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martedì 27 novembre 2018

Recensione: "Uomini che restano" - Sara Rattaro

romanzo, recensione, libri il nostro angolo di paradiso, mdb, dolore, amicizia, speranza
Titolo: Uomini che restano
Autrice: Sara Rattaro
Editore: Sperling & Kupfer






La vita, quando arriva, crea un frastuono incredibile.”
(citazione tratta dal testo)

La vita è spesso imprevedibile, misteriosa e meravigliosa. Ci dona istanti bellissimi, emozionanti e pieni di amore, ma anche momenti di infelicità, amarezza e sofferenza. Ricordandoci che nulla dura in eterno e che dobbiamo godere di ogni singolo istante che ci viene donato. Lezioni e momenti, questi, che ci aiuteranno a comprendere meglio noi stessi e gli altri, fortificando il nostro carattere, la nostra anima, vivendo appieno ogni istante della nostra esistenza.

Una delle poche certezze che abbiamo è che questa vita arriverà alla fine. Quello che possiamo sperare è che nel frattempo sia accaduto qualcosa di veramente speciale.”
(citazione tratta dal testo)

Durante il nostro cammino, capiterà di incrociare altre strade, incontrando moltissime persone. Non tutte lasceranno un segno indelebile nella nostra vita, alcune ci sfioreranno impercettibilmente, altre passeranno così velocemente da non renderci conto della loro presenza, altre ancora percorreranno un tragitto di strada con noi regalandoci lezioni importanti. Con alcune, invece, i rapporti si intrecceranno in maniera indissolubile, in legami intensi e profondi.
Amicizie forti e indistruttibili, come quella di Fosca e Valeria. Due donne che vivono in città diverse e che non si conoscono. Due donne a cui la vita ha riservato momenti di sofferenza e un incontro casuale sulla terrazza di una palazzina. Una terrazza che guarda verso il mare. Quel mare infinito che porta con sé risposte a tantissime domande, espresse a volte inconsapevolmente. Una terrazza che si affaccia su una città forte e superba: Genova.
Fosca e Valeria si trovano su quella terrazza, luogo di silenzio, calma e pace. Ma anche rifugio per le loro anime tormentate e afflitte da problemi e sofferenze.
Fosca è nata a Genova ma si è trasferita a Milano con il marito Lorenzo. Una vita apparentemente tranquilla, dedicata al lavoro e alla vita di coppia, ma a Lorenzo questa vita inizia a diventare stretta...troppo stretta. 
Stretta al punto da decidere di lasciare la moglie perché non può continuare a mentire a se stesso, reprimendo la sua sessualità.

Io non voglio più essere qualcuno che non conosco.”
(citazione tratta dal testo)

Lorenzo vuole riappropriarsi di se stesso, della sua vita, ma dirlo a Fosca non è facile, così come non è facile per lei accettarlo. La donna si sente umiliata, tradita, presa in giro da un uomo che credeva di amare. Le sembra di aver vissuto una vita falsa, costruita su ripieghi, seconde scelte e bugie. Decide, così, di allontanarsi da Milano per rifugiarsi tra le braccia della sua città natale. Mettere chilometri di distanza, per capire cosa le sta accadendo e curare le sue ferite. Torna a casa dei suoi genitori, su quella terrazza dove tante volte, in passato, si è rifugiata e trovare Valeria, la nuova vicina di casa. Anche lei sta affrontando un momento di grande sofferenza, ha un tumore e il compagno l'ha lasciata perché non riesce a prendersi cura di lei. Fugge vigliaccamente dalla moglie e dalle responsabilità.
Valeria è una donna ottimista, ironica, sincera, aperta alla vita, al mondo e agli altri. Con schiettezza e sincerità, aiuterà Fosca a vedere la sua storia con altri occhi e da angolazioni diverse, ma soprattutto affronterà la sua malattia con determinazione e forza.
Tra le due donne nascerà un'intesa profonda e un'amicizia fortissima che le aiuterà a guardare meglio se stesse e la vita. Perché nonostante le avversità e il dolore, è importante non chiudersi alla felicità, all'amore e a tutto ciò che la vita saprà ancora regalarci

Ci siamo guardate e siamo scoppiate a ridere. Ridevamo come se non ci fosse rimasto altro da fare, ridevamo perché la vita è così crudele da sembrare disegnata apposta, così assurda da diventare ridicola.”
(citazione tratta dal testo)

Sara Rattaro ci regala, in questo nuovo libro, parole vere, intense e sincere. Ci ricorda che spesso per trovare le risposte ai nostri molteplici dubbi, ci basta tornare alle nostre radici, per ritrovare ciò che abbiamo perso e lasciato indietro durante la nostra esistenza. Ritrovare noi stessi tra le strade, i vicoli, gli angoli della nostra città, prendendo forza da quei posti che ci hanno visto nascere, crescere e vivere.

(...) Siamo la parte infinitesimale di un pianeta, ma è proprio questo concetto di insieme in cui siamo coinvolti che diventa importante per capire chi siamo, perché il luogo in cui nasci determinerà sempre chi diventerai e sapere da dove vieni è l'unico modo per poterti ritrovare.”
(citazione tratta dal testo)

L'autrice affronta sempre temi attuali e moderni. Racconta la vita con sincerità, a volte in maniera diretta, senza edulcorarla o creando necessariamente il lieto fine. La straordinarietà di questa autrice è la sua capacità di narrare gli avvenimenti, anche i più dolorosi, con tatto e sensibilità. Creando un legame e un'empatia con il lettore, al punto da farlo sentire parte del romanzo, vivendo sulla propria pelle le emozioni e gli stati d'animo dei personaggi, descritti meravigliosamente bene.
Questo libro è commovente ed emozionante. Un viaggio intenso nell'anima degli esseri umani. Un viaggio in cui capita di perdersi, cadere, toccare il fondo e trovare la forza per riemergere dal buio nel quale si è sprofondati per riprendere a vivere. Un viaggio che ci ricorda che non tutte le persone sono in grado di rimanere accanto a un'altra, in momenti particolari della vita. Non tutti sono in grado di farlo, ma è pur vero che esistono altrettante persone che non scappano, rimangono per affrontare insieme il problema e l'ostacolo.


Si scappa per paura, per viltà o per punizione. Si ritorna per coraggio, malinconia o per restituire qualcosa che si era portato con sé.”
(citazione tratta dal testo)

Lasciatevi avvolgere e cullare dalle parole dell'autrice e perdetevi tra le pagine di un romanzo intenso ed emozionante.
Buona lettura.




(Marianna Di Bella)

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