti.
Lo vorrebbe anche Elisa Esposito, la nostra protagonista. Una ragazza muta sin dalla nascita, abbandonata sull'argine di un fiume quando era piccolissima e cresciuta in un orfanotrofio. Il suo carattere e la sua forza si sono formati proprio all'interno di quel luogo inospitale, sopravvivendo alle angherie dei compagni e delle istitutrici.
Elisa, vive in un piccolo appartamento sopra il cinema Arcade di Baltimora e lavora come inserviente presso il Centro di Ricerca Aerospaziale di Occam. Lavora soprattutto nel turno di notte, insieme alla collega e amica Zelda. La donna è molto protettiva nei confronti di Elisa, e sin dal suo primo giorno di lavoro ha imparato il linguaggio dei segni per poter comunicare con la ragazza.
Tutto sembra scorrere in modo tranquillo, fino a quando non accade qualcosa che cambierà le vite di tutti i personaggi.

Al centro di ricerca è arrivata una creatura rara, un anfibio catturato nel cuore della foresta Amazzonica: il Deus Brânquia. Una scoperta eccezionale per gli scienziati del centro e per il mondo intero. Una scoperta che dovrà rimanere top secret, fino alla fine degli esperimenti. È stato creato un laboratorio apposito dove tenere in vita la creatura e l'entrata è vietata ai non addetti ai lavori, anche a Elisa e Zelda che dovrebbero pulire anche quella parte dell'area.
Elisa è attratta da quella stanza, sente che deve entrare e capire cosa accade al suo interno, ma soprattutto deve vedere quella creatura. Appena la vede, capisce che c'è qualcosa che li lega, qualcosa che li unisce al di là delle parole e dei discorsi. Riesce a percepire l'umore, le sensazioni e le emozioni della creatura.

Vuole con tutto il cuore che lui capisca. Se non funziona, quella creatura che sembra essersi materializzata direttamente dal tessuto dei suoi sogni non può esistere appieno nella sua realtà...”

Inizia, così, questa misteriosa e per alcuni incomprensibile amicizia...cosa succederà quando si renderanno conto che Elisa ha violato il sistema pur di vedere il Deus Brânquia? Come evolverà il loro rapporto? A quale destino andrà incontro la creatura?
Queste sono solo alcune, delle domande che vi porrete durante la lettura di questo libro magico e intrigante. Un libro che racchiude non solo una storia d'amore struggente, ma anche molti spunti di riflessione, infatti, diverse sono le chiavi di lettura racchiuse al suo interno. Il desiderio dell'uomo di controllare e sopraffare la natura, il dominio e il predominio di una nazione sull'altra, le sperimentazioni scientifiche sugli esseri viventi, l'emarginazione, la solitudine e il vuoto esistenziale della società moderna, la discriminazione e soprattutto l'amore in ogni sua forma.
Ogni capitolo è una scena del film che appare magicamente davanti ai nostri occhi e fotogramma dopo fotogramma, i personaggi e la storia prendono vita. I personaggi sono ben costruiti, accomunati da un bisogno di sentirsi parte di qualcosa, dal desiderio di essere visti come esseri umani dotati di pregi e anche difetti e non semplici comparse, perlopiù invisibili. Hanno una complessa struttura psicologica che li rende interessanti e intriganti, alcuni hanno più forza e caratterialità degli altri, tanto da irrompere e occupare la scena con la loro presenza.
Il ritmo narrativo sembra seguire le emozioni e le sensazioni che stanno vivendo i personaggi, ad esempio tranquillo e pacato, quando c'è Elisa; irruento, forte, violento quando appare il personaggio di Strickland.
Leggere il libro, è come nuotare in un mare di emozioni e sensazioni, che ci fanno sentire leggeri e in pace con noi stessi.
Ho trovato bellissima la storia d'amore tra Elisa e il Deus Brânquia, una storia fatta di silenzi e sguardi profondi. Sguardi in grado di leggere l'anima, di percepire l'emozioni e le sofferenze dell'altro. Una storia in cui non si hanno bisogno di parole dietro cui nascondersi per conoscere e accettare l'altro, al contrario, l'amore e la conoscenza tra i due protagonisti, avviene ad un livello più intimo e profondo di quanto possa sembrare.
Ci fermiamo troppo spesso alle apparenze e alla superficialità, non pensiamo ad andare oltre le cose e i muri che alcune persone costruiscono per difendersi da un mondo ostile. Dovremmo imparare ad andare oltre, a sentire di più le persone e vederle realmente per come sono, ad amare al di là dell'aspetto fisico e delle parole. Dovremmo, semplicemente, imparare a rispettare il mondo in cui viviamo, gli esseri viventi e noi stessi.
Buona lettura!!



(Marianna Di Bella)

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