martedì 19 giugno 2018

Segnalazione: "Le cicogne nere. Hidma. La mia fuga" - Abdelfetah Mohamed

Buon Pomeriggio!!
Oggi vi propongo un testo interessante e attuale.
Per saperne di più continuate a leggere...



SINOSSI


Hidma in lingua tigrina significa “la fuga”, e rappresenta il viaggio di migliaia di persone che abbandonano l’Africa in cerca di una nuova speranza di vita. Oggi Abdel, partecipando alle operazioni di recupero di migranti nel Mediterraneo sulle navi delle Organizzazioni non governative, si rivede negli occhi di uomini e donne del suo stesso continente, che come lui hanno intrapreso la stessa fuga.
Un percorso durato anni, vissuto tra esili, carcerazioni e guerre. La giovinezza trascorsa insieme alla famiglia nel campo profughi di Wadsharifi, a venti chilometri dal confine eritreo, per scappare dalla colonizzazione etiope. Il ritorno nel suo paese d’origine dopo la liberazione, e la successiva carcerazione per essersi opposto alla dittatura e al servizio militare obbligatorio. L’esilio a Khartoum, dove per sei anni ha lavorato in un’industria di olio alimentare, il conflitto interno esploso in Sudan e il nuovo viaggio attraversando il deserto del Sahara. I molteplici impieghi occupazionali a Tripoli fino ai tumulti della primavera araba, e la decisione di fuggire ancora una volta, in cerca di una destinazione più sicura, l’Italia.


BIOGRAFIA
 
Abdelfetah Mohamed è un attivista eritreo che vive a Catania, nato nel campo profughi di Wadsharifi (Sudan) durante la colonizzazione etiope. Ha vissuto per diversi anni tra l’Eritrea e il Sudan, prima di intraprendere il viaggio verso l’Europa, attraversando il Sahara e fino alla Libia. Oggi lavora come mediatore culturale in Sicilia, e partecipa alle operazioni di recupero dei migranti nel Mediterraneo collaborando con diverse Organizzazioni non governative.

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