lunedì 13 gennaio 2020

Recensione: "Bek dagli occhi azzurri" - Marcella Ricci

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Titolo: Bek dagli occhi azzurri
Autrice: Marcella Ricci
Editore: Mursia




Pianeta Terra.
Cretaceo Superiore.
Un branco di iguanodonti si sta muovendo lentamente verso altri territori. Stanno migrando a Nord in cerca di nuove terre dove fermarsi e vivere serenamente, lontani dai nemici che minacciano la loro vita e quella dei loro figli.
Il viaggio procede con fatica e sofferenza fin quando, finalmente, non trovano un territorio adatto alle loro esigenze, circondati da rocce e caverne dove potersi rifugiare in caso di pericolo, ricco di erbe e foglie in grado di sfamare tutti i membri del gruppo. Il branco Buonafoglia ha trovato casa e le femmine possono depositare in tutta tranquillità le loro uova.
Xo e Pim sono in attesa della loro schiusa per conoscere, finalmente, i loro cuccioli ed ecco...il momento è giunto e dieci piccoli iguanodonti vengono alla luce. Un momento, c'è qualcosa che non va. Cosa? Beh nove sono iguanodonti ma il decimo uovo è diverso, il piccolo dinosauro che lo occupa è diverso per corporatura, ha gli occhi azzurri, una testa lunga e grossa, un muso sproporzionato e zampette con due dita. È una cucciola di...eh no, abbiate pazienza e aspettate ancora un po' per scoprirlo.
I genitori sono esterrefatti, non riescono a capacitarsi di questa stranezza, ma alla mamma basta guardare negli occhi la piccola per innamorarsi di lei a prima vista. Non importa il suo aspetto, ciò che conta è che sua figlia stia bene e la difenderà sempre da tutto e tutti, perché negli anni Bek dovrà difendersi continuamente dal resto del branco che vede in lei non solo la diversità ma anche la stretta somiglianza con i nemici tirannosauri.

«Oh, mamma!» Bek strofinò il muso contro il ventre caldo della madre «perché io sono così? Perché sono diversa e non posso mangiare l'erba?» urlò, con gli occhi chiusi.
«Non lo so...Nessuno lo sa...
(…)
Sei così e basta...E io ti amo lo stesso, Bek, non ti devi preoccupare.»
(citazione tratta dal testo)

Bek è diversa nell'aspetto, nell'alimentazione a base di carne, nella suo istinto a cacciare, ma una cosa ha in comune con tutti, un cuore che batte con sensibilità, amore, tolleranza e rispetto verso gli altri. La sua famiglia le è sempre accanto pronta a difenderla, soprattutto, la sorella Cros, con la quale crea un rapporto profondo che le legherà in maniera indissolubile, rendendole complici e leali l'una verso l'altra.
Bek imparerà presto a lottare contro i pregiudizi e l'intolleranza degli altri membri del branco ma, prima o poi dovrà fare i conti anche con se stessa e scoprire, così, la sua vera natura, seguendo il suo istinto e accettando se stessa, ma questo sarà un percorso lungo e doloroso che vi invito a scoprire insieme ai vostri figli, perché questo libro è rivolto non solo ai ragazzi, ma a tutti, grandi e piccini.
Leggerlo vuol dire vedere e affrontare da un altro punto di vista la diversità, l'integrazione, il rispetto per l'Altro e per se stessi. Elementi che dovremmo ricordarci di evidenziare e mettere in atto ogni giorno, in particolare in questi ultimi tempi, dove la società è investita da fenomeni sempre più diffusi di intolleranza, razzismo e dove l'integrazione dell'Altro risulta sempre più difficile. Così, i libri per ragazzi ci vengono in aiuto ricordandoci che tutto questo deve essere insegnato ai nostri figli perché la società contemporanea sta andando verso la deriva, perdendo di vista i valori e i sentimenti più importanti.

...tu e il tuo branco la state punendo anche per colpe che lei non ha: è l'occasione che aspettavate per farle pagare l'essere nata così diversa da voi. Avete paura di lei perché non sapete e non capite cos'è. Ma, credimi, amico mio, sono altre le cose di cui ti devi preoccupare...”
(citazione tratta dal testo)

Marcella Ricci ha scritto un libro piacevole e interessante, utilizzando la piccola Bek come esempio di diversità, rispetto per se stessa e per la propria natura. Ricordandoci che bisogna imparare ad accettare se stessi e non sentirsi inferiori, perché la bellezza è proprio nella diversità.
L'autrice affronta elementi seri e importanti con delicatezza e intelligenza, usando parole semplici in grado di colpire al cuore e all'anima di ogni lettore.
Durante la lettura viene spontaneo difendere e tifare per Bek, ed è questo sentimento che dovremmo avere ogni giorno, difendere gli altri dai soprusi e dalle angherie, usando intelligenza e sensibilità e non lasciarsi guidare da paura e ignoranza.
“Bek dagli occhi azzurri” è un romanzo che ho apprezzato molto e vi invito a scoprire, perché ognuno di noi è Bek.
Non permettete agli altri di definirvi o farvi sentire inferiori, siete speciali, unici e meravigliosamente diversi.
Buona lettura.




Marianna Di Bella



(Gifted by) Ringrazio la Casa Editrice per la copia del libro.

martedì 10 dicembre 2019

Recensione: "L'arte di correre sotto la pioggia" - Garth Stein

libro, mdb, libri il nostro angolo di paradiso, amicizia, recensione, cane, speranza

Titolo: "L'arte di correre sotto la pioggia"
Titolo Originale: "The Art of Racing in the Rain"
Autore: Garth Stein
Editore: Piemme




Per raggiungere i propri obiettivi occorre lottare con forza e determinazione senza mai perdere la speranza, perché gli imprevisti sono sempre in agguato pronti a intralciare il nostro cammino, facendo di tutto per farci crollare a terra e desistere dai nostri propositi. È proprio in questi momenti che il coraggio e la determinazione devono avere il sopravvento sulla paura e il timore di non farcela, sostenendoci nella caduta e nella voglia di rivalsa, perché nella vita si impara attraverso gli errori e gli imprevisti. Si impara cadendo. Si impara sbagliando, provando e amando, sì perché l'amore è il motore della nostra esistenza ed è lui che alimenta la nostra forza e determinazione.
L'amore per se stessi, per gli altri, per la vita. L'amore infinito...l'amore che ci aiuta e sostiene nei momenti di sconforto, e Denny Swift è circondato d'amore, in particolare, quello del suo cane Enzo.
Denny e Enzo vivono a Seattle, l'uomo lavora dietro il bancone di un'autofficina come assistente ai clienti. Ama i motori ed è un pilota di auto da corsa che non ha mai espresso in pieno le sue capacità e potenzialità. Ama il suo cane e insieme condividono la passione per le corse automobilistiche che guardano spesso in TV.
Enzo, invece, è un cane particolare, adora guardare la televisione, soprattutto i documentari del National Geographic e le gare automobilistiche ed ha un sogno: poter rinascere nel corpo di uomo. Il cane è convinto di essere nato nel corpo sbagliato, perché sente di essere in tutto e per tutto un essere umano. Ama follemente il suo padrone, ma questo non vuol dire che non sia obiettivo nei suoi riguardi, sa benissimo che l'uomo è imperfetto, per questo quando parla di lui non omette i limiti e i lati negativi.
Enzo è tranquillo e appagato fino a quando nella vita di Denny non arriverà l'amore di Eve a travolgere la loro esistenza. Una terza persona che cambierà gli equilibri della loro vita e a cui Enzo dovrà abituarsi con calma e pazienza, soprattutto quando la malattia e la morte incomberanno nella loro famiglia portando dolore e sofferenza, ma a raccontarvi il resto della storia ci penserà il nostro protagonista a quattro zampe che sarà il testimone diretto di ogni avvenimento del romanzo, io posso solo suggerirvi di prepararvi a una storia commovente, coinvolgente e dolorosa.

Avevo sempre desiderato amare Eve come la amava Denny, ma non ci ero mai riuscito perché mi spaventava. Lei era la mia pioggia. Il mio fattore imprevedibile. La mia paura. Ma un pilota non deve avere paura della pioggia, la deve accettare. Solo io potevo manifestare un cambiamento in ci che mi circondava. Mutando il mio stato d'animo, la mia energia avevo permesso a Eve di vedermi in modo diverso. E anche se non posso dire di essere padrone del mio destino, posso dire di ave avuto un attimo di padronanza, e ora so su cosa devo lavorare.”
(citazione tratta dal testo)

Enzo è la voce narrante del romanzo che ci guiderà tra le pagine del libro e la vita di Denny, attraverso i suoi pensieri e le sue riflessioni profonde e intelligenti. Il suo punto di vista ci permetterà di conoscerà a fondo l'uomo, la sua famiglia e il lungo e difficile percorso che dovrà affrontare per difendere ciò che ha costruito e ciò che rimane della sua famiglia travolta da un dolore immenso e inconsolabile.
Il punto di vista di Enzo ci porterà a riflettere su temi seri e importanti quali: la vita, la morte, l'amore, le passioni, la speranza, la sofferenza ecc. Un punto di vista sincero, vero, soprattutto, quando parla di Denny, perché il cane è del parere che gli eroi non sono perfetti e non renderebbe giustizia al suo padrone, parlando di lui solo in termini positivi, elogiandolo anche quando commette dei sbagli. Sono gli sbagli e i difetti a renderci unici, belli, interessanti e veri.

Il vero eroe è imperfetto. La vera prova per un campione non è riuscire a trionfare, ma piuttosto riuscire a superare gli ostacoli – meglio se creati a lui stesso – che gli impediscono di trionfare. Un eroe senza imperfezioni non interessa né al pubblico né all'universo...”
(citazione tratta dal testo)

Enzo è paziente, comprensivo, un compagno fedele, amico, confidente e guida silenziosa che sarà sempre al fianco del suo amico, nel bene e nel male, sostenendolo come può, con piccoli e significativi gesti che valgono più di tanti discorsi o parole.

I gesti sono tutto ciò che ho, e a volte devono essere eclatanti.”
(citazione tratta dal testo)

Garth Stein ha scritto un romanzo semplice ma al tempo stesso disarmante, utilizzando le descrizioni della guida come metafore della vita, regalando speranza, forza, tenacia e ricordandoci che non bisogna arrendersi mai di fronte agli imprevisti della vita, ma essere pronti a lottare con forza in ciò in cui si crede e per le persone che si amano e, in questo romanzo, la speranza, la tenacia e l'amore sono i pilastri del libro.
La lettura è coinvolgente; lo stile leggero, semplice e al tempo stesso profondo. La storia è quasi banale nell'evolversi degli eventi e del finale se non fosse per la prospettiva originale del punto di vista di Enzo che risulta una voce narrante profonda, intelligente, forse fin troppo umana. Ad essere sinceri le continue descrizioni delle corse e delle modalità di guida possono tediare e risultare fastidiose per chi non ama le corse automobilistiche e non capisce nulla di guida, rendendo la lettura difficoltosa e noiosa.
“L'arte di correre sotto la pioggia” è un romanzo piacevole, tenero, delicato, commovente e non è dedicato solo a chi ama i cani o le corse automobilistiche, è un piccolo dono che l'autore ha creato per tutti i lettori, ricordando loro che la vita non è priva di ostacoli, e che gli imprevisti sono sempre in agguato pronti a metterli alla prova, perché la vita è bella nella sua imperfezione...come noi, artefici del nostro destino e piloti della nostra vita.

...ciò che manifestiamo è davanti a noi; siamo noi gli artefici del nostro destino. Intenzionalmente o meno, siamo soltanto noi i responsabili dei nostri successi e dei nostri fallimenti.”
(citazione tratta dal testo)

Buona lettura!




(Marianna Di Bella)