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lunedì 24 aprile 2017

Recensione: "L'egoismo del respiro" - Giada Strapparava


Titolo: "L'egoismo del respiro"
Autrice: Giada Strapparava
Editore: SensoInverso Edizioni


 

Cosa accade nella mente di un serial killer?
Perché uccide?
Come sceglie le sue vittime?
Cosa prova durante l'omicidio?
Perché predilige uccidere in un modo piuttosto che in un altro?
Cosa succede quando l'amore irrompe nella sua vita? L'istinto omicida si affievolisce o la voglia di uccidere aumenta ancora di più?

La mente umana è un gran mistero, per comprenderla bisognerebbe studiarla approfonditamente. Per noi lettori che vogliamo capire almeno un pochino cosa avviene nella mente di un serial killer e non siamo esperti criminologi, possiamo intanto leggere il libro di Giada Strapparava. Con questo testo, parte delle nostre domande riescono ad avere una risposta.
La particolarità del libro è nell'io narrante, in questo caso è l'assassino stesso che racconta la sua storia e i suoi omicidi.
Colton Miller è il protagonista, sappiamo poco del suo passato se non che ha 34 anni e vive nei dintorni di Sacramento, California. Lavora come cuoco, presso la tavola calda “Hall Bar” e fino ad un anno prima era un tipo senza fissa dimora. È ben voluto dai clienti, dai colleghi e dal proprietario del locale e naturalmente non sanno nulla della sua anima nera.
Vive chiuso nel suo odio, ritenendo gli altri dei lobotomizzati che vivono seguendo le regole della società. Si conforma, apparentemente, agli altri per non destare sospetti e la sera o notte va a caccia per sfogare i suoi istinti omicidi, dando in questo modo sfogo ai suoi desideri più intimi e indiscreti.
Perché uccide? Perché secondo lui uccidere è un'arte e perché disprezza le persone che non sono in grado di apprezzare e godere le meraviglie che la vita offre, assumendo comportamenti sbagliati e cercando inconsciamente la morte, ritenendoli impuri.
Tranquilli non vi sto svelando nulla della trama, c'è ancora molto da leggere, capire e svelare, quindi mettetevi comodi e immergetevi in questa storia e nella mente del serial killer. Vivrete con lui, dentro di lui, conoscendo i suoi pensieri, i suoi omicidi, le sue ossessioni e la scelta delle sue prede.
È un thriller scritto in maniera eccelsa, da una ragazza emergente. Giada Strapparava ha un'ottima capacità narrativa, scrive in modo coinvolgente al punto da essere letteralmente trasportati tra le strade di Rosemont, facendoci sentire con tutto il corpo, la mente malata di Colton e i suoi omicidi. Le descrizioni sono estremamente reali, riescono a farci percepire il sangue che scorre e pulsa tra le mani, il rumore delle ossa che si rompono sotto gli effetti delle bastonate, il sentore della lama che affonda nella pelle, la pressione delle mani che strangolano le vittime e le vene compresse esplodere sotto le sue e le nostre mani.
Giada è riuscita a descrivere molto bene la complessa mentalità del serial killer con un'analisi psicologica profonda e precisa. Si sente e respira, nello stesso momento, la sensazione di terrore delle vittime e l'euforia omicida di Colton. Solo una persona con una grande capacità narrativa poteva riuscirci.
Bellissimo libro che consiglio vivamente...buona lettura!!


(Marianna Di Bella)

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