lunedì 30 aprile 2018

Review Party: "L'ho fatto per te" di Laurent Scalese - Leone Editore







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genere psicologico, libro, mdb, libri il nostro angolo di paradiso, recensione, thriller

Titolo: "L'ho fatto per te"
Autore: Laurent Scalese
Editore: Leone Editore


Lazillac-sur-Mer è una graziosa località balneare, situata nella regione francese della Normandia. Un angolo di paradiso con spiagge meravigliose, grotte da visitare, un castello dell'XI sec. ricco di storia e, villette dove le famiglie vivono serenamente. Tutto sembra apparentemente perfetto, ma se ci si sofferma a osservare meglio e a sollevare quella patina di tranquillità, ci rendiamo conto che il bene e il male vivono a stretto contatto, come in qualsiasi altro posto del mondo.
La vita, quindi, scorre lenta tra alti e bassi, fino a quando in una calma giornata, si sente uno sparo provenire da una delle tante ville del posto.
Cosa succede? C'è stata una rapina o un litigio finito male?
Andiamo a vedere. Lo sparo proviene da quella villa in fondo alla strada, la vedete? Quella è l'abitazione della famosa scrittrice di saghe storiche: Jade Grivier.
La donna è nel suo studio, riversa su una sedia girevole, davanti alla scrivania dove trascorreva le sue giornate lavorando alla stesura dei suoi famosi romanzi. La donna è morta, l'arma è vicino alla sua sedia e un messaggio scritto, spiega la motivazione del suo folle gesto.
Le prove sono inconfutabili e non lasciano adito ad alcun dubbio: la donna si è suicidata.
Samuel Moss, comandante della squadra crimini violenti di Lazillac, non è convinto che si tratti di suicidio, al contrario, crede fermamente alla tesi dell'omicidio.
Il nostro protagonista è bravissimo nel suo lavoro, ha diverse ossessioni e nevrosi che lo rendono al tempo stesso strano e un eccellente comandante. Ragiona fuori dagli schemi, non segue le regole convenzionali e ha una visione più aperta e incisiva nel perseguire le indagini. É del parere, infatti, che non bisogna credere a quello che si vede, perché le apparenze ingannano e per questo occorre osservare tutto con molta attenzione, perché i dettagli fanno la differenza.


“I dettagli rivestono il sentiero della verità se solo si è capaci di individuarli. Io non ne trascuro mai nessuno. Nove volte su dieci, dove i miei colleghi vedono delle inezie, io vedo degli indizi. E, nove volte su dieci, il mio intuito mi dà ragione.”
(citazione tratta dal testo)


Curiosi di scoprire il nome dell'assassino e le motivazioni che si celano dietro l'omicidio? Sì? Allora, non vi resta che continuare la lettura e seguire le indagini condotte dal comandante Samuel Moss. Un uomo, che saprà affascinarvi e incuriosirvi con il suo carattere e i suoi metodi investigativi.
Laurent Scalese è l'autore e il regista di questo thriller psicologico e meraviglioso. Con bravura e maestria, riesce a tenere sempre alto il livello di attenzione del lettore, coinvolgendolo nelle indagini, ricordandogli quanto siano importanti i dettagli. Nulla è lasciato al caso, ogni prova o scoperta viene svelata e inserita nel testo, al momento opportuno, senza rivelare o anticipare nulla della trama.
Le sue descrizioni sono belle e dettagliate, precise al punto tale da sembrare di essere all'interno della storia. L'autore, riesce a far credere al lettore di vedere con i propri occhi ogni singola scena descritta, lasciandolo libero di osservare ogni piccolo particolare, come se fosse lui l'investigatore.
Laurent Scalese, inoltre, ha prestato grande attenzione nella costruzione dei personaggi, in modo particolare dei tratti psicologici, che incidono fortemente sulla struttura e sulla bellezza del libro.
Samuel Moss non è solo il protagonista del thriller, ma diviene il nostro mentore, insegnandoci a non sottovalutare mai nessun indizio e non adagiarsi alla superficialità delle cose, ma di tuffarsi a fondo nei fatti, per comprendere appieno il significato e la verità che si celano dietro di essi.
L'omicidio perfetto esiste?
A voi scoprirlo, seguendo il comandante Moss e la vostra intuizione.
Mi raccomando: attenti ai dettagli!
Buona indagine e buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

sabato 28 aprile 2018

Recensione: "Lo scrittore eterno muore ogni quarto d'ora" - Diego Cocco


libro, poesia, recensione, mdb, libri il nostro angolo di paradiso
Titolo: "Lo scrittore eterno muore ogni quarto d'ora"
Autore: Diego Cocco
Editore: Edizioni Amande


Diego Cocco è tornato con un nuovo ed interessante libro. Un testo in grado di toccare le corde della nostra anima, regalandoci pensieri profondi e verità dolorose.
Il libro ci catapulta in un momento particolarmente difficile della vita del protagonista, impegnato a scrivere la sua prossima opera. E mentre cerca di scrivere e trovare l'ispirazione, i suoi pensieri prendono forma e vita adagiandosi tra le pagine di questo libro.
La vita quotidiana che lo circonda, diventa la materia prima delle sue riflessioni. Le sue considerazioni sono intense, profonde e per certi versi dolorose, perchè ci mettono di fronte ai problemi e ai paradossi della società odierna.

“Ci hanno imbottiti di regole
e stiamo soffocando.”
(citazione tratta dal testo)

In questa nuova opera, l'autore ha saputo coniugare poesia e prosa, donandoci un testo originale e profondo. Affrontando temi importanti, come ad esempio, il coraggio di vivere e di dire sempre ciò che ci pensa, la maledizione della verità e della realtà, la banalità nella vita e nella scrittura etc.

“...alcuni ragazzi ci danno dentro con la tastiera ogni
notte
per mantenere viva la fiamma
e non essere sepolti
e non marcire del tutto nella banalità...”
(citazione tratta dal testo)


Diego Cocco riesce con la sua scruttura graffiante a toccare la nostra anima, lasciandoci ogni volta spaesati e con la certezza che quelle parole e quelle frasi torneranno a colpirci nello stomaco, facendoci riflettere su alcune verità, più o meno celate e condivisibili.
Non abbiate paura e lasciatevi coinvolgere dal testo e dalla sua scrittura poetica e incisiva. Lasciatevi avvolgere dalle sue verità e dalle sue riflessioni.
Perdetevi tra le sue pagine, tra le sue parole e...buona lettura!!


(Marianna Di Bella)