mercoledì 15 gennaio 2020

Recensione: "Reuben Sachs e altri racconti" - Amy Levy

libro, mdb, libro il nostro angolo di paradiso, recensione, ottocento, società londinese, matrimoni combinati, donne

Titolo: "Reuben Sachs e altri racconti"
Autrice: Amy Levy
Editore: Darcy Edizioni




Quattro racconti che narrano ed evidenziano uno spaccato della società londinese dell'Ottocento.
Quattro racconti in cui i personaggi femminili si rivelano essere le protagoniste assolute, anche quando non lo sono, in particolare nella prima storia dedicata a un uomo: Reuben Sachs.
In questo primo racconto troviamo diverse tipologie di donne: ambiziose, vittime, insicure, donne costrette a sottostare alle leggi maschili dell'epoca. Obbligate a contrarre matrimoni di convenienza, a tenere comportamenti idonei al loro rango, reprimendo se stesse e i propri desideri, inesperte del mondo e della vita, costrette a vivere secondo la visione degli uomini e mai secondo i propri piaceri, le proprie emozioni o sensazioni.

“Ma per quanto riguarda Judith Quixano e per molte donne di rango come lei, è difficile concepire una formazione, un'esistenza, più curiosamente limitata, più completamente provinciale della sua. La sua visione della vita era la più stretta; del mondo, di Londra, della società oltre la sua cerchia, si può dire che ella non aveva provato nulla sulla propria pelle; aveva guardato tutto, non con i suoi occhi, ma con gli occhi di Reuben Sachs.”
(citazione tratta dal testo)

Quattro storie che prendono vita e forma grazie alla penna, alle parole e a una visione arguta, cruda e sarcastica della società da parte di una scrittrice considerata dalla critica letteraria inglese dell'epoca, come una delle rappresentanti della corrente del pensiero femminista “New Woman”: Amy Levy.
L'autrice venne considerata dalla critica una Jane Austen austera, realista, negativa che grazie alla sua penna ha tratteggiato nei suoi testi donne diverse, facendo emergere i limiti e gli stereotipi del loro ruolo.

“Aveva paura di se stessa, della sua audacia, dei suoi pensieri selvaggi e strani sentimenti che lottavano per la padronanza di sé. Non c'è niente di più terribile, più tragico dell'ignoranza di una donna per la sua stessa natura, per le sue possibilità, per le proprie passioni.”
(citazione tratta dal testo)

Amy Levy è diretta, franca e vera, in particolare nel primo racconto dedicato alla storia di Reuben Sachs e del suo rapporto con Judith Quixano. L'autrice non descrive una banale storia d'amore, al contrario, rifugge da qualsiasi sentimentalismo stucchevole e da un finale romantico e melenso per descrivere una società piena di contraddizioni e lati negativi, in modo particolare la comunità ebraica, mettendo in risalto la condizione critica di quelle donne a cui era negata una dote sufficiente per un matrimonio consono e rispettoso. In questo racconto il finale è imprevedibile e per nulla scontato. Una storia che ho apprezzato molto più delle altre tre presenti nel libro, certo un po' difficoltoso nella lettura, ma che racchiude al suo interno molti spunti di riflessione interessanti, non solo sulla condizione delle donne, dei matrimoni combinati, della libertà di esprimere i propri sentimenti ma, soprattutto, sulla necessità di non rimandare mai le cose, ma di vivere gli attimi e i momenti senza perdere tempo a procrastinare, perché la vita non aspetta le nostre indecisioni o titubanze.

“Ma la vita, la posizione, l'atmosfera, anche se ella non lo sapeva, la reprimevano. Questa donna, con la sua bellezza, la sua intelligenza, il suo potere di sentimento, vedeva se stessa come una delle tante ragazze in attesa di essere promesse al matrimonio.”
(citazione tratta dal testo)

Negli altri tre racconti vengono affrontati temi diversi, nel secondo ad esempio, l'autrice sembra quasi scegliere a forza un finale lieto e sdolcinato, infatti, risulta più frettoloso nella forma e nella narrazione, poco impegnativo e scontato nella trama. Narrato in prima persona, non ha la stessa forza ed energia della prima storia.
Negli ultimi due racconti vengono affrontati temi quali l'amarezza della vita, il non combattere arrendendosi al destino, l'estetica, il non sentirsi abbastanza belli da meritare di essere amati e di innamorarsi. Temi che osservati attentamente rispecchiano la società odierna fatta di insicurezze, dubbi, sfiducia, perdita di speranza e vitalità etc.
In ogni storia, Amy Levy non fa mancare la sua sottile ironia sull'amore e sul matrimonio, regalandoci un testo che ho trovato interessante e piacevole. Di non facile lettura. ma bello nella sua complessità linguistica, nell'ironia dell'autrice, nella sua visione personale della società inglese e nei messaggi che trasmette.
Apprezzo molto la penna di Amy Levy, autrice che ho scoperto con il romanzo “Storia di una bottega”, un testo completamente diverso per storia e stile narrativo ma altrettanto piacevole e interessante.
Se avete voglia di scoprire questa autrice, vi consiglio di leggere i suoi libri e di lasciarvi trascinare dalla sua visione sarcastica, vera e diretta.
Buona lettura.


(Marianna Di Bella)


(Gifted by) Ringrazio la traduttrice per la copia del libro.

lunedì 13 gennaio 2020

Recensione: "Bek dagli occhi azzurri" - Marcella Ricci

recensione, mdb, libri il nostro angolo di paradiso, diversità, tolleranza, dinosauri
Titolo: Bek dagli occhi azzurri
Autrice: Marcella Ricci
Editore: Mursia




Pianeta Terra.
Cretaceo Superiore.
Un branco di iguanodonti si sta muovendo lentamente verso altri territori. Stanno migrando a Nord in cerca di nuove terre dove fermarsi e vivere serenamente, lontani dai nemici che minacciano la loro vita e quella dei loro figli.
Il viaggio procede con fatica e sofferenza fin quando, finalmente, non trovano un territorio adatto alle loro esigenze, circondati da rocce e caverne dove potersi rifugiare in caso di pericolo, ricco di erbe e foglie in grado di sfamare tutti i membri del gruppo. Il branco Buonafoglia ha trovato casa e le femmine possono depositare in tutta tranquillità le loro uova.
Xo e Pim sono in attesa della loro schiusa per conoscere, finalmente, i loro cuccioli ed ecco...il momento è giunto e dieci piccoli iguanodonti vengono alla luce. Un momento, c'è qualcosa che non va. Cosa? Beh nove sono iguanodonti ma il decimo uovo è diverso, il piccolo dinosauro che lo occupa è diverso per corporatura, ha gli occhi azzurri, una testa lunga e grossa, un muso sproporzionato e zampette con due dita. È una cucciola di...eh no, abbiate pazienza e aspettate ancora un po' per scoprirlo.
I genitori sono esterrefatti, non riescono a capacitarsi di questa stranezza, ma alla mamma basta guardare negli occhi la piccola per innamorarsi di lei a prima vista. Non importa il suo aspetto, ciò che conta è che sua figlia stia bene e la difenderà sempre da tutto e tutti, perché negli anni Bek dovrà difendersi continuamente dal resto del branco che vede in lei non solo la diversità ma anche la stretta somiglianza con i nemici tirannosauri.

“«Oh, mamma!» Bek strofinò il muso contro il ventre caldo della madre «perché io sono così? Perché sono diversa e non posso mangiare l'erba?» urlò, con gli occhi chiusi.
«Non lo so...Nessuno lo sa...
(…)
Sei così e basta...E io ti amo lo stesso, Bek, non ti devi preoccupare.»”
(citazione tratta dal testo)

Bek è diversa nell'aspetto, nell'alimentazione a base di carne, nella suo istinto a cacciare, ma una cosa ha in comune con tutti, un cuore che batte con sensibilità, amore, tolleranza e rispetto verso gli altri. La sua famiglia le è sempre accanto pronta a difenderla, soprattutto, la sorella Cros, con la quale crea un rapporto profondo che le legherà in maniera indissolubile, rendendole complici e leali l'una verso l'altra.
Bek imparerà presto a lottare contro i pregiudizi e l'intolleranza degli altri membri del branco ma, prima o poi dovrà fare i conti anche con se stessa e scoprire, così, la sua vera natura, seguendo il suo istinto e accettando se stessa, ma questo sarà un percorso lungo e doloroso che vi invito a scoprire insieme ai vostri figli, perché questo libro è rivolto non solo ai ragazzi, ma a tutti, grandi e piccini.
Leggerlo vuol dire vedere e affrontare da un altro punto di vista la diversità, l'integrazione, il rispetto per l'Altro e per se stessi. Elementi che dovremmo ricordarci di evidenziare e mettere in atto ogni giorno, in particolare in questi ultimi tempi, dove la società è investita da fenomeni sempre più diffusi di intolleranza, razzismo e dove l'integrazione dell'Altro risulta sempre più difficile. Così, i libri per ragazzi ci vengono in aiuto ricordandoci che tutto questo deve essere insegnato ai nostri figli perché la società contemporanea sta andando verso la deriva, perdendo di vista i valori e i sentimenti più importanti.

“...tu e il tuo branco la state punendo anche per colpe che lei non ha: è l'occasione che aspettavate per farle pagare l'essere nata così diversa da voi. Avete paura di lei perché non sapete e non capite cos'è. Ma, credimi, amico mio, sono altre le cose di cui ti devi preoccupare...”
(citazione tratta dal testo)

Marcella Ricci ha scritto un libro piacevole e interessante, utilizzando la piccola Bek come esempio di diversità, rispetto per se stessa e per la propria natura. Ricordandoci che bisogna imparare ad accettare se stessi e non sentirsi inferiori, perché la bellezza è proprio nella diversità.
L'autrice affronta elementi seri e importanti con delicatezza e intelligenza, usando parole semplici in grado di colpire al cuore e all'anima di ogni lettore.
Durante la lettura viene spontaneo difendere e tifare per Bek, ed è questo sentimento che dovremmo avere ogni giorno, difendere gli altri dai soprusi e dalle angherie, usando intelligenza e sensibilità e non lasciarsi guidare da paura e ignoranza.
“Bek dagli occhi azzurri” è un romanzo che ho apprezzato molto e vi invito a scoprire, perché ognuno di noi è Bek.
Non permettete agli altri di definirvi o farvi sentire inferiori, siete speciali, unici e meravigliosamente diversi.
Buona lettura.




Marianna Di Bella



(Gifted by) Ringrazio la Casa Editrice per la copia del libro.