martedì 31 ottobre 2017

Recensione: "Ti ho scelto per amore ti ho tradito per amore" - Anna De Santis

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Titolo:  Ti ho scelto per amore ti ho tradito per amore
Autrice: Anna De Santis
Editore: Armando Editore



L'amore è il motore della nostra esistenza. È l'ossigeno per i nostri cuori.
Quando ci innamoriamo viviamo emozioni meravigliose e indimenticabili. Ma cosa ci spinge a scegliere una persona piuttosto che un'altra? Perché ci innamoriamo? Perché si tradisce? Quali sono le motivazioni che spingono uomini e donne a tradire i proprio compagni?
Quante volte ci siamo posti queste domande, soprattutto alla fine di una relazione quando analizziamo la storia e cerchiamo di capire cosa non ha funzionato, dando immancabilmente la colpa al partner.
Ammettiamolo, lo abbiamo fatto tutti, forse non nello stesso identico modo, ma tutti abbiamo cercato di capire le motivazioni per cui il rapporto non è andato bene.
Questo è il saggio adatto per rispondere alle nostre domande e appianando, così, i nostri dubbi. Anzi fa molto di più, ci aiuta a comprendere come lavora la nostra psiche dal momento in cui incontriamo qualcuno.
Attraverso la narrazione e l'esempio di una coppia, Anna De Santis ci accompagna in questo saggio, donandoci delle importanti chiavi di lettura per comprendere meglio i comportamenti di entrambi i partner. L'autrice ci prende per mano e con calma e semplicità ci aiuta a fare chiarezza sugli atteggiamenti, le risposte e sulle scelte prese dai protagonisti.
Attraverso questo saggio, impareremo a comprendere a fondo gli aspetti psicologici di entrambi i partner. Impareremo che dietro ogni situazione, c'è sempre una scelta di partenza, da parte di uno dei protagonisti, che provocherà a sua volta una risposta e conseguente scelta da parte dell'altro soggetto. Impareremo a leggere tra le righe e attraverso le risposte dei soggetti, il loro vero essere nascosto. Scopriremo che molte delle nostre scelte, riflettono il rapporto con i nostri genitori e...poi sarete voi a scoprire questo saggio, perché non può essere spiegato in poche parole. Questo testo deve essere letto con estrema attenzione e vissuto pagina dopo pagina, concentrandosi molto sulla storia analizzata e sui due protagonisti che presentano aspetti psicologici diversi ma simili.
Il libro arriva dritto al lettore con parole semplici e comprensibili, senza perdersi in spiegazioni complicate e inaccessibili a coloro che sanno poco di psicologia. Un saggio che non pretende di salire in cattedra e dare lezione di psicologia o psicoterapia, ma semplicemente cerca di facilitare la diffusione del messaggio, rendendolo fruibile e leggibile a tutti.
Quindi mettetevi comodi, prendete appunti e riflettete su tutto ciò che la dottoressa Anna De Santis ha da dirci, perché credetemi avrete molto su cui riflettere.
Buona lettura!!




Marianna Di Bella

domenica 29 ottobre 2017

Recensione: "Tre ragazzi e il ciambellone" - Giulio Togni

Titolo: "Tre ragazzi e il ciambellone"
Autore: Giulio Togni
Editore: Casa Editrice Kimerik


5,30 del mattino. Il cielo si sta rischiarando, la notte lascia il posto alle prime luci del giorno, colorando il cielo di un rosa tenue. Alcune rondini si librano in volo, una leggera brezza rende piacevole queste prime ore del giorno. Si prospetta una bellissima giornata estiva.
Ad una fermata dell'autobus, ci sono tre ragazzi con borsoni da viaggio.
Chi sono? Dove stanno andando?
Avviciniamoci un po' e curiosiamo. I tre ragazzi sono Meo, Matteo e Ario. Sono coetanei, si conoscono da poco tempo ma la loro è un'amicizia molto forte. Hanno una passione in comune: viaggiare e scoprire il mondo.
Vivono tutti e tre in quel grande complesso edilizio a forma di ciambellone, lo vedete? Sì, in effetti ha una forma un po' particolare, è formato da una serie di palazzi disposti a cerchio che si fronteggiano l'un l'altro, difficile trovarne un altro tra le periferie della città.
Ci troviamo lontano dal centro cittadino, nella parte più degradata della periferia urbana. La zona ha una pessima reputazione ma gli affitti sono accessibili. A onor del vero, la violenza incombe in tutti i quartieri, infatti, occorre stare attenti, non allontanarsi troppo dalla propria zona per evitare incontri spiacevoli.
Il Ciambellone è una sorta di stato in miniatura, dove vigono regole ferree da rispettare per il quieto vivere. I condomini sono per la maggior parte collaborativi, disponibili ad aiutarsi l'un l'altro, amano socializzare e stare in compagnia, mentre all'esterno dilaga sempre di più la solitudine e le persone a malapena si conoscono.
Meo, uno dei protagonisti, si è trasferito qui da poco, allontandandosi da una famiglia troppo amorevole che l'ha fatto vivere e crescere in un mondo troppo ovattato. Sentiva che la sua libertà era in pericolo, perché spesso l'eccesso di amore e protezione possono imporre divieti e limitazioni. Così trova un lavoro e va a vivere da solo, appagando in parte la sua voglia di scoprire e conoscere il mondo.
Matteo è suo vicino di casa. Punk e anarchico convinto. Studia filosofia e si paga gli studi lavorando a casa con il computer, come coordinatore di discussioni nei forum. Per lui è soprattutto un modo per sensibilizzare le persone sulla propria condizione sociale, sulla mancanza di libertà individuale, ritenendoli schiavi delle convenzioni morali e sociali.
Ario, invece, ama lo spazio e la fantascienza. Il suo sogno è di poter diventare austronauta, per questo si allena costantemente in prove fisiche, per poter entrare alla Nasa.
Il sogno dei tre ragazzi è viaggiare e poter conoscere il mondo circostante, per questo ora si trovano alla fermata dell'autobus.
Riusciranno a realizzare il loro sogno? Cosa accadrà durante il loro viaggio? Cosa riusciranno a vedere e scoprire?
Seguite i ragazzi, salite con loro sull'autobus e accompagnateli, perché sarà un viaggio soprendente e importante. Meo, Matteo e Ario impareranno a gestire le difficoltà, gli imprevisti, affrontandoli e prendendo coscienza di se stessi, dei propri limiti e delle proprie capacità. Un viaggio simbolo di crescita personale e interiore.
Giulio Togni riesce attraverso questo romanzo a condurci alla scoperta non solo dei tre ragazzi, ma soprattutto della società odierna, sempre più caratterizzata da isolamento sociale e violenza. Dove il vicino di casa è considerato alla stregua dell'indigeno sconosciuto di cui non si sa nulla, non si conoscono modi di vivere e tradizioni. I tre ragazzi sembrano impersonare il ruolo dei moderni esploratori delle civiltà urbane e suburbane. L'autore riesce a farci comprendere tutto questo attraverso una storia all'apparenza semplice e comune, ma occorre leggere tra le righe e tra un avvenimento strano e divertente, ci aiuta a riflettere su quanto non siano poi tanto lontane dalla nostra realtà.

“Amici, sono felice di sapere che al mondo esistono ancora persone che partono con lo scopo di conoscere altri luoghi e altre genti. Ormai oggigiorno pare che si debba, per forza di cose, lasciare la propria casa solo per andare a fare la spesa, per recarsi al lavoro o per altri scopi di natura pratica. Questa è la società moderna, quella che vive nelle gradi città. Ma, secondo me, non c'è cosa più bella che partire, senza meta o scopo preciso, con il solo intento di conoscere qualcosa di nuovo.”

Fermate l'autobus, salite e intraprendete il vostro viaggio. Buona lettura!!! 


(Marianna Di Bella)