mercoledì 31 maggio 2017

Recensione: "Il coraggio di Katrine" - Erika Contardi

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Titolo: Il coraggio di Katrine
Autrice: Erika Contardi
Editore: Casa Editrice Kimerik



La vita è meravigliosa, ma quando meno ce l'aspettiamo gioca brutti scherzi, provocando immensi dolori. Ci mette alla prova, misurando il nostro coraggio e la nostra forza di volontà. Non sempre riusciamo a reagire e a trovare la forza per lottare, a volte soccombiamo al dolore, altre volte l'istinto di sopravvivenza ci porta a lottare con tutte le nostre forze e a trovare il coraggio che pensavamo di aver perso. Ognuno di noi, di fronte alle prove e agli ostacoli che la vita ci pone sulla nostra strada, reagiamo in maniera diversa perché diverso è il nostro vissuto e il nostro carattere, ma lottiamo...sempre.
La vita può in pochi secondi toglierci tutto, ma sa anche essere generosa, regalandoci quando meno ce l'aspettiamo la possibilità di tornare a sorridere e amare di nuovo.
Questa volta la vita ha messo a dura prova Katrine, la protagonista del libro. Una giovane ragazza di appena 19 anni, dal carattere deciso, a volte diffidente, con il sogno di studiare medicina all'università.
Una sera di ottobre, dopo una serata trascorsa con la sua famiglia in un teatro di Londra, si ritroverà coinvolta in un grave incidente automobilistico. Un forte nubifragio si scatena sulla città, rendendo le strade impraticabili e un violento incidente stradale segnerà profondamente la sua vita e quella della sua famiglia. I suoi genitori non sopravvivono all'impatto e lei si ritrova sola con la sorellina Julie, di appena sette anni, che ha riportato una serie di lesioni gravi alla colonna vertebrale che la costringeranno a vivere sulla sedia a rotelle.
Fortunatamente ci sono gli zii materni a prendersi cura delle due ragazze, portandole a vivere con loro a Segovia, in Spagna.
Katrine si chiude ancora di più nel suo guscio, convinta sia il solo modo per poter essere forte e far fronte all'immenso dolore che sta provando per la perdita dei genitori. Ma è anche una ragazza determinata e sa che se vuole prendersi cura della sorellina deve tornare a studiare, così decide di tornare in Inghilterra per iscriversi all'università. Qui la vita e il destino faranno di nuovo capolino, torneranno alla carica, questa volta ripagando in parte il dolore provocatole, facendole incontrare Adrew Jenkins. Ma la vita non è stata clemente neanche con lui e questo potrebbe segnare il rapporto tra i due ragazzi. Come? Perché lui è così misterioso? Cosa nasconde? Cosa gli è accaduto? I due riusciranno a stare insieme? E la sorellina Julie?
Tante domande a cui lascerò a voi il piacere di trovare le risposte, lasciandovi leggere e scoprire questo dolcissimo romanzo. Una storia che legherà due anime sofferenti e le guarirà grazie alla forza dell'amore.
Erika Contardi è riuscita a raccontare una storia drammatica e positiva al tempo stesso, con parole semplici e toccanti. In ogni pagina, frase e parola si respira la grande sensibilità dell'autrice nell'affrontare temi importanti e seri come la morte, la disabilità e il dolore con estrema delicatezza e grazia.
Con la stessa delicatezza, ci prende per mano e ci accompagna lungo la storia, senza mai lasciarci. Un angelo custode che attraverso le sue parole, ci aiuta a capire quanto sia importante avere rispetto per il dolore degli altri e come ogni persona reagisce ad esso in maniera diversa. Ci ricorda di non giudicare ma di comprendere.
I personaggi sono belli, positivi nonostante i traumi vissuti. Non si può fare a meno di affezionarsi a Katrine e sentire un moto di affetto per questa giovane donna che ha perso tutto.
Solo un'anima sensibile come quella di Erika Contardi poteva raccontarci questa storia dolorosa ma al tempo stesso piena di vita, affrontando temi importanti con tatto ed eleganza.
Lasciatevi trasportare dalla storia, l'emozione vi accompagnerà per tutta la durata del testo e ricordate, comprendere e non giudicare...buona lettura!!



Marianna Di Bella




lunedì 29 maggio 2017

Recensione: "Alice tra le bancarelle della Vucciria" - Ludovico Benigno



Titolo: "Alice tra le bancarelle della Vucciria"
Autore: Ludovico Benigno
Editore: Edizioni La Zisa


 

Palermo. La notte del 7 febbraio, Alice esce con gli amici per festeggiare l'esito del primo esame universitario. Un bel 30 e lode in Letteratura inglese a ripagare una vita non facile e avara di soddisfazioni. Durante la notte, però, accade qualcosa, la povera Alice si ritrova in un vicolo puzzolente. Cosa è accaduto? Come è arrivata fin lì? Non lo sa neanche lei, la sua prima reazione al luogo e all'avvenimento, la fanno correre allontandandosi da quel vicolo, cercando un posto più tranquillo dove far riposare i suoi pensieri e cercare di comprendere la situazione. La sua corsa, sembra più una fuga lontano dai guai e dalla sua giovane vita. Durante la sua fuga, si imbatte in un topo bianchissimo un po' particolare: indossa un gilet, ha uno smartphone e invece di squittire parla in dialetto palermitano. Lui è Rattomatto, soprannominato così dalla stessa Alice. Con questi presupposti voi non lo inseguireste? Io sì e anche Alice. La curiosità vince e da qui inizieranno e prenderanno vita le avventure e disavventure della ragazza nella Vucciria, il mercato storico di Palermo
Chi incontrerà? Cosa le accadrà? E soprattutto come è arrivata in quel posto?
Scopritelo lasciandovi affascinare e catturare dal libro, come Alice lo è del Rattomatto. Seguite le parole di Ludovico Benigno, perché da moderno cantastorie vi condurrà tra i vicoli di Palermo, osservando affascinati le avventure di questa Alice contemporanea.
In questo viaggio avrete la fortuna di scoprire un luogo storico come il mercato della Vucciria ma soprattutto vi perderete in avventure che vi insegneranno molto, dal rispetto per gli animali, all'importanza della conoscenza e difesa delle proprie radici culturali. Tutto questo lo capirete solamente alla fine della letura, quando vi ritroverete a chiudere il libro, salutare Alice e il Rattomatto, comprendere il motivo della presenza della ragazza in quel luogo, riflettendo con calma su tutto quello che avete vissuto con la storia.
Ludovico Benigno riesce a farci viaggiare in questa continua corsa in bilico tra realtà e fantasia, confondendole e sovrapponendole continuamente. La sua scrittura ci fa sentire parte della trama, sembra di essere fisicamente in quei luoghi, a volte sentendosi Alice soprattutto nei momenti di confusione e spaesamento che la ragazza vive e prova. A volte si ha l'impressione di confondere la dimensione onirica con quella terrena.
Ho apprezzato molto la sensazione di desolazione delle case abbandonate, facendoci vivere lo stato di abbandono e il fantasma delle voci di coloro che hanno vissuto, gioito, sofferto tra quelle mura. Scheletri vuoti pieni di ricordi ed emozioni.
Ludovico Beningo, ci ricorda che come Alice acquisisce padronanza e consapevolezza di sé per ogni avventura e passaggio che affronta superando ogni timore, anche noi possiamo farcela, l'importante e non perdersi davanti a scarafaggi, venditori ambulanti, venditori/profeti, ragni dalle domande strane o il locale gestito dai cani dove l'uomo è bandito.
Vi ho incuriosito? Spero di sì perché questo libro è bello. Un personale grazie all'autore per avermi permesso di conoscere il suo testo e io non posso far altro che consigliarvelo. Se come Alice vi trovate in situazioni strane e incomprensibili andate avanti, superate le avventure, non fermatevi. Buona lettura!! 


(Marianna Di Bella)