venerdì 18 ottobre 2019

Recensione: "Appuntamento al Ritz" - Hélèn Battaglia

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Titolo: "Appuntamento al Ritz"
Autrice: Hélèn Battaglia
Editore: Baldini & Castoldi
 


Ci sono momenti nella vita, in cui si avverte la necessità e la voglia di cambiare.
Cambiare il proprio percorso esistenziale prendendo strade nuove, trasformando inevitabilmente se stessi.
Cambiare strada e ritrovarsi travolti da imprevisti, avventure, scoperte...travolti dalla vita.
Hope ha 30 anni ed è stanca della monotonia del suo lavoro, vuole cambiare e dare una svolta affettiva e lavorativa alla sua esistenza. La ragazza è solare, spontanea, sempre sorridente e molto esigente in amore, cerca l'uomo perfetto, ma la perfezione non esiste e infatti le sue storie finiscono sempre in modo deludente. Sogna di diventare una scrittrice, e mentre aspetta che il suo sogno si realizzi, lavora come giornalista in una nuova rivista.
Ma il destino è pronto a bussare alla sua porta e travolgere completamente la sua esistenza. Come? Beh presto detto, il suo nuovo capo le affida un nuovo incarico, un lavoro particolare nel cuore della città di Parigi. Hope dovrà lavorare sotto copertura per un mese all'interno di un grande ed elegante hotel parigino, svelandone i segreti.
Riuscirà Hope a portare a termine il suo compito? Verrà scoperta? La sua vita cambierà?
A voi la scelta se continuare a leggere questo libro, io posso dirvi che non l'ho assolutamente apprezzato. La storia e la scrittura sono banali, pieni di cliché e stereotipi che rendono il romanzo superficiale e scontato.
La trama è piatta, non ci sono colpi di scena o momenti esaltanti che facciano apprezzare la storia. Tutto scorre dietro situazioni frivole, dando importanza e risalto alla situazione economica dei personaggi, al loro abbigliamento, mettendo i sentimenti e le persone in secondo piano. Tutto è etichettato e il messaggio che viene fuori è sbagliato e superficiale.
I sentimenti, quando vengono trattati, sono infarciti di stereotipi, dando spazio alla leggerezza dei personaggi.
I dialoghi sono vuoti e superficiali.
La protagonista non l'ho sopportata, troppo perfetta per essere vera e credibile. Gli altri personaggi sono descritti per lo più in base a cosa possiedono o cosa indossano, molti dotati di atteggiamenti infantili e frivoli.
La storia è inverosimile, non aderente alla realtà, perché la vita è fatta di imprevisti e imperfezioni, e sono questi elementi che la rendono bella ed emozionante, ma qui è tutto troppo stucchevole e perfetto: amici, lavoro e fidanzato perfetti in tutto e per tutto.
Troppo.
Una piccola precisazione: non sto demonizzando il genere, al contrario, mi piace leggere romanzi rosa, sognare a occhi aperti lasciandomi conquistare dalle storie d'amore e dai buoni sentimenti, ma le storie devono essere verosimili. Trame in cui ognuna di noi possa rispecchiarsi e ritrovare un pezzetto della propria vita, e non ritrovarsi a leggere una storia dove tutto è stupendo e meraviglioso e non accade mai nulla di imprevedibile.
Leggere romanzi rosa non vuol dire accontentarsi di trame scontate, banali e soprattutto superficiali, dove il messaggio è incentrato più sul lato materiale che sulle emozioni.
La vita è altro.
La vita è meravigliosa nella sua imperfezione e nei suoi imprevisti.
Ve lo consiglio?
Direi proprio di no, ma come sempre lascio a voi la scelta.
Buona lettura, no, buona giornata!!



(Marianna Di Bella)

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