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mercoledì 21 dicembre 2022

Recensione: "Robert Capa, Normandia 6 giugno 1944" - Jean-David Morvan; Dominique Bertail

 

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Titolo: Robert Capa, Normandia 6 giugno 1944

Titolo Originale: Robert Capa, Omaha, 

            6 juin 1944

Fotografie: Robert Capa

Sceneggiatura: Jean-David Morvan &

Séverine Tréfouël

Disegni: Dominique Bertail

Dossier: Bernard Lebrun

Editore: Contrasto




Buongiorno lettori,

oggi vi parlerò di un libro che ho desiderato e cercato molto e, immaginate la mia gioia nel trovarlo su un sito ad un prezzo scontato.

Potevo lasciarmi sfuggire l'occasione? Assolutamente no, infatti, eccolo qui: “Robert Capa, Normandia 6 giugno 1944” curato da Jean-David Morvan e Dominique Bertail. Un testo particolare contenente al suo interno diverse sezioni che ruotano intorno alla figura del grande fotografo di guerra Robert Capa e dello Sbarco in Normandia.

Conosciamo tutti le sue fotografie scattate sulla spiaggia di Omaha, le abbiamo viste e riviste nei libri di storia, nelle enciclopedie e in qualsiasi saggio o documentario dedicato a quel famoso e cruciale evento storico. Ciò che non sapevamo, o meglio, io non sapevo, è la storia dietro queste foto. Una storia interessante, infatti, dovete sapere che di tutte le foto scattate quel giorno dal fotografo, solamente 11 si sono salvate. Uniche testimoni visive. Le famose: Magnificent Eleven.

Perché solo undici? Cosa è accaduto? Perché sono tutte sfocate?

Presto detto, di tutte le foto scattate, un solo rullino arrivò a Londra ma, durante l'asciugatura nel laboratorio di “Time-Life”, ci fu un incidente che le rese tutte sfocate. Quella sfocatura che tutti conosciamo e che testimoniano quegli attimi atroci e dolorosi.

Robert Capa fu l'unico fotografo, tra i quattro scelti per partecipare allo sbarco, che quel giorno mise piede sulla spiaggia di Omaha. Unico fotografo a immortalare per sempre quei tragici momenti, mostrando a noi quel massacro e quei soldati che hanno dato la propria vita per liberare l'Europa dal nazismo.

Guardare quelle foto è emozionante e devastante al tempo stesso. Immagini suggestive piene di pathos, orrore e dolore. Immagini che toccano profondamente l'anima.

Non è sempre facile essere testimone e non poter far altro che registrare la sofferenza intorno a noi.”

(Robert Capa)

Robert Capa è stato un grande fotografo di guerra, presente ad ogni conflitto, come ad esempio la guerra civile in Spagna, la guerra arabo-israeliana, la prima guerra d'Indocina etc. Il suo sguardo verso la scena era originale e umano. Possedeva una grande capacità nel raccontare una storia attraverso le immagini, partecipava e riprendeva il vivo delle azioni ed era vicino ai soggetti da fotografare e, questo libro vuole regalarci e farci vivere uno di quei momenti, attraverso diversi punti di vista e spiegazioni.

Se le tue foto non sono abbastanza buone, vuol dire che non sei abbastanza vicino.”

(Robert Capa)

Il testo è, come dicevo all'inizio di questo articolo, diviso in sezioni e tutte ruotano intorno alla storia di queste foto e del suo autore. Il libro inizia con una graphic novel che racconta, attraverso i tratti di Dominique Bertail, la preparazione del fotografo per quel famoso giorno, rappresentato con tavole in bianco e nero, che risaltano ed esaltano tutto l'orrore di quei momenti. Una graphic novel che ho apprezzato per le tavole e il tratto che rende tutto vero e umano.

Le sezioni continuano con una esposizione delle famose foto, rimaste solamente dieci perché:

In realtà, le Magnificent Eleven sono subito diventate 10, perché un negativo andò perduto. A 70 anni di distanza, solo 8 di queste fotografie hanno ancora un negativo originale, le altre due sono duplicati.”

(citazione tratta dal testo)

Le altre sezioni prendono in esame: un breve resoconto della vita di Robert Capa; il mistero sull'identità del soldato protagonista di una delle foto; brevi informazioni tecniche e, infine, un breve excursus dello Sbarco in Normandia.

Capisco che questo possa essere un testo particolare, che la struttura possa risultare non apprezzabile o piacevole per alcuni ma, sono del parere che questo piccolo libro sia un modo interessante e particolare per approcciarsi ed entrare meglio nella storia che si cela dietro le foto.

Per me è stato un testo interessante, piacevole nella lettura e, soprattutto, emozionante. Perché non si può rimanere indifferenti davanti a quelle foto, testimoni di quei momenti atroci e devastanti.

Guardate le foto e seguite le vostre emozioni.

Buona lettura e visione.



Marianna Di Bella

venerdì 8 novembre 2019

Recensione: "Robert Capa. La verità è lo scatto migliore" - Florent Silloray

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Titolo: "Robert Capa. La verità è lo scatto migliore"
Autore: Florent Silloray
Editore: Edizioni White Star





Robert Capa è considerato uno dei più grandi fotografi di guerra al mondo. Con la sua macchina fotografica e una visione diversa sugli avvenimenti, ha riversato la verità dei combattimenti mostrando il dolore, la sofferenza, la tensione emotiva che i bombardamenti e la guerra hanno lasciato nei corpi e nelle anime dei civili e dei soldati.
Il fotografo ha sempre seguito in prima linea i combattimenti, camminando al fianco dei soldati, immortalando la verità e raccontandola attraverso i suoi scatti. Fotografando scene che ancora oggi emozionano e fanno riflettere, evidenziando espressioni, atteggiamenti, dolore e sofferenza.
In questa biografia a fumetti, Robert Capa è la voce narrante e attraverso i suoi ricordi ripercorriamo parte della sua storia, quando nella seconda metà degli anni '30, viveva a Parigi insieme a Gerda Taro, in una misera camera nel quartiere di Montparnasse e il suo nome artistico era ancora sconosciuto nel mondo della fotografia.
Un'esistenza fatta di lavoretti sporadici con cui a malapena riuscivano a vivere, fino a quando Gerda non inventa la figura e l'identità di “Robert Capa”, un talentuoso fotografo americano e da lì le cose iniziano a cambiare in meglio. Arrivano i primi lavori e uno in particolare segnerà la svolta fotografica di Gerda e Robert: la Guerra Civile in Spagna. Una guerra che li porterà prendere consapevolezza di una coscienza politica forte e sentita, entrando in contatto con una realtà diversa e intensa, fatta di ideali, identità e forza.
Inizia, così, a prendere forma non solo la biografia illustrata dell'uomo, ma anche la vita del fotografo più famoso al mondo.
Un fotografo che ha immortalato con i suoi scatti gli episodi di guerra più sanguinosi e violenti, come ad esempio, lo Sbarco in Normandia, in Sicilia, la missione nell'Africa del Nord, il fronte delle Ardenne e di Bastogne, l'arrivo a Berlino ecc., regalando al pubblico immagini intense, dolorose ed emotivamente destabilizzanti. Con i suoi scatti riesce a creare un rapporto empatico con lo spettatore, colpendolo dritto allo stomaco con immagini vere e intense, lasciandolo piegato in due a riflettere sulla disumanità e la violenza.
Così come empatico è il rapporto che Florent Silloray riesce a instaurare con i lettori di questo libro, regalando attraverso le tavole, un'immagine del fotografo vera ed emozionante. Il tratto è realistico e i disegni evidenziano la drammaticità e la tensione degli episodi, ma in modo particolare le emozioni dei volti che il fotografo immortala.
Il colore predominante è il seppia, che rende bene l'atmosfera di quegli anni, in un racconto d'epoca in cui si alternano scenari di guerra con altri più frivoli e mondani, ma il fotografo ha sempre vissuto la mondanità come un vestito stretto e soffocante. Un vestito che lo faceva sentire fuori posto e non rappresentava il suo modo d'essere, lui che è sempre stato al centro dell'azione, testimoniando la violenza distruttiva dell'uomo.


Non voglio essere uno di quegli avvoltoi che fotografano le conseguenze della guerra senza finire in mezzo alla mischia.”
(citazione tratta dal testo)


Splendide le rivisitazioni grafiche di alcune delle foto più famose, come quelle riguardanti lo Sbarco in Normandia e la particolarità degli scatti tremolanti e scarsi che ne hanno segnato il successo e la fama...unica testimonianza di un evento terrificante e devastante.
Florent Silloray ci ha donato una biografia intima, appassionata, vera che saprà conquistare sin dalle prime tavole, evidenziando la bellezza degli scatti, la coscienza politica, ripresentando la figura di Gerda Taro, la loro storia d'amore e professionale.
Una biografia illustrata che ho apprezzato moltissimo, non solo per il modo in cui viene narrata la storia di Robert Capa ma, soprattutto, per la bravura con cui sono stati ripresentati gli scatti più belli che negli anni ho imparato ad amare e che ancora riescono ad emozionarmi. L'autore è riuscito, attraverso il suo tratto a far emergere le emozioni degli sguardi e degli avvenimenti, accompagnati da una narrazione che dà pieno risalto ai pensieri del fotografo in un racconto intimo e personale.
Una biografia che vi consiglio di guardare e leggere, perdendovi tra le sue pagine e tavole.
Buona lettura!!



(Marianna Di Bella)