venerdì 25 ottobre 2024

Recensione: "Il peso dei segreti" - Aki Shimazaki

 

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Titolo: Il peso dei segreti

Autrice: Aki Shimazaki

Editore: Feltrinelli



Ci sono cose che non possono essere svelate.

Segreti inconfessabili che pesano sulla coscienza e sull'anima delle persone e dei cinque personaggi di questo libro.

Tutti custodiamo dei segreti. Li celiamo agli altri per vergogna, timore o per proteggere qualcun altro, perché svelarlo vorrebbe dire ferirlo.

I segreti segnano il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra verità e bugia. Un confine difficile da gestire.

I protagonisti di questo romanzo convivono da lungo tempo con dei segreti opprimenti che hanno segnato le loro esistenze, avvolgendoli nel silenzio e nel dolore.

È arrivato il momento per Yukio, Yukiko, Tsubaki, Takahashi e Mariko di far emergere ciò che celano dentro di sé da anni e, soprattutto, fare pace con il passato e con se stessi?

Ciò che sappiamo con certezza è che ognuno di loro è legato da un filo invisibile, che dà corpo e anima a questo romanzo. Un filo invisibile che vi consiglio di seguire con la massima attenzione e comprensione.

Bene.

Iniziamo.

Il romanzo comincia con un evento tragico: la morte di Yukiko Horibe, un'anziana signora sopravvissuta alla bomba atomica lanciata sulla città di Nagasaki il 9 agosto del 1945. Un evento tragico che ha segnato le vite di molti Giapponesi e di tutto il mondo. La donna non ha mai voluto parlare con nessuno della bomba, della guerra e di ciò che ha visto e vissuto. Lo fa una volta sola, qualche giorno prima di morire, confessando al nipote qualcosa sul suo passato. È difficile, per lei riaprire quella ferita dando voce al dolore.

“Ci sono crudeltà che non si possono dimenticare. Per quanto mi riguarda, non si tratta della guerra né della bomba atomica.”

(citazione tratta dal libro)

Yukiko lascia in eredità alla figlia Namiko, non solo una parte economica ma anche due lettere. Una per lei e l'altra per un uomo misterioso. Il fratello di Yukiko.

La figlia è sconcertata. Sua madre non era figlia unica? Chi è quest'uomo? Perché non sapeva nulla della sua esistenza?

Troppe domande e nessuna risposta...almeno fino a quando non decide di aprire e leggere la lettera a lei indirizzata e scoprire qualcosa di ancora più sbalorditivo e scioccante

La mattina del 9 agosto 1945, poco prima dello scoppio della bomba atomica, una giovane Yukiko avvelena il padre e scappa.

Namiko è sempre più sconvolta. Possibile che sua madre possa aver fatto una cosa del genere? Perché svelare ora il suo segreto?

Dopo un attimo di sconcerto, Namiko continua a leggere svelando una verità scomoda e un passato doloroso che non posso dirvi ora, perché rischierei di svelarvi tutto il romanzo e quelle sfumature narrative che vorrei scopriste da soli.

Quindi affidatevi alla scrittura di Aki Shimazaki e alla voce dei cinque protagonisti, perché vi accompagneranno all'interno della storia, svelandovi tutto ciò che custodiscono nelle loro anime, facendovi riflettere sulla vita e sul peso dei segreti che si sono trascinati dietro per lungo tempo.


Aki Shimazaki, l'autrice, scrisse le storie dei personaggi pubblicandoli in cinque racconti separati per poi riunirli in questo libro dando vita a un romanzo intenso, lucido, emozionante e molto riflessivo.

Al suo interno, non ci sono solo i racconti narrati dai protagonisti, ma una serie di tematiche che ci restituiscono un affresco storico e socio-culturale rilevante per comprendere appieno la cultura giapponese, le sue contraddizioni e il rapporto con la natura. Una natura dolce, delicata, confortevole e lenitiva per le anime sofferenti dei protagonisti. Le tematiche più importanti, affrontate nel romanzo, sono ad esempio: la bomba atomica e i suoi effetti, la seconda guerra mondiale, il terremoto del 1923, i conflitti con la Corea, la difficile condizione dei coreani che vivevano in Giappone, la condizione della donna, l'abuso di potere, la questione dei figli naturali, i matrimoni combinati etc.

La scrittura di Aki Shimazaki è elegante e lucida, questo rende la lettura scorrevole, intensa e molto riflessiva. Personalmente non mi sono mai annoiata. La mia attenzione è stata completamente rapita dalla trama e dai suoi personaggi. Più leggevo e più volevo conoscere le loro storie, al punto da affezionarmi ad ognuno di loro, sentendone la mancanza una volta portata a termine la lettura.

I personaggi sono ben costruiti, in particolare, il lato psicologico. Ognuno di loro ha un carattere e una personalità ben definiti che attraggono il lettore. Grazie alla struttura narrativa, divisa in racconti, dove ognuno di loro è il protagonista, veniamo a conoscenza delle loro storie. I personaggi si aprono al lettore, svelando se stessi e il segreto che custodiscono da anni. In questo modo si entra in empatia con le loro scelte e il loro vissuto.

Ogni protagonista, inoltre, narra la storia dal suo punto di vista, evidenziando la diversità nel percepire e vivere un determinato evento, dando così una visione più esaustiva e intensa. Posso dire che, personalmente, mi hanno affascinata ed emozionata, ognuno per una particolarità. Ad esempio, Takahashi mi ha conquistata per il profondo amore per la sua famiglia, da cui scaturisce la sua forza. Maiko per l'amore per il figlio e la capacità di prendere atto dei suoi sbagli. Una donna, particolarmente riservata, che ha sofferto molto nella sua vita. Ognuno personaggio ha in comune, non solo i segreti ma, secondo me, anche l'amore per la famiglia e per le persone che li hanno amati. Non si sono mai chiusi all'amore, neanche dopo aver vissuto sofferenze e traumi, e questo dovrebbe essere di grande insegnamento per tutti noi.

Leggere ed entrare in questa storia è stato un viaggio emozionante che farò fatica a dimenticare. Credo che Yukio, Yukiko, Tsubaki, Takahashi e Mariko rimarranno per un bel po' di tempo nel mio animo.


5 personaggi.

5 segreti.

5 storie

che vi consiglio di leggere.


Buona lettura.




Marianna Di Bella

venerdì 18 ottobre 2024

Recensione: "Mezzanotte alla piccola libreria dei segreti" - Jenny Colgan

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Titolo: Mezzanotte alla Piccola Libreria dei Segreti

Titolo Originale: Midnighit at the Christmas Bookshop

Autrice: Jenny Colgan

Editore: Newton Compton Editori




Buongiorno lettori,

Avete letto il libro “La piccola libreria dei segreti” di Jenny Colgan?

Sì?

Beh allora vi informo che Carmen e il suo gruppo di amici sono tornati in tutto il loro splendore.

Sì, Jenny Colgan ci ha regalato un altro “libro coccola” ambientato nell'atmosfera magica e polverosa della libreria del signor McCredie. È il seguito di quel primo romanzo che, personalmente, ho apprezzato moltissimo, coccolandomi in un periodo non proprio facile per me.

Quindi senza indugiare troppo, immergiamoci nella storia e affrontiamo il nostro viaggio letterario a Edimburgo. La magica e meravigliosa città della Scozia che, con la sua storia e i suoi luoghi caratteristici, affascina da anni, se non secoli, migliaia di persone. Noi, naturalmente, non ci perderemo a gironzolare per monumenti, ma andremo nella famosa Victoria Street per raggiungere la nostra amata libreria.

Perché i libri significano questo, no? Tornare a casa.”

(citazione tratta dal libro)

Carmen e il signor McCredie sono sempre lì che cercano di aumentare le vendite, guadagnare il più possibile per evitare il fallimento e la chiusura. Il posto è meno polveroso, leggermente meno caotico nella disposizione dei libri e più caldo e accogliente. Grazie, soprattutto, a Carmen che cerca di impegnarsi il più possibile per attirare i clienti e convincere il vecchio proprietario a modificare e modernizzare qualcosa. Impresa difficilissima perché il nostro signor McCredie è attaccato al passato, ai suoi libri e vorrebbe che tutto rimanesse così com'è.

Sono passati alcuni mesi da quel famoso Natale che ha visto cambiare la vita di Carmen e anche quella di noi lettori. Avevamo lasciato i nostri personaggi felici, Carmen innamorata di Oke e, finalmente, in pace con la sorella Sofia. A distanza di mesi, e in questo nuovo romanzo, invece, tutto è cambiato...in peggio. Perché? Beh la nostra protagonista ha litigato con il suo amato che è partito per una spedizione di ricerca nella foresta pluviale in Brasile.

Esiste forse rimpianto più profondo della consapevolezza di aver commesso un terribile errore senza riuscire a evitarlo quando sarebbe stato ancora possibile?”

(citazione tratta dal libro)

Cosa è accaduto?

Non posso svelarvi troppo, posso però dirvi ciò che si era evinto anche nel romanzo precedente.

I due ragazzi pur avendo origini e religioni diverse, caratteri opposti, lei estroversa e confusionaria, lui più pacato e posato nell'esternare i suoi sentimenti, si amano e si amalgamano molto bene. Una sera, però, accade qualcosa che li allontana facendo nascere un equivoco che si amplifica fino a portare alla loro separazione.

Un dolore per entrambi e per me, perché ho sempre tifato per questa coppia così strana e piacevole al tempo stesso.

Carmen cerca di riprendersi ma, inevitabilmente, ricade negli errori già visti precedentemente. Si adagia passivamente alla sua attuale vita, crogiolandosi nell'autocommiserazione. Ad esempio, con la scusa degli affitti troppo alti, continua vivere dalla sorella creando, in questo modo, incomprensioni e litigi. Ma ecco che la vita arriva a portare una sferzata al suo stato di indolenza perché il signor McCredie decide di partire per una spedizione in Antartide e ha bisogno di molti soldi per poter pagare il viaggio. L'uomo è disposto a qualsiasi cosa pur di partire, anche a vendere o svendere parte della libreria.

No!Pericolo!

Carmen deve intervenire per cercare di salvarla. Come? Beh non resta che leggere il libro e immergervi nella vita della nostra protagonista e degli altri personaggi.

Devo essere sincera, questo nuovo romanzo non mi ha appassionata come il precedente. È piacevole, divertente, in alcuni punti, e avvolgente, ma non al punto giusto. Probabilmente il ripetersi di alcune problematiche lo fanno sembrare ripetitivo, almeno per me, e la lettura, in questo modo, diventa un po' monotona. Inoltre, il ripetersi degli sbagli e della pigrizia di Carmen mi hanno un po' delusa.

Questo però non vuol dire che non sia una lettura piacevole. Ho ritrovato i personaggi che ho amato nel libro precedente, come ad esempio i nipoti che ancora una volta emergono per il carisma e la simpatia, infatti, in alcune parti i dialoghi con la zia e il tato sono molto divertenti. Sì, nella storia c'è anche un nuovo personaggio, Rudy, il tato dei bambini. Un ragazzo divertente che riserverà molte sorprese e un'aura di positività e buonumore.

Jenny Colgan ci ha riportato di nuovo a Edimburgo, e grazie alle sue descrizioni, ci ha permesso di immergerci nuovamente nella vita cittadina, tra castelli, vie e negozietti tipici in cui perdersi e sognare. Descrizioni che ho amato ancora di più perché, questa volta, ci regala una scoperta all'interno della libreria che sarebbe il sogno di qualsiasi lettore.

La luce fioca rimbalzava tra gli scaffali decorati che traboccavano di una cacofonia di libri, impilati fino al soffitto, disposti su due file per ogni ripiano. Erano una promessa d'evasione: misteri e avventure; mappe del tesoro e racconti del passato, di cavoli e re; storie di coraggio, pirati e mondi di ghiaccio; mondi esistenti sopra i tetti delle case.”

(citazione tratta dal libro)

La sua scrittura delicata e mai sdolcinata ci regalano una lettura e un momento piacevole e rilassante, circondati da un'atmosfera tenera e romantica. Una scrittura che ci trasporta in un luogo magico in cui perdersi.

Pronti per questo nuovo viaggio letterario?

L'appuntamento è a “Mezzanotte alla piccola libreria dei segreti”.

Ci vediamo lì.

Buona lettura.



Marianna Di Bella


(Gifted by) Ringrazio la Casa Editrice per la copia dell'ebook.