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venerdì 8 febbraio 2019

Recensione: "A cosa servono le ragazze" - David Blixt

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Titolo: A cosa servono le ragazze
Autore: David Blixt
Editore: La Corte Editore





Pittsburgh, 14 gennaio 1885.
È una normale e tranquilla giornata in casa Cochrane. La mamma prepara la colazione, mentre i figli, seduti intorno al tavolo, si preparano per iniziare una nuova giornata lavorativa. Mentre mangiano, ascoltano la voce di Elizabeth intenta a leggere un nuovo articolo pubblicato sul “Dispatch”, il giornale locale. Le piace leggere la rubrica del Quieto Osservatore, la trova ben scritta con commenti ed osservazioni divertenti, ma non questa volta, non l'ultimo articolo che considera un insulto alle donne.
È infuriata, non accetta i commenti offensivi e la poca considerazione che gli uomini hanno sulle donne, considerando le loro vite solo in base ai pettegolezzi, al loro interesse per i bei vestiti e le serate a teatro. E le altre donne? Quelle che sono costrette a lavorare? Perché non si parla di loro?
Elizabeth è una ragazza schietta, impulsiva, ostinata, grintosa che non si arrende di fronte a un piccolo ostacolo e questo suo carattere, considerato all'epoca un pregio per gli uomini ma negativo per le donne, la porta a seguire il suo istinto e scrivere una lettera di risposta al Quieto Osservatore.

“Non scrivo tutto ciò per avere la vostra compassione, ma per correggere le vostre idee sbagliate secondo le quali l'unico mondo della donna sarebbe la casa. Se la mia casa fosse il mio mondo, smetterei presto di orbitare intorno al sole, e preferirei piuttosto caderci dentro fino a incenerirmi.
Sono determinata a voler lavorare finché non avrò scoperto il mio mondo e diventare economicamente indipendente così come lo sono nell'anima.”
(citazione tratta dal testo)

Una lettera dallo stile semplice, forse con alcuni errori grammaticali, ma la schiettezza e la passione di Elizabeth vengono fuori in maniera prorompente. Le sue idee e il suo diverso punto di vista attirano l'attenzione del direttore del giornale che vuole incontrarla e conoscerla.
Cosa farà Elizabeth? Accetterà di incontrarlo?

“Sì, avevo il coraggio di rischiare”
(citazione tratta dal testo)

Lo stesso coraggio che la porterà a cambiare totalmente la sua vita. Sì, perché l'incontro con il direttore Madden, segnerà la nascita di una grande giornalista: Nellie Bly. La prima donna a cambiare le regole del giornalismo, seguendo inchieste importanti, infiltrandosi nei luoghi inaccessibili e lavorando sotto copertura.

“Dovevo trovare i fatti per confermare ciò che avevo detto. Dovevo vedere le cose con i miei occhi. Provarle sulla mia pelle. Così nessuno avrebbe potuto accusarmi di mentire o trascrivere semplicemente emozioni.”
(citazione tratta dal testo)

Una giovane donna apparentemente gracile, ma sorprendentemente forte. Determinata a seguire le sue idee e i suoi obiettivi: essere economicamente indipendente e diventare una brava giornalista. La strada è lunga e spesso piena di ostacoli, soprattutto morali perché non è facile per l'epoca accettare la presenza di donne nelle redazioni, ma Nellie è caparbia, intelligente, intraprendente, impulsiva e pur avendo momenti di crisi, ritroverà sempre la forza per inseguire tenacemente i suoi sogni. Affronterà tematiche importanti, come ad esempio la questione lavorativa femminile, le leggi sul divorzio, la situazione delle donne nei manicomi e delle operaie nelle fabbriche, diventando la voce di tutte quelle donne senza diritti. Donne oppresse e umiliate. Donne senza nome.

“Nella mia vita, mi è stato detto anche troppe volte che sono pazza. Pazza perché non voglio sposarmi. Perché non voglio dei figli. Perché voglio lavorare. Perché non voglio ciò che ci si aspetterebbe che io voglia, e perché voglio le cose che mi vengono negate. Sono stata chiamata pazza perché sono difficile, rumorosa, curiosa...scomoda. È questo che hanno in comune tutte queste donne. Sono scomode. Per i loro mariti, per i loro figli, per le loro relazioni sociali, per la loro comunità. Per la società. Sono scomode, e troppo povere per poterselo permettere.”
 (citazione tratta dal testo)

Una voce che ha costretto i lettori dell'epoca a non distogliere lo sguardo dalla dura realtà sociale e dalle categorie oppresse.
Una voce che a distanza di anni continua ad essere forte e incisiva.
Una voce che prende vita tra le pagine di questo romanzo biografico, scritto da David Blixt.
L'autore americano ha fatto un grande studio di ricerca storica, leggendo testi a lei dedicati, reperendo materiali e articoli di giornali scritti dalla stessa giornalista. Articoli che permettono di comprendere meglio il suo carattere, la sua forza e la sua determinazione.

“Quasi 150 anni dopo, la sua indignazione è ancora palpabile. La sua energia, la sua grinta, la sua vanità, la sua vitalità, la sua vulnerabilità. Sta tutto lì, allo scoperto nelle pagine delle sue storie.”
(citazione tratta dal testo)

David Blixt ha analizzato soprattutto gli inizi della sua carriera, evidenziandoli nel romanzo, narrando il momento e le ragioni che condussero Nellie Bly a muovere i primi passi nel giornalismo. Accompagnando, in questo modo, il lettore alla piena comprensione della complessa figura della protagonista.
L'autore ha saputo creare un'ottima cornice sociale e storica intorno alla sua figura, coniugando perfettamente le prime inchieste giornalistiche, il passato violento e il periodo storico, risaltando le origini del femminismo e le idee della giovane donna. Idee che la spingeranno a seguire i suoi obiettivi, lottando per ciò in cui crede.
Lo stile narrativo è semplice e diretto, nonostante sia un romanzo biografico di notevoli dimensioni, la lettura è fluida e scorrevole, e il lettore non avrà mai modo di annoiarsi, perché la storia di questa giovane donna è interessante e avvincente. Il suo carisma esce in ogni pagina del testo, ammaliando il lettore che si ritroverà completamente avvinto dalla trama e dalla sua figura.
Un testo che ho amato profondamente. Un romanzo biografico che mi ha permesso di conoscere meglio la figura di Nellie Bly e la situazione femminile dell'epoca, dandomi molti punti su cui riflettere. Un testo che custodirò gelosamente e che rileggerò più avanti con calma per cogliere quelle sfumature e quei passaggi che spesso sfuggono a una prima lettura.
Un libro che consiglio a tutti, in modo particolare alle donne, perché nonostante Nellie Bly sia vissuta più di 150 anni fa, ha ancora molto da insegnare.
Ogni sua parola è un grido all'indipendenza, alla giustizia e alla parità di genere. Un grido che non accetta l'indifferenza o di passare sotto silenzio. No. È un grido che colpisce dritto al cuore di tutti quei lettori che credono nei propri ideali e che non si arrendono di fronte alle avversità della vita.
La storia di Nellie Bly ci ricorda quanto lavoro c'è ancora da fare, quanta forza dobbiamo mettere nel perseguire i nostri obiettivi e quanto è importante dare voce a tutti, soprattutto, a coloro che non hanno più la forza di farsi sentire o che sono costretti al silenzio.


“Lo dite solo perché voi vi considerate alla pari di tutti gli altri. Mentre io, come donna, non lo sono. Per la leggere, io valgo meno di voi. È giusto? È equo? Vi piacerebbe se la vostra vita fosse determinata da qualcosa che non dipende dal vostro controllo, come il vostro sesso o il colore della pelle?”
(citazione tratta dal testo)

Lasciatevi ammaliare dalle parole, dai pensieri e dalla vita di una donna tenace, forte e coraggiosa. Una donna che saprà conquistarvi sin dalla prima pagina di questo splendido romanzo.
Buona lettura!!


(Marianna Di Bella)




(Gifted by) Ringrazio la Casa Editrice per la copia del libro.

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